Tra Vietnam e Laos c’è un confine, ma anche un modo di viaggiare molto diverso a seconda di dove si entra. Chi vola da Hanoi a Luang Prabang fa un salto di meno di due ore e si ritrova in un’altra dimensione: dall’energia della capitale vietnamita alla lentezza fluviale del Laos. Chi invece scende lungo il Vietnam centrale, passa per Hue e Hoi An e attraversa il confine via terra a Lao Bao, vive un viaggio più graduale, dove il cambiamento si sente tappa per tappa.

Qui trovate due itinerari diversi per struttura, durata e carattere. Il primo dura due settimane ed è quello giusto per chi ha i giorni contati ma vuole comunque vedere le cose che contano. Il secondo dura tre settimane e aggiunge una parte di Vietnam che il primo sacrifica: il centro, con le sue città imperiali, il cibo e le grotte di Phong Nha.

La guida completa al viaggio in Vietnam e Laos raccoglie tutte le informazioni di base (visti, confini, stagioni, costi) valide per entrambi.

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Vietnam e Laos
Questo articolo fa parte della nostra guida per chi vuole viaggiare in Vietnam e Laos.

Due proposte per l’itinerario Vietnam Laos: come scegliere

La differenza principale non è solo la durata. È il ritmo e il tipo di esperienza.

L’itinerario A è lineare e aereo: si entra in Laos volando da Hanoi, si vede il meglio del paese (Luang Prabang, Vang Vieng, Vientiane) con tempi adeguati, e si torna a casa. È il percorso che ha più senso se si ha una settimana di ferie al massimo da aggiungere a un viaggio già strutturato sul Vietnam del nord.

L’itinerario B è terrestre e lento: si scende lungo il Vietnam percorrendo Hue e Hoi An (o il parco di Phong Nha, per chi preferisce la natura alle città d’arte), si attraversa il confine via terra al valico di Lao Bao e si risale il Laos da sud verso nord. È più faticoso negli spostamenti, ma chi lo fa di solito dice che è il viaggio migliore che abbia mai fatto perché vede due paesi in modo non superficiale e non ha mai la sensazione di correre.

Detto questo, entrambi gli itinerari sono del tutto esemplificativi. Le tappe, i giorni e l’ordine che trovate qui sono un punto di partenza, non una prescrizione: ognuno può modificarli in base ai propri interessi, al budget, al ritmo di viaggio che preferisce. Chi odia i musei salterà qualcosa a Hanoi e si fermerà di più altrove prima del confine; chi ama la fotografia starà più a lungo a Luang Prabang e taglierà Vientiane. Chi non ha mai visto Hoi An farà bene ad aggiungere qualche giorno nel centro Vietnam anche se il tempo è poco. Per orientarsi sulla parte vietnamita del viaggio (quanto tempo serve, quali tappe scegliere, come combinare nord, centro e sud) sul sito trovate itinerari specifici per 7 giorni in Vietnam, 10 giorni e 15 giorni, che possono aiutare a costruire la parte vietnamita del percorso prima di aggiungere il Laos.

Il visto per il Laos: quello che vale per entrambi gli itinerari tra Vietnam e Laos

Prima di entrare nel dettaglio delle tappe, vale la pena chiarire il nodo del visto, perché crea confusione.

Il Laos ha un’e-visa (il visto elettronico richiedibile online su laoevisa.gov.la), ma questo visto non è accettato ai confini terrestri diretti con il Vietnam, incluso il valico di Lao Bao. Chi attraversa via terra deve usare il visa on arrival, che si ottiene presentandosi allo sportello immigrazione con il passaporto, 45 dollari in contanti e una foto formato tessera. Chi invece vola da Hanoi verso Luang Prabang o Vientiane può usare sia il visa on arrival all’aeroporto sia l’e-visa preparato da casa.

La procedura completa, con i tempi di attesa e cosa portare, è nell’articolo dedicato al visto on arrival per il Laos.

Itinerario A: Vietnam e Laos in 2 settimane, con il Vietnam settentrionale

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Struttura: Hanoi → volo → Luang Prabang → Vang Vieng → Vientiane → rientro.

Quattordici giorni sembrano tanti finché non si comincia a fare i conti con i trasferimenti. Tra una tappa e l’altra si perdono mezze giornate, e se si vuole dormire in un posto più di una notte, il tempo finisce in fretta. La distribuzione proposta qui (tre giorni a Hanoi, quattro a Luang Prabang, due a Vang Vieng, due a Vientiane, e un paio di giorni cuscinetto) è un ritmo sostenibile, che non trasforma il viaggio in una corsa.

