C’è una canzone popolare vietnamita che dice: “A Can Tho, il riso è bianco e l’acqua limpida. Chi ci va non vuole andarsene.” È il tipo di frase che di solito mette in guardia, perché spesso annuncia una delusione. Nel caso di Can Tho, però, non funziona così.

Viaggiare in Vietnam
Questo articolo fa parte della nostra guida completa ai viaggi in Vietnam. Scopri itinerari, consigli pratici e informazioni utili per organizzare la tua avventura.

Can Tho è la quarta città più grande del Vietnam e la principale del Delta del Mekong. Si trova sul fiume Hau (uno dei bracci del Mekong) a circa 170 chilometri a sudovest di Ho Chi Minh City, ed è il punto di riferimento logistico e culturale di tutta la regione.

Can Tho: una città che non somiglia alle altre

la città di Can Tho vista dall'alto

Can Tho non è Hanoi né Saigon. Non ha la densità storica della prima né l’energia frenetica della seconda. È una città di medie dimensioni (circa 1,5 milioni di abitanti) con un’università, un lungofiume frequentato soprattutto di sera e un ritmo quotidiano che ricorda ancora quello di un grosso centro rurale. Questo è il suo punto di forza.

Storicamente conosciuta come Tay Do (“la capitale dell’ovest”), la città ha mantenuto nel tempo una connessione diretta con l’acqua che definisce ogni aspetto della vita locale: il commercio, i trasporti, la cucina, persino l’architettura. I canali non sono una curiosità turistica ma l’infrastruttura reale del territorio.

Il mercato di Cai Rang: svegliarsi all’alba non è mai stato così sensato

il mercato di Cai Rang a Can Tho

La ragione principale per cui la maggior parte dei viaggiatori arriva a Can Tho è il mercato galleggiante di Cai Rang, a circa sei chilometri dal centro. È il mercato galleggiante più grande del Delta del Mekong e, dal 2016, patrimonio culturale immateriale nazionale del Vietnam. Nel 2013 era stato incluso dalla rivista britannica Rough Guide tra i dieci mercati più impressionanti del mondo.

il molo di Ninh Kieu di Can Tho

Il modo migliore per visitarlo è partire dal molo di Ninh Kieu intorno alle sei del mattino. Si noleggia una piccola imbarcazione (da soli o in gruppo) e si naviga tra centinaia di barche cariche di frutta tropicale, verdura, spezie. Ogni barca espone sulla prua un palo di bambù (cây bẹo) da cui pendono i prodotti in vendita: un sistema visivo semplice per far capire a distanza cosa c’è a bordo, senza bisogno di parole.

Alcune imbarcazioni più piccole si muovono tra le altre vendendo colazione: phở, bún (vermicelli) e caffè. Mangiare una ciotola di zuppa su una barca mentre intorno si svolge una giornata lavorativa vera, non una messa in scena per turisti, è uno di quei momenti che rendono il viaggio difficile da spiegare a chi non c’era.

È bene sapere che il mercato è più vivace tra le sei e le otto del mattino. Dopo le nove gran parte dei grossisti si è già spostata.

Il lungofiume di Ninh Kieu e il resto della città

il lungofiume di Can Tho

Il Ninh Kieu Wharf è il cuore della città, soprattutto nelle ore serali. Si tratta del lungofiume sul fiume Hau, con ristoranti, bancarelle di street food e una statua del generale Tran Nguyen Han che guarda l’acqua. Di giorno è piuttosto tranquillo, ma al tramonto diventa il punto di ritrovo dei locali. Vale la pena fermarsi per qualcosa da mangiare e osservare il traffico fluviale.

gli esterni della casa storica Binh Thuy

Poco distante si trova la casa storica Binh Thuy, una delle costruzioni più insolite della regione. È una villa del 1870 circa, con un’architettura ibrida tra lo stile coloniale francese e quello tradizionale vietnamita, ancora di proprietà della stessa famiglia da generazioni.

gli interni della casa storica Binh Thuy

Gli interni sono arredati con mobili d’epoca europei, porcellane cinesi e fotografie storiche. È stata usata come location per diversi film vietnamiti. L’ingresso costa pochi euro ed è uno dei posti migliori per capire com’era la vita dell’élite locale tra Ottocento e Novecento.

Più fuori dal centro, il giardino del cacao di Muoi Cuong è un’altra visita che vale il tempo. Il signor Muoi Cuong, intorno ai 75 anni, accoglie ancora personalmente i visitatori nella sua piantagione di oltre 1,2 ettari con più di 2.000 piante di cacao. Si possono vedere le fasi di fermentazione e tostatura e assaggiare cioccolato puro. L’ingresso include una degustazione e costa circa tre euro.

