Ci sono posti in Vietnam che tutti conoscono, come la baia di Halong, Hoi An e Phu Quoc. E poi c’è Con Dao. Un arcipelago di sedici isole al largo della costa meridionale del paese, la maggior parte delle quali disabitata, che si sottrae sistematicamente alla logica del turismo di massa. Non ci sono discoteche, non ci sono strade trafficate, non ci sono tour operator che scaricano centinaia di persone sulle spiagge ogni mattina. C’è invece una natura quasi intatta, un mare straordinario e una storia che pesa addosso in modo molto fisico: perché queste isole, così belle, sono state per decenni uno dei luoghi di detenzione più duri e crudeli del Novecento.
Chi cerca relax autentico, immersioni o snorkeling tra barriere coralline quasi vergini, escursionismo in foresta tropicale e un turismo ancora a misura d’uomo troverà a Con Dao quello che difficilmente riesce a trovare altrove nel Vietnam meridionale. Chi cerca la movida, i mercatini notturni e la folla farà meglio a guardare altrove.

Questa guida è pensata per chi vuole davvero capire Con Dao prima di andarci: come arrivare, quando andare, quanto tempo fermarsi, cosa fare e cosa mangiare.
Panoramica: geografia, popolazione e storia
L’arcipelago
Con Dao è un arcipelago composto da sedici isole nel Mar Cinese Meridionale (che i vietnamiti chiamano Biển Đông, il “Mare Orientale”), a circa 230 chilometri a sudest di Ho Chi Minh City. L’isola principale si chiama Côn Sơn e ha una superficie di circa 76 chilometri quadrati: è l’unica abitata e ospita quasi tutta la vita sociale, commerciale e turistica dell’arcipelago. Le altre quindici isole sono per lo più deserte, punteggiature verdi e rocciose su un mare di un blu che diventa quasi viola al tramonto.
Quasi l’80% del territorio dell’arcipelago è protetto dal Parco Nazionale di Con Dao, istituito nel 1993 e oggi riconosciuto come una delle aree marine protette più importanti del Vietnam. Le foreste che ricoprono le colline dell’isola principale (dense, umide, percorse da scimmie e varani) scendono quasi fino al mare. Sott’acqua, le barriere coralline si estendono intorno a molte delle isole minori, e l’arcipelago è uno dei pochi luoghi al mondo dove è possibile avvistare il dugongo (un mammifero marino imparentato con il lamantino, rarissimo nel Sudest asiatico).
Qualche numero
Prima di parlare di numeri è utile una premessa. Dal 1° luglio 2025 il Vietnam ha completato una delle riforme amministrative più radicali della sua storia, riducendo le proprie province da 63 a 34 attraverso una serie di fusioni. Con Dao, che fino a quella data apparteneva alla provincia di Bà Rịa-Vũng Tàu, è ora amministrativamente parte dell’area metropolitana di Ho Chi Minh City, la grande megalopoli risultante dalla fusione di Ho Chi Minh City con le ex province di Bình Dương e Bà Rịa-Vũng Tàu. Dal punto di vista pratico, per i turisti cambia poco: l’arcipelago rimane raggiungibile esattamente come prima.
La popolazione residente di Con Dao è piccola: circa 10.000-12.000 abitanti stabili, concentrati quasi tutti nel capoluogo, la città di Côn Sơn. Si tratta prevalentemente di funzionari statali, lavoratori del settore turistico, pescatori e i loro familiari. È una comunità che conserva un ritmo di vita quieto e ordinato, molto diverso dall’energia caotica delle grandi città vietnamite.
Storia: il paradiso e l’inferno
La storia di Con Dao è impossibile da separare dalla sua geografia. Proprio per il suo isolamento, l’arcipelago fu scelto dai colonialisti francesi nel 1861 per costruire una prigione. Il complesso carcerario, noto come Poulo Condore durante il periodo coloniale, divenne uno dei più temuti dell’intera Indocina: qui venivano confinati prigionieri politici, dissidenti e oppositori al regime, sottoposti a condizioni di detenzione brutali.
Quando i francesi lasciarono il Vietnam, le prigioni non chiusero: il governo del Vietnam del Sud le usò durante la guerra, e fu sotto quel regime che divennero famose in tutto il mondo per le cosiddette “gabbie delle tigri” (chuồng cọp), celle minuscole a cielo aperto dove i detenuti erano tenuti in condizioni disumane, esposti al sole e alla pioggia senza alcuna protezione. Si stima che nel corso di oltre un secolo di utilizzo, dalla metà dell’Ottocento al 1975, le prigioni di Con Dao abbiano ospitato decine di migliaia di prigionieri, molti dei quali non sopravvissero.
Dopo la riunificazione del Vietnam nel 1975, il complesso carcerario fu trasformato in museo. Il cimitero di Hàng Dương, dove riposano i resti di migliaia di prigionieri (tra cui la giovane eroina rivoluzionaria Võ Thị Sáu, diventata figura quasi mitica della cultura vietnamita) è oggi un luogo di pellegrinaggio.

