Mangiare in Vietnam è una delle esperienze che i viaggiatori ricordano più a lungo. La cucina vietnamita è straordinaria ma il momento in cui devi comunicare con chi ti serve può diventare più complicato del previsto: menu solo in vietnamita, camerieri che capiscono poco l’inglese, street food ordinato a gesti con risultati incerti.

Questa guida ti dà tutte le frasi che servono: dall’arrivo al ristorante al pagamento del conto, con una sezione dedicata allo street food e qualche nota culturale.

Impara il vietnamita
Xin chào! Questo articolo fa parte della nostra più ampia sezione dedicata alla lingua vietnamita, dove puoi trovare una panoramica completa su pronuncia, grammatica e cultura linguistica del Vietnam.

Come funziona l’interazione in un ristorante vietnamita

Prima di imparare le frasi, vale la pena capire come funziona un ristorante vietnamita e perché è diverso da quello a cui siamo abituati.

Nei locali alla buona (quelle dove mangi meglio e spendi meno) non c’è quasi mai un menu in inglese. Spesso non c’è nemmeno un cameriere assegnato al tuo tavolo: si chiama l’attenzione alzando una mano o dicendo ơi (pronuncia: “ơi”, come se chiamassi qualcuno). I piatti arrivano quando sono pronti, non necessariamente tutti insieme. Il conto si chiede a fine pasto, raramente viene portato automaticamente.

Nei ristoranti più turistici la dinamica si avvicina al modello europeo, ma anche lì qualche frase in vietnamita cambia radicalmente l’atmosfera: i vietnamiti sono tra le persone più gentili del mondo con chi prova a parlare la loro lingua, anche male.

Il sistema dei pronomi vale anche qui. Ai camerieri si parla generalmente con anh, chị o em. Aggiungere il pronome alle frasi è il dettaglio che passa da “turista” a “viaggiatore che ha fatto i compiti”. Se non ti ricordi come funziona il sistema dei pronomi, c’è una guida completa ai saluti vietnamiti che spiega tutto con esempi pratici.

Arrivare e sedersi

Le prime frasi servono prima ancora di aprire il menu.

Entrare al ristorante — frasi per i primi minuti
Situazione Frase in vietnamita
C’è un tavolo libero? Có bàn không?
Siamo due persone Hai người
Siamo tre / quattro persone Ba / bốn người
Ho una prenotazione Tôi có đặt bàn
Mi fai vedere il menu? Cho tôi xem thực đơn
C’è il menu in inglese? Có thực đơn tiếng Anh không?

La frase più utile è có bàn không? (“c’è un tavolo?”). È semplice, chiara e funziona ovunque, dalla trattoria di quartiere al ristorante di cucina fusion a Hội An.

Se sei in gruppo, puoi aggiungere il numero direttamente: hai người (due persone), ba người (tre persone), bốn người (quattro persone). La struttura è intuitiva: numero + người (persona).

Frasi in vietnamita al ristorante per chiamare il cameriere

Uno dei momenti più disorientanti per chi arriva in Vietnam: come si chiama il cameriere? Non si aspetta che passi. Si dice ơi, una particella di richiamo che suona un po’ come il nostro “ehi” ma senza la connotazione sgarbata. In abbinamento al pronome diventa:

  • Anh ơi! → per chiamare un cameriere uomo
  • Chị ơi! → per chiamare una cameriera donna
  • Em ơi! → se il cameriere o la cameriera è chiaramente molto giovane

Questa è una di quelle cose che non si trovano nei frasari standard, ma che i locali usano decine di volte al giorno e che riconoscerai subito nei ristoranti affollati.

Frasi in vietnamita al ristorante per ordinare

Ordinare in vietnamita non richiede frasi elaborate. Il meccanismo è semplice: nome del piatto + một (uno) o il numero + nhé (particella che ammorbidisce la richiesta).

Ordinare — la formula cho tôi e varianti
Cosa vuoi dire Frase in vietnamita
Vorrei questo (indicando) Cho tôi cái này
Vorrei [nome piatto] Cho tôi một [piatto]
Cos’è questo? (indicando) Cái này là gì?
È buono? (al cameriere) Cái này có ngon không?
Aspetta ancora un po’ Đợi thêm chút
Ne vorrei ancora / un altro Cho tôi thêm

Nota: cho tôi è la formula più naturale — letteralmente “dammi”, usata con il tono di un cortese “mi porti”. Funziona per qualsiasi piatto o bevanda, basta aggiungere il nome dopo.

