Il Tempio della Letteratura (o Van Mieu, così si chiama in vietnamita) è uno dei luoghi più visitati della capitale e, probabilmente, quello che racconta meglio cos’era Hanoi prima che diventasse una città moderna. È un tempio confuciano, certo, ma soprattutto è il posto dove il Vietnam ha cominciato a formare la propria classe dirigente. Quasi mille anni fa.
Costruito nel 1070 per volere dell’imperatore Lý Thánh Tông, il complesso venne inizialmente dedicato a Confucio, il filosofo cinese le cui idee sull’educazione, la gerarchia e la virtù morale avevano profondamente influenzato tutta l’Asia orientale. Sei anni dopo, nel 1076, accanto al tempio fu aperta la Quốc Tử Giám (Accademia Imperiale), che divenne la prima università del Vietnam. All’inizio era riservata ai figli dei nobili e dei funzionari di corte. Dal 1253, sotto il re Trần Thái Tông, aprì anche agli studenti di talento provenienti dalla gente comune — una svolta piuttosto significativa per l’epoca.

L’università rimase attiva per quasi settecento anni, fino al 1779, quando la corte imperiale si trasferì da Hanoi (allora chiamata Thăng Long) a Huế. Da quel momento il complesso cambiò funzione più volte. Durante il periodo coloniale francese, nel 1947, gran parte della struttura subì danni gravi. La quinta corte, quella che ospitava l’accademia vera e propria, fu ricostruita solo nel 1999.
Com’è fatto il complesso del Tempio della Letteratura

Il Van Mieu si estende su oltre 54.000 metri quadrati e si articola in cinque cortili interni collegati da porte. Si entra dal lato sud, attraverso la Van Mieu Môn, la porta principale. I primi due cortili sono essenzialmente giardini, con grandi alberi e specchi d’acqua: erano gli spazi dove gli studenti si riposavano tra uno studio e l’altro.

Il passaggio alla terza corte è segnato dal Khuê Văn Các, il Padiglione della Costellazione della Letteratura, costruito nel 1805. È una struttura su pilastri con un tetto a due piani e finestre circolari che evocano il sole — quella stilizzazione del disco solare è diventata il simbolo ufficiale della città di Hanoi. Difficile non notarla.

Al centro della terza corte c’è la Thiên Quang Tỉnh, la Fonte dello Splendore Celeste, uno specchio d’acqua rettangolare ai cui lati si trovano due padiglioni che custodiscono le stele più preziose del complesso. Sono ottantadue lastre di pietra montate sul dorso di tartarughe di pietra (le tartarughe, nella cultura vietnamita, simboleggiano saggezza e longevità), e riportano i nomi e i luoghi d’origine di tutti i candidati che superarono gli esami imperiali tra il 1442 e il 1779. In totale, 1.307 dottori. Nel 2010, queste stele sono state inserite dall’UNESCO nel Registro della Memoria del Mondo.


La quarta corte è il cuore spirituale del tempio: qui si trovano le sale dedicate al culto di Confucio e dei suoi quattro principali discepoli, con le rispettive statue. La quinta corte, infine, ospita la Casa Thái Học, dove oggi si trovano mostre sulla storia dell’istruzione vietnamita e le statue degli imperatori che contribuirono allo sviluppo del complesso.
Gli esami imperiali

Vale la pena soffermarsi un momento su cosa significasse studiare qui. Il curriculum era modellato su quello cinese: gli studenti imparavano il cinese classico, la storia e la poesia della Cina imperiale. I corsi duravano dai tre ai sette anni. Chi superava gli esami interni poteva accedere agli Esami Nazionali; i migliori di quelli potevano poi affrontare l’Esame Reale, sostenuto direttamente davanti all’Imperatore.
Il sistema aveva una logica meritocratica (almeno in teoria) che giustificava l’apertura ai figli del popolo dal XIII secolo. Superare gli esami significava accedere alla burocrazia imperiale e, con essa, a un’ascesa sociale altrimenti preclusa. Non è un caso che ancora oggi gli studenti vietnamiti vengano al Van Mieu prima degli esami per pregare o semplicemente per raccogliersi: il luogo porta con sé secoli di aspettative e di speranze legate allo studio.
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Come visitare il Tempio della Letteratura

Il Tempio della Letteratura si trova nel distretto di Đống Đa, a circa due chilometri a ovest del lago Hoan Kiem, raggiungibile a piedi o in taxi. L’indirizzo è 58, via Quốc Tử Giám.
È aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 17:00. Il biglietto d’ingresso costa circa 30.000 VND (poco più di un euro) per gli adulti; gratuito per i bambini sotto i 15 anni. Si tratta di un luogo di culto attivo, quindi è consigliabile vestirsi in modo rispettoso ed evitare abiti troppo succinti. All’interno dei santuari veri e propri, è d’obbligo togliersi le scarpe.
I periodi da evitare, se si vuole visitarlo con calma, sono quelli intorno al Tết (il Capodanno lunare vietnamita) e i mesi di novembre-gennaio, quando si concentrano le cerimonie per le lauree: il tempio si riempie di studenti e famiglie, e l’atmosfera è intensa ma spesso molto affollata.
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Cosa c’è intorno
Il Van Mieu si trova in una zona ricca di storia. A pochi minuti a piedi si raggiungono altri luoghi significativi, tra cui la Cittadella imperiale di Thang Long, patrimonio UNESCO, che per secoli è stata il centro del potere politico vietnamita. Chi vuole esplorare Hanoi in modo sistematico può consultare la nostra guida completa su cosa vedere in città, che include anche la prigione di Hoa Lo, il Quartiere Vecchio e molto altro.
Dopo la visita, il Van Mieu si presta bene a un giro a piedi verso il Quartiere Vecchio, dove fermarsi a pranzo non è mai un problema: la zona intorno al tempio e il centro storico offrono alcune delle migliori espressioni della cucina di Hanoi, dal phở al bún chả, dal bánh cuốn al chả cá.
Per chi sta organizzando un viaggio più ampio nel paese, il Tempio della Letteratura è spesso inserito nei primi giorni di visita a Hanoi, che a sua volta è il punto di partenza naturale per esplorare il nord del Vietnam.

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