Come arrivare a Con Dao
Raggiungere Con Dao richiede un po’ di pianificazione, ma non è complicato. Si arriva solo via aerea o via mare: non esistono ponti o strade che collegano l’arcipelago alla terraferma.
In aereo (la scelta più comoda)
L’aeroporto di Con Dao si chiama Cỏ Ống (codice IATA: VCS) e si trova nella parte settentrionale dell’isola principale, a circa 13-15 chilometri dal centro di Côn Sơn. Dal punto di vista paesaggistico è uno degli aeroporti più spettacolari del Vietnam: i due lati della pista sono fiancheggiati da spiagge e l’atterraggio, soprattutto in condizioni di buona visibilità, è una delle prime cartoline del viaggio.
I voli diretti per Con Dao partono principalmente da Ho Chi Minh City (aeroporto internazionale di Tân Sơn Nhất, SGN), con un tempo di percorrenza di circa 45 minuti. Le compagnie che operano questa tratta sono Vietnam Airlines e la sua controllata VASCO, con un numero di voli giornalieri che può arrivare fino a 9-15 collegamenti, a seconda della stagione. Una seconda tratta collega l’arcipelago a Cần Thơ (capoluogo del delta del Mekong), ma è meno frequente ed è utile soprattutto a chi vuole combinare Con Dao con una visita al delta.
I prezzi dei biglietti di sola andata variano indicativamente tra 40 e 120 euro, con oscillazioni significative in base alla stagione e all’anticipo con cui si prenota. Il periodo più costoso va da marzo a settembre (alta stagione turistica), mentre i prezzi più bassi si trovano tra ottobre e dicembre. È sempre consigliabile prenotare con almeno una-due settimane di anticipo, soprattutto nei fine settimana e durante i giorni festivi vietnamiti. Per tutto quello che riguarda gli aeroporti del Vietnam trovi una guida completa sul nostro sito.
Dall’aeroporto al centro di Côn Sơn si arriva in taxi (costo indicativo: 3-5 dollari) o con il minivan condiviso dell’aeroporto.