Se non sai pronunciare il nome di un piatto, indicare con il dito sul menu funziona sempre, ma avere anche solo la frase cái này là gì? (“cos’è questo?”, pronuncia: cài nài là zi?) apre spesso una conversazione divertente.

Un’abitudine da imparare: cho tôi

La formula più naturale per ordinare è cho tôi + nome del piatto: letteralmente “dammi”, ma nel tono di un cortese “mi porti”. È il modo in cui ordinano i vietnamiti: non “voglio” o “vorrei”, semplicemente “dammi un/una…”.

Esempio: Cho tôi một tô phở bòDammi una ciotola di pho di manzo (pronuncia approssimativa: cio toi mot to fo bo). Se vuoi capire tutto quello che c’è dietro una ciotola di pho (i tagli di carne, le varianti nord/sud, come si leggono le varianti sul menu) la guida alla zuppa pho vietnamita copre ogni dettaglio.

Frasi in vietnamita al ristorante per comunicare restrizioni alimentari e allergie

Questa sezione può fare la differenza tra un pasto felice e uno che si vuole dimenticare. Il Vietnam è un posto meraviglioso per i vegetariani ma è anche un paese dove pesce, gamberi e brodo di carne entrano in molti piatti “di base”.

Restrizioni alimentari e allergie — frasi pratiche
Esigenza Frase in vietnamita
Sono vegetariano/a Tôi ăn chay
Senza carne Không thịt
Senza pesce / frutti di mare Không hải sản
Senza gamberi Không tôm
Sono allergico ai gamberi Tôi bị dị ứng với tôm
Sono allergico alle arachidi Tôi bị dị ứng với đậu phộng
Non piccante, per favore Không cay nhé

Nota: la parola không è il mattone di tutte le esclusioni — significa “non” o “senza”. Puoi usarla da sola davanti a qualsiasi ingrediente che vuoi evitare, anche se non conosci la frase completa.

La parola chiave è không (pronuncia: kong) che significa “non” o “senza”.

Tre note pratiche:

Primo: anche ordinando “senza carne” (không thịt), alcuni brodi sono a base di ossa di manzo o di pesce. Se la cosa è importante, è utile specificare anche il brodo: nước dùng không có thịt (“brodo senza carne”).

Secondo: il tofu in Vietnam è molto buono e molto diffuso. I ristoranti vegetariani (quán chay, pronuncia: quan ciai) esistono in tutte le città e sono spesso ottimi e economici. Se stai pianificando un viaggio e vuoi sapere cosa aspettarti a tavola come vegetariano, la guida alla cucina vegetariana in Vietnam copre tutto: dai piatti tipici chay alle tradizioni buddiste che ne hanno determinato la diffusione capillare nel paese.

Terzo: le allergie ai crostacei sono le più difficili da comunicare, perché i gamberi essiccati entrano in moltissime salse e condimenti. La frase tôi bị dị ứng với tôm (“sono allergico ai gamberi”) è importante da memorizzare se sei in quella situazione.

Piccante e non piccante

Il Vietnam non è la Thailandia: il cibo è mediamente meno piccante ma il peperoncino (ớt, pronuncia: ớt) è comunque presente, specialmente al sud. La frase da sapere è: không cay (pronuncia: kong kai) → “non piccante”. Breve, chiara, funziona ovunque. L’opposto, se sei un amante del piccante e vuoi enfatizzarlo: cay nhiều → “molto piccante” (kai nieu).

Frasi in vietnamita al ristorante per chiedere il conto e pagare

In Vietnam il conto non arriva da solo. Si chiede.

Pagare il conto — dal totale alla carta
Situazione Frase in vietnamita
Il conto, per favore Tính tiền
Il conto (chiamando il cameriere) Anh/Chị/Em ơi, tính tiền!
Quanto costa? / Quanto fa? Bao nhiêu tiền?
Si accettano carte? Có chấp nhận thẻ không?
Pago in contanti Tôi trả tiền mặt
Paghiamo separatamente Tôi trả riêng

La frase standard è tính tiền (pronuncia: tin tien): letteralmente “calcolare i soldi”, ma usata esattamente come il nostro “il conto, per favore”. Puoi abbreviare con: Anh/Chị/Em ơi, tính tiền!

Come si paga:

Nella grande maggioranza dei ristoranti locali si paga in contanti (tiền mặt). Le carte di credito sono accettate nei ristoranti turistici e negli hotel, ma non dare per scontato niente. Vale sempre la pena chiedere prima: có chấp nhận thẻ không? (“si accettano carte?”)

