Phu Quoc è probabilmente la destinazione balneare più conosciuta del Vietnam, e probabilmente quella con la crescita più rapida degli ultimi vent’anni. L’isola più grande del Vietnam offre spiagge di sabbia bianca, acque color turchese, una foresta fitta che copre ancora gran parte dell’entroterra, e una cucina locale segnata dal mare e dai due prodotti per cui è famosa in tutto il mondo: il pepe nero e la salsa di pesce. Se stai pianificando una vacanza a Phu Quoc per la prima volta, questa guida raccoglie tutto quello che serve sapere per organizzare il viaggio: come arrivare, quando andare, cosa vedere, cosa mangiare, e qualche consiglio pratico per orientarsi una volta sull’isola.

Viaggiare in Vietnam
Questo articolo fa parte della nostra guida completa ai viaggi in Vietnam. Scopri itinerari, consigli pratici e informazioni utili per organizzare la tua avventura.

Prima di iniziare: Sud del Vietnam: cosa vedere assolutamente / Le cose da sapere per organizzare un viaggio in Vietnam / Come spostarsi in Vietnam

Dove si trova Phu Quoc e com’è fatta l’isola

phu quoc vale la pena?

Phú Quốc si trova nel Golfo di Thailandia, nella parte più meridionale del Vietnam. È la più grande isola del paese, con una superficie di circa 575 chilometri quadrati — più o meno le dimensioni del Liechtenstein — e dista circa 40 chilometri dalla città costiera di Hà Tiên, sulla terraferma vietnamita, e poco più di 50 chilometri dal territorio cambogiano. Ha una forma vagamente triangolare, è lunga circa 50 chilometri da nord a sud e larga fino a 25 da est a ovest.

La maggior parte dell’interno è occupata dal Parco Nazionale di Phú Quốc, che protegge foreste pluviali tropicali ricche di biodiversità e copre quasi il 70% dell’isola. Si tratta di una percentuale che spiega perché, nonostante lo sviluppo turistico degli ultimi anni, l’entroterra resti in gran parte intatto. Una catena montuosa nota come i “99 Picchi” attraversa l’isola da nord a sud; la vetta più alta, il Monte Chúa, raggiunge i 603 metri.

Il centro abitato principale è Dương Đông, sulla costa occidentale, dove si trovano l’aeroporto internazionale, la maggior parte degli hotel e dei ristoranti, e il principale mercato notturno dell’isola. È il punto di riferimento logistico per chi organizza un viaggio a Phú Quốc per la prima volta.

Popolazione e status amministrativo

La popolazione stabile sull’isola si aggira intorno alle 180.000 persone, ma il flusso turistico (soprattutto nella stagione secca) fa sì che la presenza effettiva sia molto superiore. Dal 16 giugno 2025, Phú Quốc ha assunto lo status di zona amministrativa speciale (đặc khu hành chính), nell’ambito di una vasta riforma che ha ridisegnato le strutture del paese e ha portato alla nascita di tredici nuove zone speciali in Vietnam. Phú Quốc è stata l’unica città a ottenere questo status nell’ambito della riforma; prima di allora era una città provinciale della provincia di Kiên Giang. La zona speciale include l’isola principale e 21 isolotti minori.

La storia dell’isola: tra Vietnam e Cambogia

La posizione di confine di Phú Quốc ha segnato profondamente la sua storia. Per secoli contesa tra Vietnam e Cambogia, è diventata ufficialmente vietnamita a tutti gli effetti solo nel corso del Novecento: le dispute sulla sovranità si sono protratte fino agli anni Novanta, quando la Cambogia ha formalmente riconosciuto la Linea Brévié (il confine marittimo tracciato nel 1939 dall’amministrazione coloniale francese) come demarcazione tra i due paesi.

Le radici storiche dell’isola sono antiche e stratificate. Intorno al 1680 Phú Quốc faceva parte del Principato di Hà Tiên, una piccola entità politica marittima fondata dal mercante e esploratore cinese Mạc Cửu con il patronato del re cambogiano. Nel 1867, con la conquista francese dell’Indocina, passò sotto l’amministrazione di Cocincina. Durante la guerra del Vietnam, sull’isola si trovava la famigerata Prigione di Phú Quốc, dove vennero rinchiusi migliaia di prigionieri; il sito è oggi visitabile come museo ed è una delle tappe storiche più significative per chi vuole capire la storia recente del paese.