In traghetto veloce da Ho Chi Minh City
Dal 2025 è disponibile un collegamento diretto in traghetto veloce tra il porto di Nhà Rồng (Distretto 4 di Ho Chi Minh City) e il porto di Bến Đầm di Con Dao, operato da Phú Quý Express. Il viaggio dura tra le 6 e le 7 ore e permette di attraversare la costa meridionale del Vietnam con una prospettiva completamente diversa rispetto all’aereo. I prezzi sono circa la metà rispetto al volo. Le corse non sono quotidiane (il servizio opera a giorni alterni) e sono soggette a cancellazioni in caso di mare grosso, soprattutto da novembre a febbraio.
In traghetto veloce da Trần Đề (Sóc Trăng)
Il porto di Trần Đề, nella provincia di Sóc Trăng (a circa 4-5 ore di autobus da Ho Chi Minh City), è il punto di partenza delle speedboat delle compagnie Superdong e Phú Quý Express verso Con Dao. Il viaggio dura circa 2,5 ore ed è la soluzione più veloce via mare. Esistono biglietti combinati autobus + traghetto acquistabili da Ho Chi Minh City, con un costo totale indicativo tra i 25 e i 40 euro a persona. Questa opzione è comoda anche per chi esplora il delta del Mekong e vuole proseguire verso Con Dao senza tornare a Ho Chi Minh City.
In traghetto notturno da Vũng Tàu
Il porto di Vũng Tàu (già nella ex provincia di Bà Rịa-Vũng Tàu, ora inclusa nell’area metropolitana di Ho Chi Minh City) è collegato a Con Dao da un traghetto notturno: la traversata dura circa 13-15 ore e parte ogni sera intorno alle 17:30, arrivando al mattino presto. È la soluzione più economica ma anche la più scomoda e lunga, adatta principalmente ai viaggiatori avventurosi o ai locali. Il mare può essere mosso, la nausea da viaggio è frequente e le cabine, seppure dotate di cuccette, non hanno standard particolarmente elevati. Da tenere in considerazione solo se si ha molto tempo e spirito d’avventura.
Una nota sul visto
Per i cittadini italiani, l’ingresso in Vietnam non richiede visto per soggiorni fino a 45 giorni. La normativa è rimasta invariata con la riforma amministrativa del 2025. Per tutti i dettagli, consulta la nostra guida completa al visto per il Vietnam e quella sull’esenzione dal visto.
Quando andare a Con Dao: clima e stagioni
Il clima di Con Dao è tropicale e segue il ritmo delle stagioni delle piogge del Vietnam meridionale, con alcune peculiarità legate alla posizione offshore dell’arcipelago.
Il periodo migliore per visitare Con Dao va da marzo a settembre. In questi mesi il mare è generalmente calmo, il cielo abbastanza soleggiato e le condizioni ideali per fare snorkeling, immersioni e navigare tra le isole. Non è una stagione completamente senza piogge: gli acquazzoni tropicali sono sempre possibili, specialmente nel pomeriggio, ma sono brevi e non compromettono la vacanza.
Il picco dell’alta stagione coincide con i mesi tra maggio e agosto, quando le tartarughe marine, soprattutto la tartaruga verde (Chelonia mydas), raggiungono le spiagge dell’isola di Bảy Cạnh per deporre le uova. Chi vuole assistere a questo spettacolo deve sapere che le uscite notturne di osservazione si prenotano tramite il Parco Nazionale e hanno un numero limitato di posti.

Da novembre a febbraio il mare è spesso agitato, i traghetti vengono frequentemente cancellati e le condizioni per le immersioni sono scarse. Non è il periodo ideale per visitare l’arcipelago, anche se chi arriva in aereo e si accontenta di esplorare terra e storia (il complesso carcerario, il cimitero, le foreste) può comunque avere un’esperienza interessante, e con la soddisfazione in più di trovare pochissimi turisti in giro.
Per una guida più completa al clima vietnamita mese per mese, ti rimandiamo al nostro approfondimento su quando andare in Vietnam.
Quanti giorni servono a Con Dao?
Con Dao non è una destinazione da giornata. I trasferimenti richiedono tempo, la natura si gode con lentezza e c’è abbastanza da fare per riempire almeno tre o quattro giorni pieni.
Tre giorni sono il minimo per chi vuole fare una visita decente: un giorno per il complesso carcerario e il cimitero di Hàng Dương, un giorno per le spiagge e uno per una gita in barca alle isole minori con snorkeling.
Cinque giorni permettono di aggiungere un’escursione nel Parco Nazionale, un’uscita notturna per l’osservazione delle tartarughe (nella stagione giusta), qualche trekking sulle colline e qualche ora di relax in più.
Una settimana è la durata ideale per chi ama la natura, il mare e vuole davvero staccare: Con Dao ha il passo di un’isola quasi deserta, e rallentare fa parte dell’esperienza.
Chi inserisce Con Dao in un itinerario più ampio nel Vietnam meridionale dovrebbe tenere conto che la destinazione si abbina bene a una tappa ad Ho Chi Minh City (raggiungibile in 45 minuti di volo) oppure, con traghetto, a una traversata del delta del Mekong. Per idee di itinerario, leggi anche il nostro articolo su come visitare il Vietnam in 7 giorni. Se vuoi andare ancora più sul dettaglio, le guide cartacee sul Vietnam che segnaliamo sono un buon punto di partenza per costruire un itinerario solido, soprattutto se abbini Con Dao ad altre tappe del sud.
Cosa vedere a Con Dao
Con Dao offre un mix raro di natura, storia e spiritualità. Il complesso carcerario, costruito dai francesi nel 1861 e noto come Poulo Condore, è la visita culturale centrale: dieci strutture distinte, tra cui le celebri “gabbie delle tigri” (chuồng cọp), celle a cielo aperto che divennero simbolo globale della brutalità coloniale e bellica, sono oggi aperte al pubblico. Il percorso è toccante e di grande impatto emotivo.

