Se stai organizzando un viaggio e ti stai chiedendo quali documenti servono per andare in Thailandia, la risposta breve è: passaporto valido, nessun visto per soggiorni brevi, e un modulo digitale obbligatorio chiamato TDAC che dal 2025 ha sostituito il vecchio foglietto cartaceo. Questo articolo copre tutto, con le informazioni aggiornate al 2026, incluso il cambiamento sulle regole del visto che ha fatto notizia.
Documenti per andare in Thailandia: in breve
| Documento | Obbligatorio? | Note |
|---|---|---|
| Passaporto | ✅ Sì | Validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso |
| Visto | Per soggiorni brevi no | Italiani esenti fino a 60 giorni (vedi aggiornamento 2026) |
| TDAC | ✅ Sì | Modulo digitale gratuito, da compilare entro 72 ore dall’arrivo |
| Assicurazione sanitaria | No, ma fortemente consigliata | Le strutture private in Thailandia sono costose |
| Biglietto di uscita | ✅ Sì | Da esibire all’arrivo entro il periodo di soggiorno |
Il passaporto
Tra i documenti per andare in Thailandia, il passaporto è il punto di partenza. Devi avere un passaporto ordinario italiano con almeno 6 mesi di validità residua dalla data in cui entri nel paese (non dalla data in cui parti dall’Italia).
Questo significa che se arrivi a Bangkok il 15 ottobre 2026, il tuo passaporto deve scadere non prima del 15 aprile 2027. Controlla la data di scadenza prima di acquistare i biglietti: le compagnie aeree possono negarti l’imbarco se il passaporto non soddisfa questo requisito, indipendentemente dalla destinazione.
Tieni anche due pagine libere per i timbri di ingresso e uscita.
Il visto: cosa sta cambiando nel 2026
Uno dei documenti per andare in Thailandia che ha subito più cambiamenti è il visto. Fino a luglio 2024 i cittadini italiani potevano entrare in Thailandia senza visto per soggiorni fino a 30 giorni. Nel luglio 2024 il governo thailandese aveva esteso questo limite a 60 giorni come misura di rilancio del turismo post-pandemia.
Quanti giorni di soggiorno ti servono dipende anche da quando parti: se il tuo itinerario combina Vietnam e Thailandia, vale la pena controllare prima la nostra guida su quando andare in Vietnam e Thailandia nello stesso viaggio, così puoi calcolare con precisione se i giorni di esenzione dal visto bastano per l’itinerario che hai in mente.
Aggiornamento maggio–giugno 2026: il governo di Bangkok ha annunciato il ritorno al limite di 30 giorni, motivato da esigenze di controllo dei flussi e prevenzione di attività illecite. La misura è in fase di applicazione: al momento della pubblicazione di questo articolo la situazione normativa non era ancora del tutto definita e risulta ancora possibile entrare in Thailandia senza bisogno di visto purché il viaggio duri meno di 60 giorni.
⚠️ Prima di partire: controlla sempre la scheda aggiornata sulla Thailandia su Viaggiare Sicuri (il portale ufficiale del Ministero degli Esteri italiano) per conoscere la situazione in tempo reale.
Quello che rimane certo in ogni caso:
- Nessun visto per soggiorni turistici entro il limite consentito (30 o 60 giorni a seconda di quando leggi questo articolo)
- All’arrivo devi esibire un biglietto di uscita dalla Thailandia entro il periodo di soggiorno: il volo di ritorno in Italia, oppure il volo verso il Vietnam o un’altra destinazione
- I cosiddetti “visa run” — uscire e rientrare dal paese a distanza di poche ore per azzerare il contatore — non sono consentiti e possono comportare il rifiuto di ingresso
Se vuoi restare più di 30 giorni
Hai due strade principali:
Estensione in Thailandia: una volta nel paese puoi richiedere un’estensione di 30 giorni presso un ufficio locale dell’Immigration Bureau. Costa circa 1.900 baht (circa 50 euro). Si può fare una sola volta per ingresso.
Visto turistico (TR) prima di partire: ti dà 60 giorni di soggiorno con possibilità di proroga. Si richiede online su thaievisa.go.th o presso l’Ambasciata Reale di Thailandia in Italia. Consigliato farlo almeno due settimane prima della partenza.
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Il TDAC: il modulo digitale obbligatorio dal 2025

Questa è la vera novità degli ultimi anni per chi va in Thailandia. Dal 1° maggio 2025 tutti i viaggiatori stranieri, indipendentemente dalla nazionalità e dal tipo di visto, devono compilare online il Thailand Digital Arrival Card (TDAC) prima di entrare in Thailandia.
Il TDAC ha sostituito il vecchio modulo cartaceo TM6, quello che si riempiva sull’aereo cercando una penna all’ultimo momento. È completamente gratuito, si fa in pochi minuti e genera un QR code che mostri all’immigrazione.
Chi non deve compilarlo: i passeggeri in transito che rimangono in area airside senza passare il controllo passaporti (ad esempio chi fa scalo a Bangkok per proseguire su un altro volo senza uscire dall’aeroporto).
Cosa ti serve per compilare il TDAC
Prima di aprire il sito prepara:
- Il passaporto (aperto alla pagina con la foto)
- Il numero del volo con cui arrivi in Thailandia
- La data di arrivo in Thailandia
- Nome e indirizzo del primo alloggio (anche solo nome dell’hotel e città)
- Un indirizzo email su cui ricevere il QR code
Come compilarlo passo per passo
Il sito ufficiale è tdac.immigration.go.th.
Attenzione ai siti di terze parti che offrono la compilazione a pagamento: non sono necessari, il servizio ufficiale è gratuito.
