Al contrario di quanto generalmente si possa pensare, la cucina vietnamita non è certo fatta soltanto di pho, il piatto nazionale che prende tutte le luci della ribalta. Il pho è probabilmente il piatto vietnamita più popolare al di fuori del Vietnam ed è, naturalmente, delizioso. Tuttavia, ci sono molti altri piatti meno conosciuti che sono altrettanto iconici. Un esempio è il bun bo Hue, una zuppa di noodles che ha avuto origine nella città vietnamita centrale di Hue, da cui ha preso il nome.

Bun Bo Hue - Mien Trung

Il nome del piatto, che in vietnamita si scrive “bún bò Huế”, è composto dalle parole “bún” (una tipologia di noodles, consulta il nostro dizionario dei noodles vietnamiti per scoprire tutte le varietà), “bò” (manzo, di cui il piatto è ricco) e “Huế” (l’antica città imperiale vietnamita). Letteralmente, il nome significa dunque “spaghetti di manzo di Huế”.

Rispetto ai noodles del pho, che assomigliano nella forma a delle tagliatelle, quelli utilizzati per il bún bò sono più spessi e cilindrici come fossero dei grossi spaghetti di riso. Il piatto è molto ammirato per il suo equilibrio di sapori speziati, salati e umami. D’altra parte, la cucina di Hue è tradizionalmente molto raffinata, in cui si fa largo uso di spezie ed erbe aromatiche

Bun Bo Hue - Mi Quang Mien Trung

I vietnamiti preparano il ricco brodo rosso con carne di maiale bollita e ossa di manzo, citronella, peperoncino, pasta di gamberetti fermentata e salsa di pesce. Nel brodo vi immergono poi gli spaghetti (bún) e sottili fette di manzo (bò) oltre a numerosi altri ingredienti per comporre la zuppa. Tra questi, polpette di granchio, lime, coriandolo, cipolle, fiori di banana, menta, basilico e talvolta germogli di fagioli mungo. 

Possiamo goderci il bun bo Hue grazie a una signora coraggiosa

La leggendaria storia del bún bò Huế inizia nel 1500. A quel tempo, secondo la tradizione, una signora era dedita produrre spaghetti di riso invece di lavorare nei campi come tutti. Quando la siccità colpì il suo villaggio per tre anni consecutivi, gli abitanti iniziarono ad accusarla di essere la causa delle loro sciagure. Ciò perché per produrre gli spaghetti la signora doveva macinare il riso. Tuttavia, anticamente i chicchi di riso erano considerati delle gemme divine e, per questo, distruggerli veniva considerato di cattivo presagio. 

Dunque, gli abitanti del villaggio la costrinsero ad una scelta: rinunciare a fare gli spaghetti di riso oppure abbandonare il villaggio. 

A voler credere alla leggenda, dovremmo quindi essere grati a quella signora perché, se avesse scelto la prima opzione, non avremmo mai avuto la possibilità di assaporare il bún bò Huế! Infatti, dopo aver lasciato il villaggio, la signora sarebbe riuscita a trovare una nuova casa a Van Cu, un bellissimo villaggio vicino al tranquillo fiume Bo. In questo villaggio, che dista solo circa 30 minuti dalla città di Hue, tutti gli abitanti adoravano il suo bún bò Huế e permisero la sua diffusione in tutto il Paese.

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