La pagoda di Tu Hieu (in vietnamita Chùa Từ Hiếu, letteralmente “pagoda della pietà filiale”) è uno dei templi più amati di Hue, e probabilmente il più intimo. Non è imponente come la Cittadella imperiale né instagrammabile come la pagoda di Thien Mu: è piccola, nascosta in una pineta, e proprio per questo resta uno dei luoghi più autentici da visitare in città. È anche il tempio in cui il maestro zen Thich Nhat Hanh si è formato da giovane monaco e dove, decenni dopo, ha scelto di tornare a vivere fino alla morte.

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Hue
Questo approfondimento fa parte della nostra guida completa su Hue. Scopri itinerari, consigli pratici e informazioni utili per organizzare la tua avventura nell’antica città imperiale vietnamita.

Cos’è la pagoda di Tu Hieu

pagoda tu hieu on Vietnam dall'alto

La pagoda di Tu Hieu si trova a circa 5 chilometri a sud-ovest del centro di Hue, in mezzo a una foresta di pini nel quartiere di Thuy Xuan. Non è un singolo edificio ma un piccolo complesso: un laghetto con un ponticello di bambù, una sala principale, un giardino di stupa (le tombe a forma di torre dei monaci defunti) e, poco distante, un cimitero riservato agli eunuchi della corte dei Nguyen. Il nome ufficiale, concesso dall’imperatore Tu Duc, è Sắc tứ Từ Hiếu tự.

A differenza di altri siti di Hue, qui non si paga il biglietto e non ci sono gruppi organizzati che sfilano in fila indiana: è un monastero attivo, con una settantina di monaci che vivono e pregano secondo orari precisi, e questo si sente appena si varca l’ingresso.

La storia della pagoda di Tu Hieu: la leggenda del monaco filiale

La storia della pagoda comincia nel 1843, quando il monaco Nhat Dinh costruisce un piccolo eremo, chiamato An Duong, per ritirarsi in meditazione. Con sé porta la madre anziana e malata, di cui si prende cura personalmente. Il problema è che, per curarla, il medico gli consiglia di cucinarle carne e pesce: un’infrazione gravissima per un monaco buddista.

Nhat Dinh non si tira indietro. Ogni giorno percorre diversi chilometri a piedi per comprare carne al mercato, ignorando le critiche di chi lo accusa di aver tradito i voti. La voce arriva a corte e l’imperatore Tu Duc, che con i propri genitori aveva un legame altrettanto forte, invece di condannarlo lo elogia. Nhat Dinh muore nel 1847; l’anno seguente, nel 1848, Tu Duc concede ufficialmente all’eremo il nome di Tu Hieu, “pietà filiale”, e ne finanzia l’ampliamento in una pagoda vera e propria, in memoria del monaco.

C’è anche un capitolo meno noto e più cupo nella storia del tempio: proprio a partire da quel 1848, alcuni eunuchi della corte dei Nguyen contribuiscono con proprie donazioni all’ampliamento della pagoda, in cambio della promessa di essere ricordati e venerati dopo la morte. Nasce così il piccolo cimitero degli eunuchi, ancora oggi visitabile a poca distanza dalla sala principale, considerato un caso unico nel suo genere in Vietnam.

Tu Hieu e Thich Nhat Hanh: il tempio radice del maestro zen

Le reliquie del maestro Zen Thich Nhat Hanh sono custodite nel tempio Tu Hieu

Se oggi la pagoda di Tu Hieu è conosciuta anche fuori dal Vietnam, il merito è soprattutto di Thich Nhat Hanh, il monaco e maestro zen che ha reso popolare in Occidente la pratica della mindfulness. Nhat Hanh entra in monastero proprio qui nel 1942, appena sedicenne e, a Tu Hieu, riceve la sua formazione da novizio.

Il legame con il tempio non si esaurisce negli anni giovanili. Il 1° maggio 1966, proprio a Tu Hieu, Thich Nhat Hanh riceve dal suo maestro Chan That la “Trasmissione della Lampada” (truyền đăng), il rito con cui un maestro zen riconosce ufficialmente il discepolo come suo erede spirituale.

Dopo decenni passati fuori dal Vietnam, insegnando in tutto il mondo e fondando in Francia il monastero di Plum Village, Thich Nhat Hanh torna a vivere stabilmente a Tu Hieu nel 2018, definendolo la sua “casa radice” (root temple). Ci resta fino alla morte, nel gennaio 2022. Per questo motivo la pagoda è oggi meta di pellegrinaggio per i praticanti di mindfulness di tutto il mondo, oltre che per i buddisti vietnamiti. Chi si appassiona al suo pensiero dopo la visita può approfondire nella nostra rassegna dei libri di Thich Nhat Hanh tradotti e pubblicati in Italia, con schede sui titoli più adatti a chi si avvicina per la prima volta alla meditazione.

Cosa vedere nella pagoda di Tu Hieu

Il percorso di visita è breve ma denso di dettagli, e vale la pena rallentare per notarli tutti.

Il portale a tre ingressi

Ingresso della pagoda di Tu Hieu a Hue immersa nella foresta

Si entra da un tam quan, il portale a tre varchi che nell’architettura buddista vietnamita segue di norma uno schema preciso: il varco centrale, più grande, era tradizionalmente riservato al sovrano o ai monaci di rango più alto, quelli laterali a mandarini e fedeli. Lo stesso impianto a tre varchi si ritrova in molti altri luoghi di culto del paese. Se l’argomento incuriosisce, la differenza tra chùa (pagoda) e đền (tempio) e le altre categorie di luoghi sacri vietnamiti sono spiegate nella nostra guida ai luoghi sacri in Vietnam.

