Pubblicato in Italia l’8 maggio 2026, Il sentiero dell’eroe è uno dei libri più attesi degli ultimi anni per chi segue gli insegnamenti del monaco vietnamita Thich Nhat Hanh. Lo pubblica Ubiliber, nella stessa collana Linfa che ha già portato in italiano Il cuore dell’insegnamento del Buddha e Lo sbocciare di un Loto. La traduzione è di Andrea Libero Carbone.
Ma di cosa parla esattamente? E soprattutto: vale la pena leggerlo anche se non si conosce il buddhismo?
Di cosa parla Il sentiero dell’eroe
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| Autore | Thich Nhat Hanh |
| Editore | Ubiliber |
| Traduzione | Andrea Libero Carbone |
| Pagine | 240 |
| Uscita | 8 maggio 2026 |
| ISBN | 979-1256470167 |
Il titolo fa pensare a un romanzo d’avventura. In realtà si tratta di qualcosa di più sottile: Thich Nhat Hanh propone qui i commenti a due antichi testi buddhisti, il Vimalakirtinirdesa e l’Ugrapariprccha, scritti molti secoli fa in Asia e giunti fino a noi come “sutra”, cioè discorsi attribuiti al Buddha o ai suoi seguaci.
Questi testi pongono una domanda semplice, ma tutt’altro che banale: chi è il vero eroe?
La risposta del buddhismo Mahāyāna (la grande tradizione diffusa in Vietnam, Cina, Giappone e Tibet) è sorprendente: l’eroe non è chi compie imprese straordinarie, ma chi sceglie di vivere orientando ogni propria azione verso il bene degli altri. Questo ideale ha un nome: il bodhisattva.
Chi è il bodhisattva?
Se non hai mai incontrato questa parola, non preoccuparti: è uno dei concetti più belli dell’intero pensiero buddista, e Thich Nhat Hanh lo spiega con la sua consueta chiarezza.
“Bodhisattva” viene dal sanscrito e significa, più o meno, “colui che si risveglia insieme agli altri”. Non è un essere soprannaturale irraggiungibile: è chiunque scelga di non cercare la felicità solo per sé stesso, ma di renderla disponibile a tutti.
Fin dai primi secoli del buddhismo, questa figura ha generato dibattiti affascinanti: deve vivere in un monastero o può essere un comune cittadino? Deve rinunciare ai legami affettivi o può stare nel mondo? Proprio a queste domande rispondono i sutra commentati nel libro.
Thich Nhat Hanh ricorda che le qualità del bodhisattva (compassione, ascolto profondo, assenza di pregiudizi) non appartengono a pochi eletti, ma sono semi già presenti in ognuno di noi, pronti a germogliare nella vita quotidiana.
Cosa trovi in questo libro che non trovi altrove
Chi conosce già la produzione di Thich Nhat Hanh sa che i suoi libri più celebri (come quelli sulla rabbia, sulla paura, sulla comunicazione) sono prevalentemente pratici: esercizi, meditazioni, consigli concreti per la vita di tutti i giorni.
Il sentiero dell’eroe è qualcosa di diverso. È un libro di esegesi, cioè di interpretazione e commento a testi antichi. Non mancano le applicazioni alla vita moderna, ma il cuore del volume è un incontro diretto con le parole originali del Buddha, mediato dalla voce del maestro.
È lo stesso approccio che Ubiliber ha già proposto con Il cuore dell’insegnamento del Buddha, un libro che commenta le Quattro Nobili Verità e l’Ottuplice Sentiero, ma qui il focus si sposta sul tema della spiritualità come atto collettivo: il Risveglio non è mai solo tuo. Non può esserlo, dice Thich Nhat Hanh, perché la comprensione profonda della realtà porta sempre a rivolgere il cuore verso chi soffre.
Il Vietnam di Thich Nhat Hanh, sullo sfondo
Impossibile leggere questo libro senza pensare alla vita del suo autore. Nato a Hue nel 1926, ordinato monaco a 16 anni, Thich Nhat Hanh ha vissuto la guerra in Vietnam scegliendo di non stare fermo nei monasteri: ha fondato i “Piccoli Corpi di Pace”, gruppi di giovani monaci e laici che ricostruivano scuole e ospedali nelle campagne bombardate. Nel 1967, Martin Luther King lo ha proposto per il Nobel per la Pace.
Il suo impegno per la nonviolenza gli è costato quasi quarant’anni di esilio. Solo nel 2005 ha potuto tornare in Vietnam. È morto nel 2022, a 95 anni, nel tempio di Tu Hieu a Hue, dove tutto era cominciato.
Questa biografia non è solo un contesto: è la carne viva che anima ogni pagina di Il sentiero dell’eroe. L’idea che il Risveglio riguardi tutti, che non ci possa essere vera pace senza impegno verso gli altri, non è per Thich Nhat Hanh una teoria astratta. È l’esperienza di una vita intera.
Se vuoi saperne di più su chi era il maestro e sulla sua eredità letteraria, nella nostra guida completa ai libri di Thich Nhat Hanh in italiano trovi tutti i suoi titoli tradotti, organizzati per tema.
Il sentiero dell’eroe è adatto anche a chi non conosce il buddhismo?
Sì, ma con una precisazione. Questo non è il libro con cui iniziare da zero.
Se sei curioso di Thich Nhat Hanh e vuoi un primo assaggio del suo pensiero, ti consigliamo di partire da qualcosa di più diretto, come Pratiche di consapevolezza (Terra Nuova) o Lo sbocciare di un loto (Ubiliber). Se invece sei già entrato nel suo mondo e hai voglia di approfondire, Il sentiero dell’eroe ti offrirà una prospettiva nuova: quella del buddhismo come impegno verso il mondo, non come rifugio dal mondo.
Chi ha già letto Il cuore dell’insegnamento del Buddha o Chiamami con i miei veri nomi troverà in questo volume un completamento naturale: i sutra commentati qui portano alle estreme conseguenze pratiche quell’idea di “interessere” (l’interdipendenza di tutti gli esseri) che è il filo rosso dell’intera opera di Thich Nhat Hanh.
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Domande frequenti su Il sentiero dell’eroe di Thich Nhat Hanh
È un libro pubblicato nel 2026 da Ubiliber in cui Thich Nhat Hanh commenta due antichi testi buddhisti, il Vimalakirtinirdesa e l’Ugrapariprccha, per spiegare l’ideale del bodhisattva, cioè di chi sceglie di impegnarsi per la felicità di tutti gli esseri e non solo per la propria.
Non è necessario, ma qualche familiarità con il pensiero di Thich Nhat Hanh aiuta. Per chi parte da zero, esistono altri suoi libri più adatti come primo approccio. Il sentiero dell’eroe è invece ideale per chi vuole approfondire.
La maggior parte dei suoi libri più noti sono guide pratiche alla consapevolezza e alla meditazione. Questo è invece un commento a testi antichi: un libro più riflessivo, centrato sul significato spirituale dell’impegno verso gli altri.

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