Il Lago dell’Ovest è il lago più grande di Hanoi, ed è anche uno dei posti in cui la capitale del Vietnam si mostra più tranquilla. Si chiama Hồ Tây in vietnamita (si legge più o meno “ho tay”, e significa letteralmente “lago ovest”), e si trova a nord-ovest del centro storico, dentro il quartiere che ne ha preso il nome, Tay Ho. È grande più di 500 ettari, ha un perimetro di circa 17 chilometri, ed è circondato da pagode antiche, ristoranti con vista, caffè per expat e strade dove il traffico è meno assordante che altrove in città. Non è un’attrazione da spuntare in mezz’ora: è un pezzo di Hanoi che si visita camminando, senza fretta, magari in bicicletta o su un pedalò.
In questo articolo raccontiamo la storia del Lago dell’Ovest, le sue leggende, cosa vedere intorno alle sue rive, cosa mangiare, quando andare e come muoversi.
Cos’è il Lago dell’Ovest e perché ha così tanti nomi

Il Lago dell’Ovest è quello che i geologi chiamano un lago di meandro: in pratica, un’ansa del Fiume Rosso che nel tempo si è staccata dal corso principale del fiume, restando isolata come un grande specchio d’acqua dolce. Una piccola parte del lago, separata dal resto grazie alla strada Thanh Nien, forma oggi un secondo laghetto più piccolo, il Truc Bach.

Nel corso dei secoli il lago ha cambiato nome più volte, e ogni nome porta con sé una leggenda diversa. Veniva chiamato Dam Dam, il “lago nebbioso”, per via delle foschie che si formavano sulla sua superficie. La versione più cupa è Dam Xac Cao, la “palude del corpo di volpe”, legata a una battaglia leggendaria tra l’eroe Lạc Long Quân e uno spirito-volpe a nove code. Il nome attuale, Lago dell’Ovest, è arrivato solo nel 1573, quando fu scelto per evitare di richiamare il nome di nascita del re Lê Duy Đàm (conosciuto storicamente come Lê Thế Tông), una pratica comune nell’antico Vietnam, dove certe parole diventavano tabù se coincidevano con il nome personale dell’imperatore.
La leggenda del Bufalo d’Oro

La leggenda più raccontata, però, resta quella che dà al lago il nome di Ho Kim Nguu, il “lago del Bufalo d’Oro”. Protagonista è il monaco Minh Không, guaritore così abile che la sua fama arrivò fino in Cina, dove fu chiamato a curare l’imperatore. Guarito il sovrano, che voleva ricompensarlo con l’oro, il monaco rifiutò e chiese invece tutto il rame nero conservato nei magazzini imperiali: con quel metallo, tornato in Vietnam, fece fondere una campana enorme. Il suo rintocco fu così potente da arrivare fino in Cina, dove risvegliò un vitello di bufalo d’oro custodito nel tesoro dell’imperatore: convinto che fosse la madre a chiamarlo, il vitello corse verso sud, e una volta arrivato nei pressi dell’attuale Hanoi si mise a girare in tondo in cerca di lei, calpestando il terreno finché non si formò una grande conca, che si riempì d’acqua diventando il Lago dell’Ovest. C’è anche chi racconta che il bufalo d’oro sia rimasto sul fondo del lago, e che possa essere recuperato soltanto da un uomo con dieci figli maschi.
Chi si appassiona a queste storie e vuole andare più a fondo nella storia e nella cultura del paese, prima o durante il viaggio, può dare un’occhiata alla nostra selezione di libri sul Vietnam: tra romanzi, saggi storici e reportage c’è materiale per capire meglio cosa si ha davanti quando si guarda un posto come il Lago dell’Ovest.
Dove si trova il Lago dell’Ovest e come arrivarci
Il Lago dell’Ovest si trova a circa 4-5 chilometri dal Quartiere Vecchio, il cuore turistico di Hanoi. A piedi ci vogliono circa 45 minuti (fattibili, se non fa troppo caldo), ma la maggior parte dei visitatori sceglie un taxi o un Grab (l’app di ride-hailing più diffusa in Vietnam, l’equivalente locale di Uber), che impiega 15-20 minuti a seconda del traffico. In alternativa ci sono diverse linee di autobus urbano che costeggiano il lago, ed è anche possibile noleggiare una bicicletta e pedalare lungo il perimetro: le strade che lo circondano (Thanh Nien, Thuy Khue, Au Co, Nghi Tam, Trich Sai, Lac Long Quan) sono relativamente larghe e meno caotiche rispetto al centro storico.
Amministrativamente, il lago appartiene al quartiere di Tay Ho, diventato distretto ufficiale nel 1995. È anche la zona dove si concentra la maggior parte della comunità di expat di Hanoi, con scuole internazionali, ristoranti stranieri e affitti tra i più cari della città: il controaltare, però, è vivere a due passi dall’acqua e lontano dal traffico più intenso.
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Cosa vedere intorno al Lago dell’Ovest
Il Lago dell’Ovest è circondato da più di venti templi e pagode riconosciuti come siti di interesse storico nazionale, oltre a qualche curiosità più informale. Non serve vederli tutti: bastano un paio di tappe per farsi un’idea, ma vale la pena sapere cosa si sta guardando.
Pagoda Tran Quoc e Tempio di Quan Thanh

