Il Parco Nazionale di Bach Ma è una delle zone di foresta pluviale meglio conservate del Vietnam centrale, a poco più di un’ora di macchina da Hue. Si estende su una montagna che sfiora i 1.450 metri e che dà il nome al parco: Bach Ma, in vietnamita, vuol dire letteralmente “cavallo bianco”. Chi lo visita ci va soprattutto per tre motivi: le cascate, i sentieri nella foresta primaria e il fresco, che a queste latitudini non è affatto scontato.

Questa guida raccoglie quello che serve sapere prima di partire: perché si chiama così, come arrivare, quanto costa il biglietto, quali sentieri fare.

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Questo approfondimento fa parte della nostra guida completa su Hue. Scopri itinerari, consigli pratici e informazioni utili per organizzare la tua avventura nell’antica città imperiale vietnamita.

Cos’è il Parco Nazionale di Bach Ma

Vista panoramica dalla vetta del Parco Nazionale di Bach Ma in Vietnam

Il Parco Nazionale di Bach Ma è stato istituito ufficialmente nel 1991. La montagna, però, era già conosciuta molto prima: durante il periodo coloniale fu esplorata negli anni Trenta da un ingegnere francese di nome Girard, e da lì in avanti l’amministrazione coloniale francese vi costruì una stazione climatica. La vetta, essendo alta, gode infatti di un clima più fresco rispetto alla pianura sottostante, con temperature che arrivano a essere di circa 7 gradi più basse. Nacque così un piccolo insediamento di quasi 140 ville, con tanto di mercato e ufficio postale, che divenne presto una destinazione nota al pari di Sapa e Dalat, le altre celebri stazioni climatiche costruite dai francesi altrove nel paese per sfuggire all’afa estiva.

Il parco occupa una superficie di 37.487 ettari nei distretti di Phu Loc e Nam Dong, sulla catena montuosa Annamita (in vietnamita Truong Son), la lunga dorsale che attraversa il Vietnam da nord a sud. Nel dicembre 2025 il parco è stato ufficialmente riconosciuto come Parco Patrimonio dell’ASEAN, insieme ad altre quattro aree protette del Vietnam: un riconoscimento che ne conferma il valore per la biodiversità dell’intera regione del Sud-est asiatico.

Un’ultima nota utile per chi consulta guide meno recenti: fino al 2024 il parco si trovava nella provincia di Thua Thien Hue. Dal 1° gennaio 2025, però, quella provincia è stata trasformata in Hue, la sesta municipalità del Vietnam a gestione centrale (le altre sono Hanoi, Ho Chi Minh City, Hai Phong, Da Nang e Can Tho), assorbendo l’intero territorio della vecchia provincia. Se quindi trovate ancora scritto “Thua Thien Hue” in qualche fonte più datata, sappiate che si tratta dello stesso posto: solo lo status amministrativo è cambiato.

Perché si chiama Bach Ma: il significato del nome

Bach in vietnamita significa “bianco”, Ma significa “cavallo”: Bach Ma vuol dire quindi, letteralmente, “cavallo bianco”. Il nome, secondo una leggenda locale tramandata nella zona, nascerebbe da una storia di spiriti e folletti che un tempo scendevano dalla catena montuosa in sella a cavalli bianchi per giocare a scacchi sulla cima. Mentre gli spiriti giocavano, i cavalli si allontanavano a brucare l’erba; quando la partita finiva, gli spiriti dovevano tornare in cielo senza poterli aspettare, e i cavalli, rimasti senza i loro padroni, avrebbero continuato a vagare sulla montagna trasformandosi, con il tempo, nelle nuvole bianche a forma di cavallo che ancora oggi avvolgono la vetta per gran parte dell’anno.

Va detto che si tratta, appunto, di una leggenda popolare, ma è anche la spiegazione che circola più spesso tra le guide locali, ed è difficile non pensarci quando si vede la cima di Bach Ma incappucciata di nebbia.

(Non va confuso con l’omonimo Tempio di Bach Ma a Hanoi, legato a una leggenda completamente diversa sulla fondazione della capitale: il nome è lo stesso, ma le due storie non hanno nulla in comune se non un cavallo bianco come protagonista.)