Per sapere di più sulla geografia del Vietnam e sul contesto in cui si inserisce Phú Quốc, puoi consultare il nostro articolo dedicato.

1) Arrivare a Phu Quoc in aereo

phu quoc come arrivare

Chi arriva in Vietnam da Hanoi o da Ho Chi Minh City (Saigon) può prendere un volo interno diretto per Phú Quốc. I vettori principali sono Vietnam Airlines, VietJet Air e Bamboo Airways. Da Ho Chi Minh City operano circa 30 voli giornalieri con 5 compagnie aeree: Vietnam Airlines, VietJet Air, Bamboo Airways, Jetstar Pacific e Vietravel Airlines, con durata di volo di 1 ora e 15 minuti. I prezzi variano da 700.000 a 1.900.000 VND (30-80 dollari) a seconda della stagione e dell’anticipo della prenotazione.

Per sapere di più sui voli interni e gli aeroporti del Vietnam, consulta la nostra guida.

L’aeroporto internazionale di Phú Quốc (codice IATA: PQC) si trova nella parte meridionale dell’isola, a circa 10 chilometri dal centro di Dương Đông. Ha un unico terminal che gestisce sia voli nazionali che internazionali. Dall’aeroporto al centro si può prendere un taxi (la corsa costa mediamente tra i 150.000 e i 200.000 dong, circa 6-8 euro), prenotare un servizio tramite l’app Grab (l’equivalente asiatico di Uber, molto diffuso in Vietnam), oppure verificare se l’hotel offre un servizio di transfer incluso.

Prenotazioni online dirette:

2) Arrivare a Phu Quoc con il traghetto dalla terraferma

Chi si trova nella città di Hà Tiên o a Rạch Giá (entrambe sulla costa della provincia di Kiên Giang) può raggiungere Phú Quốc in traghetto. È un’opzione apprezzata soprattutto da chi arriva dalla Cambogia via terra e vuole evitare di tornare a Ho Chi Minh City per prendere l’aereo. I traghetti veloci (Superdong e Phú Quốc Express sono i principali operatori) impiegano circa 1 ora da Hà Tiên e circa 2 ore e 30 minuti da Rạch Giá. Le corse sono frequenti nella stagione secca; nella stagione delle piogge, le partenze possono essere sospese o ridotte in caso di mare mosso. I prezzi si aggirano tra i 200.000 e i 300.000 dong (8-12 euro) per tratta.

Via Ha Tien (percorso più veloce)

Il percorso via Ha Tien è più breve e economico: autobus da Ho Chi Minh City, seguito da traghetti ad alta velocità in 1,5 ore. Le principali compagnie di traghetti operano con orari regolari:

  • Superdong Ferry (superdong.com.vn):
    • Orari da Ha Tien: 7:45, 9:40, 13:15 (arrivo a Bai Vong: 9:00, 10:55, 14:30)
    • Prezzo: 230.000 VND adulti, 195.000 VND over 60, 160.000 VND bambini 7-11 anni
  • Phu Quoc Express (phuquocexpress.com):
    • Traghetti moderni europei con capacità 680 passeggeri, 18 posti business class
    • Durata: 1-2 ore, dotati di aria condizionata, WiFi gratuito, TV LCD
    • Prezzi: da 250.000-350.000 VND adulti

Via Rach Gia

Da Rach Gia partono più traghetti giornalieri ma il viaggio è più lungo:

  • Superdong Ferry:
    • Orari da Rach Gia: 7:00, 8:10, 10:40, 13:10 (arrivo: 9:30, 10:40, 13:10, 15:40)
    • Prezzo: 330.000 VND adulti, 300.000 VND over 60, 250.000 VND bambini
  • Phu Quoc Express:
    • Durata: 2,5 ore con classi Economy e Tourist
    • Prezzi: 330.000-540.000 VND a seconda della classe

Dove prenotare i traghetti:

  • Siti diretti: Superdong, Phu Quoc Express
  • In loco presso gli uffici ai porti (consigliabile prenotare almeno 1 giorno prima)

Importante: Tutti i traghetti arrivano al porto di Bai Vong a Phu Quoc, da dove taxi e minibus condivisi trasportano i passeggeri alle destinazioni finali. È consigliabile arrivare al porto almeno 1 ora prima della partenza e i biglietti elettronici sono generalmente accettati.