Chi ha tre settimane può aggiungere la baia di Ha Long (o la meno affollata baia di Lan Ha) prima di partire per il Laos, oppure fermarsi qualche giorno in più a Luang Prabang. Chi ne ha solo dieci deve rinunciare a qualcosa: in quel caso Vang Vieng è la tappa più sacrificabile.

Giorni 1–3: Hanoi nell’itinerario Vietnam Laos 2 settimane

Si parte da Hanoi, punto di ingresso naturale per chi arriva dall’Italia con un volo con scalo. Tre giorni nella capitale sono sufficienti per non sentirsi frettolosi: si visita il quartiere vecchio (phố cổ, con i suoi vicoli che prendono il nome dai vecchi mestieri), il Mausoleo di Ho Chi Minh, il Tempio della Letteratura (Văn Miếu) e il lago Hoan Kiem. I musei principali occupano facilmente una mezza giornata ciascuno.

Hanoi è anche il momento giusto per sbrigare le pratiche: comprare la SIM locale, cambiare qualche euro in đồng e prenotare il volo per Luang Prabang se non lo si è già fatto dall’Italia.

Giorni 4–7: Luang Prabang nell’itinerario Vietnam Laos 2 settimane

Luang Prabang merita almeno tre o quattro giorni. È una delle città più belle dell’Asia, e non è un’esagerazione: il centro storico è patrimonio UNESCO dal 1995 e si percepisce subito nelle strade alberate, nelle case coloniali francesi, nei templi dorati che appaiono a ogni angolo.

La mattina si può seguire la cerimonia dell’elemosina (tak bat) dei monaci, che escono all’alba in fila con le ciotole arancioni per ricevere il riso dai fedeli. Non è uno spettacolo per turisti: è una tradizione quotidiana, e bisogna osservarla con discrezione, a distanza, in silenzio. Il tempio più bello è il Wat Xieng Thong, con i mosaici di vetro sulla facciata posteriore che raffigurano l’albero della vita.

Il pomeriggio è il momento giusto per un’escursione alle cascate di Kuang Si, a circa trenta chilometri dalla città: le piscine turchesi in mezzo alla foresta sono una delle immagini-simbolo del Laos. Luang Prabang si presta a un ritmo lento: svegliarsi presto, camminare, mangiare bene (la cucina laotiana è sottovalutata), leggere sul portico del guesthouse.

Giorni 8–9: Vang Vieng

Da Luang Prabang si può prendere il treno (circa due ore sul moderno convoglio inaugurato nel 2021) o l’autobus (sei-sette ore) per Vang Vieng. La città è circondata da formazioni carsiche spettacolari, simili per forma alla baia di Halong ma in versione terrestre e verdissima, e offre attività come il tubing sul fiume Nam Song (ci si siede su un gommone e si scende piano con la corrente) e l’esplorazione delle grotte. La Tham Phu Kham, con il suo Buddha di bronzo all’interno, è la più visitata.

Vang Vieng ha avuto una reputazione caotica, legata al turismo da festa degli anni Duemila, ma si è rimessa in sesto. Due giorni sono il minimo per apprezzarla.

Giorni 10–11: Vientiane nell’itinerario Vietnam Laos 2 settimane

La capitale laotiana sorprende per la sua dimensione umana. È una delle capitali meno affollate dell’Asia (forse la meno caotica di tutto il Sud-Est asiatico) e si visita in un giorno e mezzo senza fretta, a piedi o in bicicletta.

I punti principali sono il That Luang (lo stupa dorato, simbolo nazionale), il Patuxai (l’arco di trionfo ispirato a quello parigino, costruito con cemento che gli americani avevano donato per una pista d’atterraggio) e il lungofiume Mekong, che al tramonto si anima di locali con sdraio e venditori di spiedini. Il mercato mattutino di Talat Sao è il posto giusto per un ultimo giro tra tessuti, spezie e souvenir.

Giorni 12–14: il rientro nell’itinerario Vietnam Laos 2 settimane

Gli ultimi giorni dipendono dalla logistica del volo di ritorno. Se si vola da Vientiane è tutto semplice. Se si vola da Hanoi (come spesso succede con i biglietti intercontinentali comprati in combinazione) occorre rientrare in Vietnam con un volo Vientiane–Hanoi (circa un’ora e mezza) e usare gli ultimi giorni per una notte in più nella capitale o per qualche cosa che non si era riusciti a fare all’andata. Una terza opzione è aggiungere qualche giorno a Bangkok, raggiungibile da Vientiane in un’ora di volo.