Dove si trova il Parco Nazionale di Bach Ma e come arrivare

Il Parco Nazionale di Bach Ma si trova a circa 40 chilometri a sud di Hue e a circa 65-70 chilometri a nord di Da Nang, sulla strada che collega le due città (utile saperlo se state seguendo un itinerario nel Vietnam centrale). È quindi una tappa comoda per chi si sposta tra le due destinazioni, magari incastrandola in un viaggio che tocca anche Hue e il vicino Passo di Hai Van, che corre lungo la costa poco più a sud.

Da Hue, la soluzione più semplice è un taxi o un’auto privata con autista. In alternativa, diverse agenzie organizzano tour di un giorno da Hue o da Da Nang che includono trasporto, ingresso e guida. Chi viaggia in autonomia con lo scooter può arrivarci seguendo la National Highway 1A: da Da Nang o Hoi An si può scegliere se passare dal Passo di Hai Van (più panoramico, ma impegnativo per chi non è pratico di curve di montagna) o dal tunnel, più diretto. In entrambi i casi, l’ingresso principale del parco si trova vicino al mercato di Cau Hai.

Quando andare: il periodo migliore per visitare il Parco Nazionale di Bach Ma

Il Vietnam centrale ha una stagione delle piogge piuttosto marcata, che va grosso modo da settembre a gennaio: in quei mesi i tifoni sono frequenti e i sentieri diventano fangosi e talvolta pericolosi. Il periodo migliore per visitare il parco va da febbraio ad agosto, con il picco delle presenze nei weekend estivi, quando molti visitatori ci vanno apposta per sfuggire al caldo della pianura.

Febbraio merita una menzione a parte: è il mese in cui fiorisce il do quyen, il rododendro selvatico da cui prende il nome anche la cascata più famosa del parco.

Biglietti e orari del Parco Nazionale di Bach Ma dopo le frane

Ingresso e biglietteria del Parco Nazionale di Bach Ma vicino a Hue

L’ingresso al Parco Nazionale di Bach Ma si paga alla biglietteria vicino all’entrata principale, solo in contanti e in dong vietnamiti. L’ultima volta che ci siamo stati di persona le tariffe erano di 65.000 VND per gli adulti (circa 2-3 dollari) e 25.000 VND per i bambini; conviene quindi verificare il prezzo aggiornato prima di partire, magari tramite l’agenzia con cui si organizza la visita (e se ne venite a conoscenza, fatecelo sapere!). Il parco è generalmente aperto tutti i giorni, con orari che vanno indicativamente dalle 7 alle 17, un po’ più ampi in estate.

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Cosa vedere nel Parco Nazionale di Bach Ma: sentieri e cascate

Trekking al parco nazionale di Bach Ma Hue

Il punto di forza del Parco Nazionale di Bach Ma è la varietà di percorsi, adatti sia a chi vuole una passeggiata di un paio d’ore sia a chi cerca un trekking impegnativo di una giornata intera.

Trekking nel sentiero della foresta pluviale del Parco Nazionale di Bach Ma

La cascata di Do Quyen è la meta più fotografata: un salto d’acqua che supera i 300 metri di altezza, circondato da foresta fitta. Il sentiero che ci porta è segnalato ma richiede scarpe adatte, perché in alcuni tratti il terreno è scivoloso.

Cascata Do Quyen nel Parco Nazionale di Bach Ma, Vietnam centrale

Il percorso dei Cinque Laghi (Ngu Ho, in vietnamita) segue il corso di un torrente che forma una serie di pozze naturali tra le rocce, dove è possibile fare il bagno nei tratti meno impetuosi: una buona pausa rinfrescante a metà cammino.

cinque laghi del parco nazionale di Bach Ma in Vietnam

Chi arriva fino in vetta trova due cose interessanti: il punto panoramico di Hai Vong Dai, una torretta di osservazione da cui nelle giornate limpide si vede la costa e la laguna di Cau Hai, e i resti di una postazione utilizzata dall’esercito americano durante la guerra del Vietnam, oggi ridotta a un cumulo di cemento invaso dalla vegetazione.

Flora e fauna del Parco Nazionale di Bach Ma

Dal punto di vista naturalistico, il Parco Nazionale di Bach Ma è uno dei più ricchi del Vietnam: ospita oltre 2.000 specie vegetali, circa un quinto dell’intera flora del paese, e più di 1.500 specie animali.

fagiano di Edwards nel Vietnam centrale

Il simbolo del parco è il fagiano di Edwards (Lophura edwardsi), un uccello endemico del Vietnam centrale classificato dalla IUCN come “in pericolo critico”: non se ne registrano avvistamenti confermati in natura dal 2000, e sopravvive soprattutto grazie a programmi di riproduzione in cattività.