3) Arrivare a Phu Quoc con il traghetto dalla Cambogia

Non esiste ancora un collegamento diretto in traghetto dalla Cambogia a Phú Quốc, ma chi si trova a Kampot o a Sihanoukville può raggiungere Hà Tiên via terra passando per il valico di frontiera di Prek Chak/Xa Xia, e da lì imbarcarsi per l’isola.

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quando andare a phu quoc isola del vietnam con spiagge

Phú Quốc ha un clima tropicale, con due stagioni ben distinte: una stagione secca e una delle piogge. La stagione secca va da novembre a fine aprile. È il periodo migliore per visitare l’isola: cielo sereno, temperature attorno ai 28-32 gradi, mare calmo e limpido, ideale per snorkeling e immersioni. I mesi di dicembre, gennaio e febbraio sono i più popolari tra i turisti stranieri: il clima è ottimale e l’isola è particolarmente frequentata. Chi vuole spiagge meno affollate può puntare a novembre o ai mesi di marzo-aprile, quando le condizioni rimangono buone ma l’afflusso turistico è leggermente inferiore.

La stagione delle piogge va da maggio a ottobre. Le piogge non sono continue, ma si concentrano spesso nel pomeriggio e nella sera; le mattinate rimangono spesso soleggiate. Il mare, però, può essere più mosso, soprattutto nella parte nord-ovest dell’isola, e alcuni traghetti possono essere cancellati. Le strutture ricettive applicano tariffe più basse, l’isola è meno affollata, e i paesaggi diventano ancora più lussureggianti. Chi vuole risparmiare e non è rigido sulle condizioni meteo può trovare questa stagione interessante, soprattutto a giugno.

Da evitare, o da affrontare con aspettative ridotte, è il periodo tra luglio e settembre, quando i venti del monsone sono più intensi e le piogge più frequenti.

Per una panoramica completa del clima in tutto il Vietnam, consulta la nostra guida mese per mese su quando andare in Vietnam.

phu quoc quanti giorni

Phú Quốc non è enorme, ma è abbastanza grande da richiedere almeno 4-5 giorni per essere visitata con un minimo di calma. Con questo tempo si riesce a esplorare le spiagge principali, fare qualche escursione all’interno o alle isole vicine, visitare qualche sito storico-culturale e assaggiare la cucina locale senza fretta.

Chi vuole anche fare snorkeling a Phú Quốc o immergersi con regolarità, esplorare il Parco Nazionale, o semplicemente rilassarsi senza un programma fitto, può tranquillamente allungarsi a una settimana. Al contrario, in 2-3 giorni si possono fare le cose principali, ma il rischio è di passare da una spiaggia all’altra senza davvero assaporare l’isola.

Phú Quốc è spesso inserita alla fine di un itinerario vietnamita come tappa finale di relax prima del rientro: in questo caso è abbinata a Ho Chi Minh City (con i voli che fanno scalo lì) oppure al Delta del Mekong. Se stai costruendo un itinerario a Phú Quốc da abbinare a un viaggio più ampio nel paese, puoi trovare ispirazione nei nostri itinerari in 10 giorni o in 15 giorni nel Vietnam.

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Phú Quốc è prima di tutto un’isola di mare, e le sue spiagge sono la ragione principale per cui milioni di turisti la scelgono ogni anno. Ma l’isola offre molto altro: dalla natura del parco nazionale alle vestigia storiche, dai mercati notturni ai villaggi di pescatori, dai produttori di salsa di pesce agli allevamenti di perle. Tra le spiagge più belle di Phú Quốc, Bãi Trường (Long Beach) è la più lunga dell’isola e si trova nella parte centrale della costa ovest; le spiagge del nord, come Bãi Dài e Bãi Thơm, sono invece più selvagge e meno affollate.