Cosa mangiare a Can Tho

La cucina di Can Tho è quella del Delta del Mekong in generale, con qualche specialità locale. Protagonisti assoluti sono il pesce d’acqua dolce, le erbe aromatiche fresche e la frutta tropicale che cresce lungo i canali. Per un approfondimento sui piatti tipici del Delta del Mekong vale la pena leggere la guida dedicata.

Tra le cose da provare a Can Tho ci sono il lẩu mắm (una zuppa di pesce fermentato cotta al tavolo, ideale per gruppi), il bánh cống (frittelle di gamberi e mung bean croccanti, tipiche della zona) e l’hủ tiếu (una zuppa di noodles con carne di maiale, più raffinata rispetto alle versioni di Saigon). I mercati notturni intorno al lungofiume sono il posto giusto per cenare spendendo poco senza rinunciare alla qualità.

Quando andare a Can Tho

Il periodo migliore è da dicembre a marzo: clima secco, temperature tra i 25 e i 30 gradi, umidità sopportabile. Da aprile a giugno fa molto caldo e umido; da luglio a novembre ci sono le piogge. La stagione delle piogge non preclude la visita, ma rende alcune escursioni sui canali più complicate.

È sconsigliabile pianificare la visita nei giorni del Tết (il capodanno lunare vietnamita, di solito a fine gennaio o inizio febbraio): i mercati galleggianti rallentano o si fermano del tutto, e riprenderanno a pieno regime solo due o tre settimane dopo la fine delle celebrazioni.

TuttoVietnam sul tuo smartphone

Inizia a seguirci ora per ricevere i contenuti pubblicati su TuttoVietnam direttamente sul tuo cellulare

Come arrivare a Can Tho

Da Ho Chi Minh City ci sono due opzioni principali. L’autobus impiega tra le tre ore e mezza e le quattro ore, con compagnie come Futa (Phuong Trang) che operano frequentemente dalla stazione di Mien Tay. Il costo è attorno ai 165.000 dong (circa sei euro). L’aereo, invece, dura 45-50 minuti: Vietnam Airlines e Vietjet Air collegano l’aeroporto internazionale di Can Tho con Tan Son Nhat di Ho Chi Minh City più volte al giorno, con prezzi che in bassa stagione scendono anche sotto i 25 dollari. Per chi inserisce Can Tho in un itinerario più ampio nel sud del Vietnam, l’aereo ha senso soprattutto per ottimizzare i tempi.

Una volta in città, gli spostamenti si fanno in xe om (mototaxi), Grab (l’equivalente locale di Uber) o in bicicletta per le distanze brevi. Noleggiare uno scooter è una buona opzione per chi vuole esplorare i canali secondari in autonomia.

Quanti giorni servono

Due giorni sono il minimo per vivere l’esperienza in modo non frettoloso: una mattina al mercato di Cai Rang, un pomeriggio in città, una serata sul lungofiume, e poi un’escursione in barca sui canali secondari. Tre giorni permettono di aggiungere il mercato più piccolo e autentico di Phong Dien (meno turistico di Cai Rang, attivo già dalle cinque del mattino) e qualche visita fuori città. Can Tho funziona bene anche come base per esplorare il Delta: da qui si raggiungono facilmente altre destinazioni come Vinh Long e, se si vuole, si può continuare verso Ho Chi Minh City o pianificare un itinerario in Vietnam di dieci giorni che la includa.

Una guida cartacea, perché no

Esplorare il Delta del Mekong con il telefono in mano funziona, ma ha i suoi limiti: la connessione sui canali è spesso assente, le batterie si scaricano in fretta sotto il sole, e certi dettagli pratici (orari, prezzi aggiornati, mappe dei canali secondari) si trovano meglio su carta che in giro per il web. Una buona guida cartacea sul Vietnam, con una sezione dedicata al Delta, resta uno degli acquisti più utili che si possano fare prima di partire. Non tanto per seguirla alla lettera, quanto per avere un riferimento solido quando la connessione manca e le scelte vanno fatte in tempo reale. I nostri suggerimenti più aggiornati sulle guide da portare in viaggio sono raccolti qui: guide turistiche sul Vietnam.

2026: L’Anno del Cavallo
Il cavallo nella cultura vietnamita / Il Capodanno vietnamita, spiegato bene

Ti potrebbe piacere:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.