La torre delle scritture

Proprio di fronte al portale si trova una torre a tre piani, costruita nel 1896, che custodiva i testi sacri buddisti del monastero: un dettaglio spesso ignorato dai visitatori di passaggio, ma che testimonia il ruolo di Tu Hieu come centro di studio e non solo di preghiera.

Il laghetto a forma di mezzaluna

Proseguendo si arriva a un laghetto semicircolare, dove d’estate fioriscono i fiori di loto, attraversato da un ponte di bambù a zig-zag e affiancato da un piccolo padiglione dove i monaci si ritirano a leggere o studiare.

Laghetto e ponte di bambù nella pagoda di Tu Hieu, Hue Vietnam

È il punto più fotografato del complesso, ma anche quello in cui più facilmente si respira l’atmosfera raccolta che ha reso Tu Hieu un riferimento per chi pratica meditazione: non è un caso che il tempio compaia spesso come tappa consigliata nella nostra guida alla meditazione vietnamita.

La sala principale

Sala principale e altare buddista della pagoda di Tu Hieu a Hue

Superato il laghetto si trova il cuore del tempio: una sala divisa in tre ambienti, con l’altare dedicato al Buddha. Una particolarità che sorprende molti visitatori è la presenza, nello stesso complesso, di un’area riservata al culto di Le Van Duyet, un importante generale della dinastia Nguyen raffigurato tradizionalmente con cavallo e spada: una convivenza tra devozione buddista e culto di un eroe storico piuttosto comune in Vietnam, ma non scontata in un monastero. Nel cortile antistante si trovano anche due steli in pietra, erette nel 1849 e nel 1899, che raccontano la costruzione e i successivi ampliamenti della pagoda.

Il giardino delle stupa

Accanto alla sala principale si trova il giardino delle stupa, le tombe a forma di torre dove riposano gli ex abati del monastero, a partire dallo stesso Nhat Dinh: un luogo silenzioso, spesso saltato da chi si ferma solo al laghetto, ma che restituisce meglio di ogni altro angolo il senso di continuità di una comunità monastica attiva da quasi due secoli.

Il cimitero degli eunuchi

Cimitero degli eunuchi Nguyen nella pagoda di Tu Hieu, Hue

A una cinquantina di metri dalla sala principale si trova il cimitero degli eunuchi di corte, citato in apertura: un luogo raccolto, quasi dimesso, ben diverso dall’atmosfera del resto del complesso, e proprio per questo carico di un significato storico che raramente si trova altrove in Vietnam.

Chi visita nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio ha buone probabilità di ascoltare i canti dei monaci durante le funzioni: succede più volte al giorno, in genere intorno alle 4:30, alle 10, a mezzogiorno, alle 16 e alle 19.

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Come arrivare alla pagoda di Tu Hieu da Hue

La pagoda si trova a circa 5 km dal centro di Hue, sulla strada che porta verso le tombe reali, in particolare verso la tomba dell’imperatore Tu Duc: molti visitatori abbinano le due tappe nella stessa mattinata.

Si raggiunge facilmente in taxi o con le app di ride-hailing (circa 10-15 minuti dal centro), oppure in scooter seguendo Dien Bien Phu Street fino a Le Ngo Cat Street, da cui parte la strada segnalata che conduce all’ingresso, in mezzo alla pineta.

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Orari, biglietti e consigli per la visita

L’ingresso alla pagoda di Tu Hieu è gratuito e il sito è aperto tutti i giorni, tutto il giorno, anche se la fascia consigliata per la visita va dalla mattina al tardo pomeriggio, quando la luce tra i pini rende il luogo ancora più suggestivo.

Trattandosi di un monastero attivo, valgono le regole di base che si applicano a qualsiasi luogo di culto in Vietnam: abbigliamento che copra spalle e ginocchia, tono di voce basso, niente droni né riprese invasive durante le cerimonie. Non essendoci gruppi turistici numerosi, è anche uno dei pochi luoghi di Hue dove è realistico trovare qualche minuto di silenzio vero.

Domande frequenti sulla pagoda di Tu Hieu

Cosa significa “Tu Hieu”?

“Từ Hiếu” significa letteralmente “pietà filiale”: il nome fu concesso dall’imperatore Tu Duc in riferimento alla storia del monaco fondatore, che si prese cura della madre malata.

La pagoda di Tu Hieu è collegata a Thich Nhat Hanh?

Sì, è il tempio dove il maestro zen è entrato in monastero da giovane e dove è tornato a vivere dal 2018 fino alla morte, nel 2022.

Quanto costa il biglietto per la pagoda di Tu Hieu?

L’ingresso è gratuito.

Quanto dista la pagoda di Tu Hieu dal centro di Hue?

Circa 5 km, 10-15 minuti in taxi o scooter.

La pagoda di Tu Hieu è una delle tappe che meritano un posto nell’itinerario di chi visita Hue con calma, magari nello stesso giorno dedicato al complesso dei monumenti e alla Cittadella imperiale. Per organizzare la visita insieme alle altre attrazioni della città, si può ripartire dalla nostra guida su cosa vedere a Hue.

Trattandosi di una tappa poco battuta rispetto ai grandi monumenti, aiuta arrivarci con qualche informazione in più sotto mano: una buona guida cartacea resta comunque utile per orientarsi tra i dettagli storici di luoghi come questo, soprattutto lontano dalla copertura dati. Nella nostra rassegna delle migliori guide turistiche sul Vietnam trovate un confronto aggiornato tra Lonely Planet, Rough Guides e le altre collane disponibili in italiano, con indicazioni su quale scegliere a seconda del proprio stile di viaggio.

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