Langur dalla nuca rossa, fauna protetta del Parco Nazionale di Bach Ma

Tra i mammiferi, uno dei più iconici è il langur dalla nuca rossa (Pygathrix nemaeus), una scimmia arboricola dai colori così sgargianti (pelliccia grigia, “calze” rosso mattone, “guanti” bianchi e volto dorato) da essersi guadagnata in inglese il soprannome di “costumed monkey”, cioè la scimmia in costume. Nel 2025 il parco è stato anche protagonista di un’operazione di conservazione: nove pangolini di Giava, una specie ad alto rischio di bracconaggio, sono stati liberati qui in collaborazione con l’organizzazione Save Vietnam’s Wildlife.

Per chi ama il birdwatching, Bach Ma è considerato uno dei siti migliori del Vietnam centrale: le prime ore del mattino sono il momento giusto per portarsi il binocolo.

Le ville coloniali abbandonate del Parco Nazionale di Bach Ma

Rovine delle ville coloniali francesi nel Parco Nazionale di Bach Ma

Uno degli aspetti più suggestivi (e meno pubblicizzati) del Parco Nazionale di Bach Ma è quello che resta della stazione climatica francese degli anni Trenta. Lungo i sentieri si incontrano i ruderi di diverse ville in stile coloniale, costruite in granito, oggi in gran parte invase da liane e felci: molte di queste strutture furono abbandonate e danneggiate durante la guerra del Vietnam e nei decenni successivi non sono state ricostruite. Quello che resta oggi sono muri diroccati e vasche di pietra ricoperte di muschio, un paesaggio che restituisce bene l’idea di una giungla che si riprende quello che era stato costruito dall’uomo.

Dove dormire vicino al Parco Nazionale di Bach Ma

Per chi cerca una sistemazione comoda, la soluzione più pratica è dormire a Hue, a circa un’ora di distanza, oppure a Lang Co, un villaggio sulla costa a una trentina di minuti dal parco: una base utile per chi vuole abbinare mare e montagna nella stessa giornata, magari nell’ambito di un itinerario più ampio che tocca anche Hue e i suoi monumenti imperiali. Il campeggio all’interno del parco è consentito in alcune aree designate, ma solo previo permesso dell’amministrazione del parco.

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Qualche consiglio pratico per visitare il Parco Nazionale di Bach Ma

Un paio di accorgimenti. Il primo: partite presto, sia per evitare il caldo lungo i sentieri sia perché il meteo in montagna cambia in fretta, con nuvole e pioggia che spesso arrivano nel primo pomeriggio. Il secondo: portate scarpe da trekking vere, non sneaker qualunque, perché diversi tratti sono ripidi e sassosi, soprattutto dopo la pioggia. Vale la pena avere con sé anche un k-way leggero, acqua a sufficienza (lungo i sentieri non ci sono fontanelle) e, se possibile, un binocolo per gli avvistamenti. Il segnale telefonico, salendo di quota, tende a sparire: utile scaricare in anticipo una mappa offline del percorso scelto. L’ingresso si paga solo in contanti, quindi conviene arrivare con abbastanza dong vietnamiti.

Domande frequenti sul Parco Nazionale di Bach Ma

Quanto tempo serve per visitare Bach Ma?

Una giornata basta per vedere la cascata di Do Quyen o il percorso dei Cinque Laghi con calma. Chi vuole anche salire in vetta e visitare le ville coloniali farebbe meglio a mettere in conto più tempo, considerando anche gli eventuali tratti da percorrere a piedi per via delle frane.

Serve una guida per fare trekking nel parco?

Non è obbligatoria sui percorsi principali, che sono segnalati, ma è consigliata per chi non ha esperienza di trekking tropicale o vuole individuare più facilmente la fauna.

Il Parco Nazionale di Bach Ma è collegato ad altri parchi nazionali del Vietnam?

Non direttamente, ma rientra negli itinerari che toccano anche il parco nazionale di Phong Nha-Ke Bang, più a nord, celebre per le sue grotte e anch’esso patrimonio naturale di primo piano del Vietnam centrale.

Per un quadro più ampio sulle aree protette e i siti riconosciuti a livello internazionale nel paese, si può consultare anche la nostra guida ai siti UNESCO in Vietnam

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