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Itinerario B: Vietnam e Laos in 3 settimane, con il Vietnam centrale

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Struttura: Hanoi → treno → Hue → Hoi An (o Phong Nha) → autobus → confine Lao Bao → Savannakhet → Vientiane → treno → Luang Prabang → Vang Vieng → rientro.

Questo itinerario è più lento, più ricco e più faticoso. Il Vietnam centrale, quella fascia stretta tra il mare e il confine laotiano che va da Dong Ha a Da Nang, è una delle parti del paese più interessanti e meno sfruttate dagli itinerari standard. Hue è stata la capitale imperiale del Vietnam unificato per quasi centocinquant’anni; Hoi An è una delle città meglio conservate del Sud-Est asiatico; il parco di Phong Nha-Ke Bang ospita le grotte più grandi del mondo. Vale la settimana in più.

Giorni 1–3: Hanoi

Uguale all’itinerario A: tre giorni nel quartiere vecchio, i musei, il lago Hoan Kiem. L’unica differenza pratica è che qui non si prenota nessun volo per il Laos: ci si sposta tutto via terra, treno e autobus e conviene invece prenotare con anticipo i biglietti del treno Hanoi–Hue.

Giorni 4–5: Hue nell’itinerario Vietnam Laos con più Vietnam

Da Hanoi a Hue il treno impiega tra le dodici e le quattordici ore a seconda del convoglio. Conviene prendere il treno notturno, che fa risparmiare una notte di albergo e permette di arrivare a Hue la mattina presto, riposati abbastanza.

Hue merita due giorni pieni. La Cittadella imperiale è il sito principale: un complesso di mura, fossati e palazzi che fu il cuore del potere vietnamita dai primi dell’Ottocento fino al 1945. Al suo interno c’è la Città Proibita (Tử Cấm Thành), ispirata a quella di Pechino. Le tombe imperiali sparse nelle colline fuori città (soprattutto quelle di Minh Mang e Tu Duc) sono meno visitate ma forse ancora più belle. Il cibo di Hue è tra i migliori del Vietnam: la bún bò Huế (zuppa di noodles con carne e lemongrass) e le varie varianti di bánh (crepes e torte di riso) sono specialità locali che non si trovano uguali altrove.

Giorni 6–7: Hoi An o Phong Nha

Da Hue ci sono due opzioni, e dipende dai gusti.

Chi preferisce città d’arte e atmosfera prende il bus o il treno per Hoi An (tre ore circa). La città è famosa per i mercanti cinesi, giapponesi e occidentali che vi si stabilirono tra il XVI e il XVII secolo, lasciando un centro storico di una coerenza architettonica rara: i negozi con le lanterne colorate, il Ponte Giapponese, i hội quán (associazioni dei mercanti). È patrimonio UNESCO dal 1999. Il cibo di Hoi An è un’altra storia a sé: il cao lầu e il bánh vạc si trovano solo qui.

Chi preferisce la natura va invece a Phong Nha, nel parco nazionale omonimo: le grotte del Paradiso (Thiên Đường) e la grotta di Phong Nha sono visitabili con guide locali, e il paesaggio (colline carsiche, fiumi sotterranei, foresta primaria) è tra i più belli del Vietnam. La grotta di Son Doong, la più grande del mondo, è in questo parco ma richiede un permesso che deve essere chiesto in anticipo.

Giorno 8: il confine di Lao Bao nell’itinerario Vietnam Laos via terra

Da Hoi An o da Phong Nha si raggiunge Dong Ha in autobus (tre-quattro ore da Hoi An, un’ora da Phong Nha), e da lì si prende un ulteriore autobus fino al valico di Lao Bao, sul confine con il Laos. È il valico terrestre più usato dai viaggiatori su questa parte di frontiera.

Il confine apre di mattina e chiude nel tardo pomeriggio (indicativamente 7:00–19:00): conviene partire da Dong Ha presto. Dall’altro lato del confine si è a Dansavanh, e da lì si prende un autobus o un minivan per Savannakhet, a circa tre ore di strada. Il visa on arrival si ottiene direttamente allo sportello laotiano: passaporto, 45 dollari, foto.

I dettagli su cosa aspettarsi al confine e i tempi di attesa sono nell’articolo dedicato al confine Vietnam Laos.