Quando compilarlo: da 72 ore prima dell’arrivo in poi. Non esiste un “troppo presto”: alcuni portali accettano la registrazione anche molti giorni prima. L’importante è non aspettare di essere già in aeroporto, anche se è tecnicamente possibile farlo ai chioschi all’arrivo.
Passo 1 — Accedi al sito e clicca “Arrival Card”
Il sito è in inglese. Seleziona “Arrival Card” dalla homepage.
Passo 2 — Dati personali
Qui sta il punto più critico: i tuoi dati devono corrispondere esattamente a quelli nella zona MRZ del passaporto — le due righe di caratteri nella parte inferiore della pagina con la foto. Non guardare il nome scritto in bella grafia nella pagina: guarda la riga MRZ e copia da lì.
I campi da compilare:
- Surname: cognome come nella MRZ, senza accenti né apostrofi
- Given Names: nome come nella MRZ
- Date of Birth: data di nascita in formato giorno/mese/anno
- Nationality: Italy / Italian
- Sex: Male / Female
- Passport Number: numero del passaporto (il sistema converte automaticamente in maiuscolo)
- Passport Expiry Date: data di scadenza
I passaporti italiani nell’MRZ eliminano gli accenti: se il tuo nome contiene lettere accentate, verifica come compare nell’MRZ e usa quella versione. Apostrofi come in “D’AMICO” spesso diventano “D AMICO” o “DAMICO” nella riga MRZ.
Passo 3 — Dettagli del viaggio
- Airline: la compagnia aerea (es. Thai Airways, VietJet Air, Vietnam Airlines)
- Flight Number: il numero del volo (es. TG947)
- Date of Arrival: la data di atterraggio a Bangkok — non la data di partenza dall’Italia o dal Vietnam
Se il tuo volo parte il 15 marzo e atterra il 16, la data di arrivo da inserire è il 16 marzo. È l’errore più comune sui voli notturni.
- Port of Arrival: l’aeroporto di arrivo (Suvarnabhumi – BKK, Don Mueang – DMK, Phuket – HKT, ecc.)
Passo 4 — Visto
Se entri con l’esenzione dal visto, lascia vuoto il campo numero di visto. Se hai richiesto un visto all’ambasciata, inserisci il numero.
Passo 5 — Alloggio in Thailandia
- Accommodation Type: Hotel, Hostel, Friend’s House, Apartment
- Accommodation Name: nome della struttura
- Address: indirizzo completo, o almeno nome struttura e città
Scrivere solo “Bangkok” o “Phuket” non è sufficiente e può farti segnalare per revisione manuale all’immigrazione, con attese fino a 30-60 minuti in più. Scrivi almeno: “Grand Hyatt Erawan, Bangkok” o “Kata Beach Resort, Phuket”.
Se non hai ancora prenotato il primo alloggio, inserisci quello che hai in programma, anche provvisoriamente.
Passo 6 — Email e invio
Inserisci il tuo indirizzo email e invia. Il sistema genera immediatamente un QR code che ti arriva via email in formato PDF.
Salvalo sullo smartphone e stampane una copia cartacea: la connessione Wi-Fi in aeroporto può essere lenta, la batteria del telefono potrebbe scaricarsi dopo un lungo volo. La copia cartacea ti salva in entrambi i casi.
Gli errori più comuni da evitare
| Errore | Conseguenza | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Nome diverso dall’MRZ | Segnalato all’immigrazione, attese lunghe | Copia dai caratteri MRZ, non dalla grafia visiva |
| Data di arrivo sbagliata | TDAC non corrisponde ai dati del volo | Usa la data di atterraggio, non quella di partenza |
| Alloggio vago o mancante | Revisione manuale | Nome struttura + città, sempre |
| Accenti nel nome | Discrepanza con MRZ | Elimina accenti, segui l’MRZ |
| Passaporto con meno di 6 mesi | Rifiuto all’imbarco | Controlla la scadenza prima di prenotare |
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TDAC: le domande più frequenti
No. La compilazione sul sito ufficiale è gratuita.
Sì, ogni persona che entra in Thailandia deve avere il proprio TDAC.
Sì. Il TDAC è obbligatorio per tutte le modalità di ingresso.
Una volta inviato non è modificabile sul sito ufficiale. Se ti accorgi di un errore prima di partire, compila un nuovo modulo. Errori minori possono essere segnalati all’agente dell’immigrazione all’arrivo.
No. È una dichiarazione d’arrivo digitale, non sostituisce né equivale a un visto o all’esenzione dal visto.
L’assicurazione sanitaria
Non è obbligatoria per legge, ma è fortemente consigliata. Le strutture sanitarie private in Thailandia (le uniche accessibili ai turisti con standard occidentali) hanno costi molto elevati: un accesso al pronto soccorso può costare centinaia di euro, un ricovero anche migliaia. Il Ministero degli Esteri italiano la raccomanda esplicitamente.
Cerca una polizza che copra le spese mediche all’estero (massimale minimo consigliato: 50.000 euro), il rimpatrio sanitario e la cancellazione del viaggio. E’ uno degli ultimi documenti da sistemare per andare in Thailandia senza pensieri. Confronta le tariffe con anticipo: le polizze acquistate sotto data di partenza costano di più.
Se stai organizzando un viaggio che abbina la Thailandia al Vietnam, tutti i dettagli su come collegare i due paesi — dai voli interni agli itinerari, dal budget ai trasporti locali — li trovi nella nostra guida completa al viaggio Vietnam e Thailandia.
Articolo aggiornato al 2026. Le normative sui visti e i requisiti di ingresso in Thailandia sono soggetti a frequenti aggiornamenti: prima di partire, fai sempre riferimento al sito Viaggiare Sicuri e all’Ambasciata Reale di Thailandia in Italia.

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