Il punto più fotografato del lago è la Pagoda Tran Quoc, che sorge su un isolotto collegato alla riva da un breve ponte. È il tempio buddista più antico di Hanoi (ha più di 1.500 anni di storia, e fu costruito durante il regno del re Lý Nam Đế), e con la sua torre rossa a più piani è diventata una specie di simbolo della città, soprattutto al tramonto, quando la sua sagoma si riflette sull’acqua.

Poco distante, sul lato di Ba Dinh, si trova il Tempio di Quan Thanh, dedicato a una delle quattro divinità che secondo la tradizione proteggono Hanoi dai punti cardinali (in questo caso il Nord). Merita una tappa anche solo per la sua statua in bronzo, alta più di tre metri.
Le altre pagode storiche del Lago dell’Ovest

La Pagoda Kim Lien (Chùa Kim Liên), su una piccola penisola affacciata sull’acqua, è quello che resta di un palazzo fatto costruire nel dodicesimo secolo dal re Lý Thần Tông per la figlia, la principessa Tu Hoa: per l’eleganza dei suoi tre padiglioni a tetti curvi è considerata uno dei dieci monumenti architettonici più importanti del Vietnam, e viene chiamata, non a caso, “il loto d’oro che galleggia sul Lago dell’Ovest”.

La Pagoda Van Nien (Chùa Vạn Niên) sul lato ovest, è invece una delle più antiche in assoluto: le origini risalgono al 1011, appena dopo il trasferimento della capitale a Thang Long (l’attuale Hanoi). E la Pagoda Tao Sach, su Lac Long Quan street, porta con sé la leggenda di un principe della dinastia Tran a cui fu più volte negato il permesso di farsi monaco, e che si fece costruire lì un padiglione per leggere, scrivere poesie e allenarsi nelle arti marziali.
Phủ Tây Hồ, il tempio della Madre

Sulla penisola che si allunga nel mezzo del lago si trova anche il Phủ Tây Hồ (chiamato anche, in alcune traduzioni, Tay Ho Palace), il tempio più importante della zona dopo Tran Quoc. È dedicato al culto della Madre (Đạo Mẫu, una religione popolare vietnamita centrata su divinità femminili), in particolare alla dea Lieu Hanh, e nei giorni di festa, soprattutto il primo e il quindicesimo giorno del calendario lunare, si riempie di fedeli e di fumo d’incenso.
Lo stagno dei loti e gli altri angoli del Lago dell’Ovest

Oltre ai templi, il Lago dell’Ovest ha anche i suoi angoli più informali. Sul lato nord, verso Au Co street, si trova il cosiddetto West Lake Lotus Pond, uno stagno di loti che tra giugno e agosto si riempie di fiori rosa: è uno dei soggetti più fotografati della città, complice anche l’abitudine di molte ragazze di farsi ritrarre lì in ao dai, l’abito tradizionale vietnamita.

Sul lato ovest, invece, si incontrano due lunghe statue di draghi (Hai con rồng Hồ Tây) che si affacciano sull’acqua vicino a un noto caffè della zona, diventate ormai una tappa fissa per le foto lungo il giro del lago; poco più avanti, sempre sulla sponda ovest, c’è il piccolo Tempio di Trich Sai, legato all’omonimo villaggio storicamente noto per la tessitura della seta. E se si passa dal lato nord del lago, capita spesso di imbattersi nel mercato dei fiori di Quang Ba, uno dei mercati di fiori più vivaci del Vietnam, aperto già dalle prime ore dell’alba e particolarmente animato in occasione del Tết, il capodanno lunare vietnamita.
Cosa fare al Lago dell’Ovest: passeggiate, bici e tramonti

La maggior parte delle persone, ad Hanoi, non vive il Lago dell’Ovest come un monumento da visitare, ma come un posto dove passare del tempo. La mattina presto ci si va per camminare o fare tai chi, come si fa anche intorno al lago Hoan Kiem nel Quartiere Vecchio. Nel tardo pomeriggio, invece, il lago si riempie di famiglie e coppie che vengono per il tramonto: è il momento più bello per vederlo, quando la luce si riflette sull’acqua e i colori si scaldano.