Il Parco Nazionale di Phú Quốc è una delle aree protette più importanti del Vietnam del Sud, con sentieri tra la foresta pluviale e una biodiversità notevole. La Prigione di Phú Quốc è un sito storico che racconta le brutalità della guerra: visitarla è un’esperienza intensa, da affrontare con spirito di comprensione della storia del paese. Il Mercato Notturno di Dương Đông è il posto giusto per assaggiare i frutti di mare freschi e immergersi nella vita locale. Merita anche una visita uno dei tanti stabilimenti produttori di nước mắm (la celebre salsa di pesce dell’isola) e delle piantagioni di pepe, dove si può capire come vengono prodotti questi ingredienti che hanno reso famosa Phú Quốc nel mondo. Infine, chi ama le escursioni in barca può raggiungere l’Arcipelago del Sud (quần đảo An Thới), un gruppo di isole minori con acque cristalline perfette per lo snorkeling.

Stiamo preparando una guida dettagliata alle cose da vedere a Phú Quốc: nel frattempo, puoi trovare ispirazione nella nostra panoramica sulle isole più belle del Vietnam e nella nostra guida su dove fare il mare in Vietnam.

Phú Quốc non ha un trasporto pubblico strutturato, quindi la maggior parte dei visitatori si sposta in modo autonomo. Le opzioni principali sono tre.

Lo scooter a noleggio è la soluzione più diffusa e consigliata: costa tra i 100.000 e i 200.000 dong al giorno (4-8 euro), permette di raggiungere facilmente anche le spiagge più remote e le strade forestali del nord. Non è necessaria la patente internazionale per gli scooter sotto i 50cc (anche se è sempre meglio averla con sé), ma le strade possono essere impegnative in alcuni tratti, soprattutto nella stagione delle piogge.

Il taxi e Grab sono comode alternative per chi non vuole guidare; i prezzi sono ragionevoli per le brevi tratte, ma possono aumentare rapidamente per gli spostamenti sull’intera isola.

Molti resort organizzano anche tour guidati in jeep o in minivan per esplorare il parco nazionale e i villaggi del nord. È un’opzione comoda per chi vuole un’esperienza organizzata senza pensieri.

La cucina di Phú Quốc ruota intorno al mare e ai due prodotti locali per cui l’isola è celebre: il pepe nero e il nước mắm (la salsa di pesce). Quest’ultima è considerata la migliore del Vietnam: nel 2001 il governo vietnamita ha istituito un marchio protetto per tutelarla, e nel 2012 anche l’Unione Europea le ha riconosciuto la Denominazione di Origine Protetta. E’ l’unico prodotto vietnamita a vantare questo riconoscimento in Europa. Nei ristoranti di Phú Quốc si mangia molta cozza al vapore (nghêu hấp sả), gambero alla griglia (tôm nướng), granchio saltato al pepe nero (ghẹ rang muối tiêu) — dove il pepe locale fa tutta la differenza — e riccio di mare. Piatti da non perdere sono anche il bún quậy, una zuppa di noodles con frutti di mare tipica dell’isola, e l’insalata di medusa. Per gli amanti dei dolci, la frutta tropicale fresca è onnipresente.

Per approfondire la salsa di pesce vietnamita e i segreti del nước mắm, abbiamo un articolo dedicato. Se invece vuoi saperne di più sulla cucina vietnamita in generale, puoi partire dalla nostra guida introduttiva.

Phú Quốc segue il calendario delle festività nazionali vietnamite, con qualche tradizione locale che merita di essere conosciuta.

La festività più importante del Vietnam è il Tết Nguyên Đán, il Capodanno lunare, che cade tra gennaio e febbraio. Durante il Tết, molti residenti dell’isola tornano nelle città di origine sulla terraferma, quindi l’atmosfera è più raccolta, molti negozi e ristoranti chiudono per qualche giorno, e i trasporti sono molto congestionati. Per chi viaggia in questo periodo, è fondamentale prenotare tutto con largo anticipo. Ne parliamo in dettaglio nell’articolo su come viaggiare in Vietnam durante il Capodanno lunare e nella nostra guida al Tết vietnamita.