Il cimitero di Hàng Dương è tra i luoghi di pellegrinaggio più visitati del Vietnam: qui riposano migliaia di detenuti morti nelle prigioni e la tomba di Võ Thị Sáu, una ragazza di 19 anni fucilata dai francesi nel 1952, è diventata un vero santuario popolare.
Il Parco Nazionale copre circa l’80% del territorio e offre sentieri tra foreste primarie con langur e aquile pescatrici, oltre a barriere coralline tra le più integre del Vietnam intorno alle isole minori di Hòn Tài, Hòn Trứng e Bảy Cạnh. Per le immersioni, Con Dao è considerata una delle migliori destinazioni del Vietnam del sud.
Tra le spiagge, Bãi Đầm Trầu (a pochi minuti dall’aeroporto) è la più fotogenica, seguita da Bãi Lò Vôi e Bãi Nhát. L’isola di Bảy Cạnh è la destinazione per le uscite notturne di osservazione delle tartarughe marine, da prenotare tramite il Parco Nazionale nella stagione giusta (maggio-agosto).

Per tutti i dettagli su ogni attrazione, orari e prezzi, rimandiamo alla nostra guida alle isole del Vietnam, con una sezione dedicata all’arcipelago.
TuttoVietnam sul tuo smartphone
Inizia a seguirci ora per ricevere i contenuti pubblicati su TuttoVietnam direttamente sul tuo cellulare
La cucina tipica di Con Dao
La cucina di Con Dao è quella del Vietnam meridionale con un’enfasi naturale sul pescato fresco. Nei ristoranti del centro di Côn Sơn si trova tutto quello che ci si aspetta: bún bò (zuppa di spaghetti di riso con manzo), bánh mì (il celebre panino vietnamita con farcitura), riso saltato con verdure o frutti di mare e mille varianti di zuppa. Ma quello che vale la pena cercare sono soprattutto i piatti a base di pesce e frutti di mare appena pescati: granchi, aragoste, calamari, scampi (cucinati con salsa di tamarindo, con aglio e pepe o semplicemente alla griglia) che qui hanno una freschezza difficile da trovare nelle città costiere più turistiche. Da non perdere anche il bánh canh ghẹ (zuppa di tagliolini spessi con granchio) e la gỏi cá (insalata di pesce crudo marinato).
Per scoprire nel dettaglio tutti i piatti tipici da assaggiare durante un viaggio in Vietnam, con le descrizioni ingrediente per ingrediente e i suggerimenti su dove trovarli, rimandiamo ai nostri articoli dedicati alla cucina vietnamita. E se vuoi arrivare preparato anche sul fronte gastronomico, tra i libri sul Vietnam che consigliamo ce ne sono alcuni specificamente dedicati alla cucina: vale la pena sfogliarli prima di partire.

Feste e festività a Con Dao
Tết Nguyên Đán (il Capodanno lunare vietnamita, tra gennaio e febbraio) è la festa principale del paese e si sente anche a Con Dao: molti negozi chiudono per qualche giorno, l’atmosfera si fa più raccolta, e alcuni turisti approfittano delle ferie per raggiungere l’arcipelago. I prezzi salgono e i voli si riempiono in fretta, quindi è fondamentale prenotare con grande anticipo.
Il 23 gennaio è la data dell’anniversario dell’esecuzione di Võ Thị Sáu e coincide con una delle processioni di pellegrinaggio più sentite dell’anno al cimitero di Hàng Dương. Non è una festa turistica nel senso tradizionale del termine, ma è un momento di grande intensità emotiva e spirituale che permette di capire qualcosa di più del Vietnam contemporaneo.
Il 30 aprile (anniversario della liberazione di Saigon e della riunificazione del paese nel 1975) è un giorno festivo nazionale molto sentito anche a Con Dao, dove la storia carceraria dell’isola si intreccia direttamente con quella della guerra. Ci sono cerimonie commemorative presso il complesso carcerario e il cimitero.
Tết Đoan Ngọ (il Festival di Mezza Estate, il 5° giorno del 5° mese lunare, solitamente a giugno) e il Tết Trung Thu (la Festa di Metà Autunno, in settembre-ottobre) sono festività celebrate con dolci tradizionali e decorazioni colorate anche nelle comunità più piccole come quella di Con Dao.
Dove dormire: da Six Senses ai guesthouse locali