Chi vuole vivere il lago più da vicino può noleggiare un pedalò (spesso a forma di cigno, un classico piuttosto kitsch ma molto fotografato) oppure salire su una barca più grande per una gita organizzata. Un’altra attività diffusa è affittare una bicicletta e percorrere l’intero anello del lago: sono circa 17 chilometri, fattibili in una mattinata con qualche sosta. Per chi cerca qualcosa di più mondano, lungo le rive si trovano ristoranti panoramici, rooftop bar e caffè letterari dove sedersi per ore.
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Cosa mangiare vicino al Lago dell’Ovest

Il piatto più associato al lago è il banh tom Ho Tay, una frittella di gamberi impastata con patata dolce e servita con verdure ed erbe aromatiche da intingere in una salsa agrodolce (nuoc cham). È uno dei souvenir gastronomici più iconici di Hanoi, e diversi ristoranti storici lungo il lago ne hanno fatto la propria specialità.

Da non perdere anche il bun oc, una zuppa di noodle di riso con lumache d’acqua dolce, uno dei piatti più diffusi a Hanoi e facile da trovare anche in questa zona. Nella zona di Tay Ho, oltre alla cucina tradizionale, si trova anche una delle offerte gastronomiche internazionali più ricche della città: ristoranti mediterranei (compresi italiani), brunch all’occidentale, panetterie francesi e caffè specialty pensati soprattutto per la nutrita comunità di expat che vive nei dintorni.
Quando andare al Lago dell’Ovest

Il Lago dell’Ovest si può visitare tutto l’anno, ma cambia molto aspetto a seconda della stagione. Tra maggio e giugno l’aria è già calda e umida, ma è anche il momento migliore per vedere i campi di loto fiorire in alcune insenature del lago. Tra la fine dell’estate e l’autunno il clima si fa più fresco e secco, ed è probabilmente il periodo più piacevole per una lunga passeggiata o un giro in bicicletta. In inverno (dicembre-febbraio) le temperature scendono e il cielo resta spesso grigio, ma è anche il periodo in cui, nel vicino villaggio di Nhat Tan, fioriscono i celebri peschi che ornano le case vietnamite durante il Tết. Per un quadro più ampio sul clima della regione, si può consultare la nostra guida sul nord del Vietnam.
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Dove dormire vicino al Lago dell’Ovest

Chi visita Hanoi per la prima volta di solito sceglie di alloggiare nel Quartiere Vecchio o nell’area del lago Hoan Kiem, più comodi per muoversi a piedi tra le principali attrazioni della città. Ma per chi cerca un soggiorno più tranquillo, con hotel boutique e resort urbani, il quartiere di Tay Ho intorno al Lago dell’Ovest è un’alternativa concreta: si perde un po’ in comodità (il centro storico è comunque a 15-20 minuti di taxi), ma si guadagna in silenzio, spazio e viste sull’acqua.
Proprio sulle rive del lago, del resto, si trovano anche alcuni tra gli hotel più conosciuti di Hanoi. Lo Sheraton Hanoi, con vista diretta sul lago, è uno dei nomi più noti tra le catene internazionali della zona. Sul lato opposto, verso Thanh Nien street, c’è il Pan Pacific Hanoi, altro hotel di lusso affacciato sul lago (e sul più piccolo Truc Bach). Sempre sul lago, verso Quang An, c’è anche l’InterContinental Hanoi Westlake, un resort costruito in parte sull’acqua e diventato uno degli indirizzi di lusso più fotografati della città.
Se il Lago dell’Ovest è solo una delle tappe di un viaggio più lungo in Vietnam, vale la pena organizzare il resto dell’itinerario con calma: nella sezione guide turistiche del Vietnam trovi consigli e percorsi già pronti per muoverti tra Hanoi, il nord del paese e le altre tappe classiche, senza dover improvvisare tutto sul posto.
Domande frequenti sul Lago dell’Ovest
Il Lago dell’Ovest si estende su circa 500 ettari, con un perimetro di 17 chilometri: è il lago più grande della capitale vietnamita.
Passeggiare intorno al lago è gratuito, e lo è anche l’ingresso alla Pagoda Tran Quoc. Si pagano solo le eventuali attività a noleggio, come pedalò o biciclette, e l’ingresso ad alcune attrazioni a parte, come il parco acquatico sul lago.
Per una visita essenziale, con una passeggiata e la tappa alla Pagoda Tran Quoc, bastano 2-3 ore. Per girarlo tutto in bicicletta o dedicare tempo ai ristoranti sul lago, meglio mettere in conto mezza giornata.
No. Sono due laghi diversi. Il lago Hoan Kiem è più piccolo e si trova nel cuore del Quartiere Vecchio; il Lago dell’Ovest è molto più grande e si trova qualche chilometro più a nord-ovest, nel quartiere di Tay Ho.

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