Il Giorno della Riunificazione (30 aprile) e la Festa del Lavoro (1° maggio) sono festività nazionali molto sentite, durante le quali molti vietnamiti si spostano per il paese: anche in questo caso, spiagge e resort possono essere più affollati.

Il Tết Trung Thu (la Festa di Metà Autunno), che cade in settembre-ottobre, è una delle feste più suggestive: bambini e famiglie sfilano per le strade con lanterne colorate e si mangiano le bánh trung thu (torte lunari). Sull’isola la si celebra come in tutto il Vietnam.

Sull’isola si tengono anche feste legate alla pesca, come il Festival del Mare (Lễ Hội Cầu Ngư), in cui i pescatori pregano per una stagione abbondante e sicura, con cerimonie tradizionali e offerte rituali. Le date variano di anno in anno, seguendo il calendario lunare.

Per una panoramica completa su tutte le feste e festività vietnamite, trovi tutto nel nostro articolo dedicato.

Phú Quốc offre una gamma di alloggi che va dagli ostelli economici ai resort a cinque stelle con piscine a sfioro sull’oceano. L’offerta si concentra principalmente nella zona di Dương Đông e lungo Long Beach (costa ovest), ma negli ultimi anni si sono sviluppate strutture anche nel nord più tranquillo dell’isola.

La zona di Long Beach è la più pratica: vicina all’aeroporto, piena di ristoranti e bar, con un’ampia scelta di alloggi per ogni budget. È la scelta più ovvia per chi è alla prima visita.

La zona di Bãi Trường, più a sud, è più tranquilla e ospita molti dei resort di lusso dell’isola, tra cui alcune strutture internazionali che negli ultimi anni hanno trasformato Phú Quốc in una meta di turismo premium.

Il nord dell’isola, intorno a Bãi Dài e Ông Lang, è la scelta giusta per chi vuole stare lontano dalla folla, vicino alla natura, con spiagge ancora poco frequentate. Qui l’offerta è più limitata, ma ci sono sia boutique resort che alloggi semplici a gestione familiare.

Nell’ultimo decennio, Phú Quốc ha attraversato una trasformazione radicale. Da isola semi-selvaggia frequentata da backpacker e pescatori, è diventata una delle destinazioni balneari più sviluppate del Sud-est asiatico, con grandi complessi turistici, un parco divertimenti (VinWonders), un safari park e infrastrutture da riviera internazionale. Lo sviluppo ha portato lavoro e ricchezza, ma anche cementificazione, pressione sull’ecosistema e una certa perdita dell’atmosfera originale.

Chi cerca l’isola “autentica” degli anni Novanta probabilmente resterà deluso. Ma chi va con aspettative realistiche troverà comunque un’isola bellissima, con spiagge tra le migliori dell’Asia, una natura ancora prevalentemente intatta nel nord e nell’entroterra, e una vivacità gastronomica e culturale che vale ampiamente il viaggio.

Per viaggiare in modo più responsabile e consapevole, puoi leggere la nostra guida al turismo responsabile in Vietnam.

Una guida online come questa è utile per orientarsi, ma quando si è sull’isola (magari senza connessione o con lo schermo del telefono accecato dal sole) una guida cartacea è ancora imbattibile. Le migliori coprono Phú Quốc con mappe dettagliate, indirizzi aggiornati e suggerimenti che difficilmente si trovano in un articolo generico. I nostri consigli sulle guide di viaggio più recenti e aggiornate sono raccolti qui: guide turistiche sul Vietnam.

Se invece ti interessa capire il Vietnam più in profondità (la sua storia, la sua cultura, la sua letteratura) un buon libro può trasformare un viaggio balneare in qualcosa di molto più ricco. Abbiamo selezionato i titoli che secondo noi vale davvero la pena leggere, prima o durante il viaggio: libri sul Vietnam.

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