Con Dao ha una gamma di alloggi più ampia di quanto ci si aspetti da un’isola così piccola. Il resort più celebre è il Six Senses Con Dao, che si trova sulla spiaggia di Đất Dốc ed è regolarmente inserito tra i migliori resort del Sudest asiatico: ville private con piscina, sostenibilità ambientale come filosofia dichiarata. Non è certo per tutti, ma è una delle strutture più interessanti di tutta la regione.
Sul fronte medio, ci sono diversi resort e hotel di buon livello nella baia di Côn Sơn. Per i viaggiatori con budget più contenuto, i guesthouse locali nel centro di Côn Sơn offrono stanze pulite e funzionali.
Un consiglio pratico: nei fine settimana di alta stagione (da aprile a settembre) l’isola si riempie di turisti vietnamiti arrivati da Ho Chi Minh City, e i posti letto si esauriscono rapidamente. Prenotare con anticipo non è un’opzione, è una necessità.
Come muoversi sull’isola
Una volta arrivati sull’isola, spostarsi è semplice ma richiede un minimo di attenzione. Le strade sono quasi deserte rispetto agli standard vietnamiti (una delle cose che più colpisce di Con Dao è proprio questo silenzio stradale) ma le curve cieche sulla strada costiera meridionale e i tratti sterrati che portano alle spiagge più isolate richiedono prudenza, soprattutto se non si ha esperienza su due ruote.
Le opzioni principali sono tre. Il noleggio dello scooter è la soluzione preferita dalla maggior parte dei turisti: costa tra i 10 e i 15 dollari al giorno e permette la massima libertà di movimento. Il taxi è disponibile con le compagnie Mai Linh, Côn Sơn e Sài Gòn Côn Đảo: utile per singole tratte, ma meno pratico per esplorare l’isola in autonomia. I veicoli elettrici a quattro ruote che fino al 2024 erano molto diffusi sono stati sospesi dall’inizio del 2025 a causa di irregolarità segnalate dalle autorità locali.
Per le isole minori, l’accesso avviene esclusivamente via mare: le imbarcazioni si noleggiano attraverso il Parco Nazionale o i dive center locali.
Consigli pratici per il viaggio
Denaro contante. Sull’isola ci sono ATM, ma in numero limitato. È consigliabile arrivare con un po’ di dong vietnamiti già cambiati o prelevati a Ho Chi Minh City: i ristoranti piccoli e i negozi locali accettano raramente carte di credito.
Occhio alla stagionalità dei traghetti. Se prevedete di raggiungere o lasciare l’isola via mare, tenete sempre in conto la possibilità di cancellazioni dovute al meteo. Avere sempre un piano B (soprattutto un volo prenotabile last minute) è una buona idea.
Rispetto dei luoghi. Il cimitero di Hàng Dương e il complesso carcerario sono luoghi di memoria intensa: i vietnamiti li vivono con grande rispetto emotivo. Abbigliamento consono, silenzio e discrezione sono la norma.
Per tutto quello che c’è da sapere prima di partire (visti, assicurazioni, vaccinazioni, patente internazionale) leggi la nostra guida alle cose da fare prima di un viaggio in Vietnam.
Con Dao o Phu Quoc? Una domanda frequente
È una domanda che sentiamo spesso, e la risposta dipende molto da cosa si cerca. Phu Quoc è più grande, più sviluppata, più facile da raggiungere (ci sono anche voli internazionali diretti) e offre un’infrastruttura turistica molto più consolidata, con resort di ogni tipo, spiagge attrezzate e una vita notturna dignitosa. Con Dao è più piccola, più selvaggia, meno raggiungibile e molto più autentica: chi sceglie Con Dao di solito viene per il silenzio, per la natura quasi intatta, per la storia e per sfuggire deliberatamente al turismo di massa.
Se dovessimo semplificare: Phu Quoc è una vacanza balneare; Con Dao è un’esperienza. Entrambe valgono il viaggio, ma rispondono a esigenze diverse.

2026: L’Anno del Cavallo
Il cavallo nella cultura vietnamita / Il Capodanno vietnamita, spiegato bene