Giorni 9–11: Savannakhet e Vientiane nell’itinerario tra Vietnam e Laos di 3 settimane

Savannakhet è la seconda città del Laos per popolazione ma non è molto visitata. Vale comunque mezza giornata: il centro storico coloniale francese è ben conservato, il tempio di That Ing Hang è a pochi chilometri, e l’atmosfera sul Mekong al tramonto è quella tipica laotiana: lenta, quieta, piacevole. Da Savannakhet si prende il bus o il treno per Vientiane (circa sei ore in bus, quattro in treno).

A Vientiane si arriva con due giorni a disposizione, abbastanza per il That Luang, il Patuxai e il lungofiume. Vale tutto quello che si è detto nell’itinerario A, con una differenza: qui si arriva da sud, non da nord, e si percepisce meglio la struttura del paese.

Giorni 12–15: Luang Prabang e Vang Vieng

Da Vientiane si prende il treno per Luang Prabang: due ore, panorama bellissimo tra colline e viadotti. Si arriva con quattro giorni a disposizione. E’ il minimo per godersi la città senza fretta, fare le cascate di Kuang Si e qualche mattina di tak bat.

Da Luang Prabang si può aggiungere Vang Vieng (due ore di treno) prima di tornare indietro, o saltarla se si è stanchi degli spostamenti.

Giorni 16–21: buffer e rientro

L’ultima settimana dipende dall’energia rimasta e dalla logistica del volo. Chi ha ancora voglia può aggiungere qualche giorno a Vientiane, tornare in Vietnam per il volo intercontinentale, o fare scalo a Bangkok. Chi è a pezzi, e dopo tre settimane di quel ritmo è normale, può prendere il volo da Vientiane o da Luang Prabang verso il primo hub disponibile e tornare a casa.

Quando fare l’itinerario tra Vietnam e Laos

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Per entrambi gli itinerari, il periodo migliore è tra novembre e febbraio: stagione secca, temperature piacevoli, Luang Prabang al massimo della sua bellezza. È alta stagione, quindi più turisti e prezzi leggermente più alti.

C’è però una differenza importante tra i due percorsi. Il Vietnam centrale, rilevante solo per l’itinerario B, ha un calendario climatico sfasato rispetto al nord: le piogge più intense sul tratto Hue-Hoi An arrivano tra ottobre e dicembre, proprio quando il resto del paese è asciutto. Chi pianifica l’itinerario B tra novembre e dicembre può trovare Hue e Hoi An piovose. La finestra migliore per l’itinerario B è gennaio-marzo: il centro Vietnam è già asciutto, il Laos è ancora fresco, e si evita il caldo di aprile.

Una guida cartacea per prepararsi meglio

Organizzare un itinerario Vietnam Laos fai da te è fattibile, ma avere a disposizione qualcosa di più solido di uno schermo, specialmente nelle zone senza connessione, aiuta. Per la parte vietnamita, sono disponibili i nostri suggerimenti più aggiornati sulle guide turistiche.

Per il Laos, l’offerta in italiano è più limitata ma ci sono libri e guide di viaggio che vale la pena sfogliare prima di partire: li trovate nella nostra selezione di libri e guide sul Sud-Est asiatico. Una guida cartacea non sostituisce le informazioni pratiche aggiornate (i prezzi cambiano, i confini a volte no), ma dà il contesto storico e culturale che rende il viaggio più ricco.

Qualche consiglio pratico per un itinerario tra Vietnam Laos di 2 settimane

Il đồng vietnamita e il kip laotiano non sono convertibili tra loro: conviene spendere il đồng in Vietnam e cambiare in kip o in dollari all’arrivo in Laos. Il dollaro è accettato quasi ovunque in Laos, ed è spesso la valuta preferita.

La SIM vietnamita non funziona in Laos. Si può comprare una SIM laotiana all’aeroporto di Luang Prabang o al confine di Lao Bao. Le principali compagnie sono Unitel e LTC; il costo è basso (5-10 dollari per un pacchetto dati di qualche giorno).

Il treno Luang Prabang–Vientiane con tappa a Vang Vieng è la novità degli ultimi anni: comodo, puntuale, paesaggio bellissimo. I biglietti si prenotano online con qualche giorno di anticipo o direttamente alle stazioni.

Infine: la guida completa al viaggio in Vietnam e Laos raccoglie tutto quello che serve sapere su visti, stagioni, confini e trasporti. È il punto di partenza giusto per chi è ancora nelle fasi iniziali della pianificazione.

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