Un dettaglio culturale. In Vietnam non si lascia la mancia sul tavolo: non è una pratica consolidata come in alcuni paesi europei o negli Stati Uniti. Nei ristoranti più formali o nei locali con servizio rivolto ai turisti si può lasciare, ma non è atteso. Nei ristoranti di quartiere il prezzo è quello sul menu, punto.

Frasi in vietnamita per lo street food

Lo street food è il cuore della cucina vietnamita e mangiarlo richiede un set di frasi leggermente diverso rispetto al ristorante seduto.

Frasi essenziali per lo street food

Cho tôi một cái
Dammi uno/una (+ indica con il dito)
Bao nhiêu tiền?
Quanto costa?
Cho tôi thêm
Un altro / ancora un po’
Ngon lắm!
Molto buono! (il complimento più usato)
Mang về
Da asporto (letteralmente: “portare a casa”)

Allo street food si paga quasi sempre subito dopo aver ricevuto il cibo — non a fine pasto. Se non sei sicuro, puoi chiedere trả tiền khi nào? (“quando si paga?”).

Allo street food si ordina spesso stando in piedi o seduti su piccoli sgabelli di plastica. Non c’è menu: c’è quello che vedi, o quello che c’è scritto su una lavagna o su un cartello. Si paga quasi sempre subito dopo aver ricevuto il cibo, non dopo aver finito.

Le frasi chiave cambiano leggermente:

  • Cho tôi một cái → “Dammi uno/una” (se non conosci il nome del piatto, indica con il dito)
  • Ngon lắm! → “Molto buono!” (pronuncia: ngon lam): è la frase che fa sorridere qualsiasi venditore di street food
  • Bao nhiêu tiền? → “Quanto costa?” (pronuncia: bao nieu tien)
  • Cho tôi thêm → “Me ne dia ancora / ne voglio un altro” (pronuncia: cio toi tem)

L’ultima è particolarmente utile: quando stai mangiando qualcosa di straordinario al bordo di una strada di Hội An o di Sài Gòn, cho tôi thêm è la frase che dice tutto senza parole. E se la prossima volta che sei a casa vuoi ricreare qualcosa di quello che hai mangiato in Vietnam, la sezione cucina del sito ha una pagina dedicata a dove trovare prodotti alimentari vietnamiti in Italia, dalle tagliatelle per il pho all’anice stellato per il brodo.

Complimentarsi con il cibo

Dire che il cibo è buono in vietnamita non è solo cortesia: è uno dei gesti più apprezzati che puoi fare, specialmente verso chi ha cucinato personalmente. Le famiglie che gestiscono trattorie di quartiere ci tengono enormemente, ed è una delle connessioni più genuine che un viaggiatore può creare.

Come fare i complimenti al cibo — da base a entusiasta

Ngon!
Buono! — Il minimo indispensabile. Funziona da solo.
Ngon lắm!
Molto buono! — Il complimento standard, usato tutti i giorni.
Ngon quá!
Straordinariamente buono!Quá = “troppo” in senso intensivo positivo.
Tuyệt vời!
Eccellente / meraviglioso! — Il superlativo. Usalo per i pasti che ricorderai.

Se cucina il proprietario stesso — frequente nelle trattorie di quartiere — puoi aggiungere Cảm ơn chị/anh dopo il complimento. Due frasi, un sorriso: abbastanza per fare la giornata a qualcuno.

La parola chiave è ngon (pronuncia: ngon, con la “ng” iniziale che non esiste in italiano ma si avvicina alla “ng” di “lungo” in posizione iniziale): significa “buono/delizioso”. Da sola funziona già. Con lắm diventa “molto buono”, con quá diventa “troppo buono” nel senso di “straordinariamente buono”.

Qualche nota culturale

Le situazioni qui sotto non compaiono quasi mai nei frasari da viaggio, ma ti capiteranno quasi sicuramente. Conoscerle fa la differenza tra un momento imbarazzante e un momento che capisci (o di cui ridi!).

Situazione reale #1

Non c’è menu

Molti locali (i migliori) non hanno un menu scritto. C’è quello che si cucina oggi, indicato su una lavagna, su un cartello, o semplicemente mostrato sottovoce dal proprietario. In questi casi: guarda cosa mangiano i tavoli vicini. Se vedi qualcosa che ti piace, indica e dì cho tôi cái đó (“dammi quello”). È il modo più naturale e i locali lo capiscono immediatamente.

Situazione reale #2

Il conto al bancone

In molti ristoranti locali, specialmente i chioschi per il pho e le com binh dan, non si paga al tavolo ma al bancone, all’uscita. Il cameriere non porta il conto: ti alzi, vai alla cassa, dici tính tiền o mostri il numero del tavolo. Se non riesci a trovare la cassa, chiedi: trả tiền ở đâu? (“dove si paga?”). Nessuno si offende: è normale che i turisti non lo sappiano.

Situazione reale #3

I piatti arrivano fuori ordine

In Vietnam non esiste il concetto di “prima portata, seconda portata, dessert”. I piatti arrivano quando sono pronti: a volte tutto insieme, a volte in ordine casuale, a volte quello del tavolo vicino arriva prima del tuo. Non è un errore: è semplicemente come funziona. Se vuoi che un piatto arrivi prima degli altri, puoi provarci dicendo cho tôi [piatto] trước (“portami prima [piatto]”), ma non è sempre possibile.

Nota culturale

Il cảm ơn che ricevi in cambio

Quando dici cảm ơn al cameriere, spesso ti risponde con un altro cảm ơn. Non è confusione: è un uso sociale consolidato. Tu ringrazi per il servizio, loro ringraziano per aver scelto il loro locale. Nessun manuale lo spiega, ma ti capiterà ogni giorno. Se vuoi saperne di più sul sistema dei ringraziamenti in vietnamita, c’è una guida dedicata: Come si dice grazie e prego in vietnamita →

Nota culturale

Non lasciare la mancia sul tavolo

In Vietnam la mancia non è una pratica consolidata come in Europa o negli USA. Nei ristoranti locali il prezzo è quello sul menu, e lasciare soldi sul tavolo può creare confusione (il cameriere potrebbe pensare che hai dimenticato il resto). Se vuoi lasciare qualcosa in un locale dove hai mangiato bene, puoi consegnarlo direttamente a chi ti ha servito con un cảm ơn nhiều. Nei ristoranti turistici e negli hotel si accettano volentieri — ma non è mai obbligatorio.

Se vuoi andare oltre le frasi del viaggio

Le frasi di questa guida bastano per gestire quasi ogni situazione in un ristorante vietnamita. Ma se ti accorgi, come capita a molti viaggiatori, che vuoi capire davvero cosa dicono intorno a te, leggere il menu da solo o avere una conversazione vera con un locale, le frasi non bastano più.

Quello che serve è un manuale che insegni il vietnamita con una logica, non solo liste di parole da memorizzare. In italiano ci sono due opzioni di qualità:

Vietnamese Vibes (Cafoscarina, 2024) è il manuale più moderno disponibile in italiano. Prodotto dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha una struttura trilingue italiano-inglese-vietnamita e lavora per situazioni comunicative reali — non solo grammatica astratta. È il punto di partenza migliore per chi parte da zero o quasi. Il Corso di lingua vietnamita di Giorgio Casacchia (Hoepli) è invece il riferimento storico: grammatica completa, rigorosa, con un approccio più tradizionale ma esaustivo. Ideale per chi vuole capire in profondità come funziona la lingua, non solo sopravvivere al viaggio.

Se vuoi confrontare i due prima di scegliere, la guida completa alla lingua vietnamita li mette in prospettiva insieme a tutte le altre risorse — app, dizionari, corsi online — raccomandate dal sito.

Domande frequenti su come ordinare in vietnamita

Come si chiama il cameriere in vietnamita? +

Si usa la particella ơi abbinata al pronome: Anh ơi! per un cameriere uomo, Chị ơi! per una cameriera donna. Nei ristoranti più affollati o di quartiere è normale alzare la mano e chiamare — non è mai considerato scortese.

Come si ordina in vietnamita se non conosco il nome del piatto? +

Indica con il dito e dì cho tôi cái này (questo) o cho tôi cái đó (quello). Funziona benissimo — anche al ristorante, non solo allo street food. Se vuoi sapere cosa stai ordinando prima di farlo, usa cái này là gì? (“cos’è questo?”).

Come si dice “non piccante” in vietnamita? +

Không cay — letteralmente “non piccante”. Puoi aggiungerci nhé per ammorbidire: không cay nhé. Se invece vuoi il piccante, dì cay nhiều (“molto piccante”).

Come si chiede il conto al ristorante in vietnamita? +

La frase è tính tiền. Il modo più naturale per usarla è abbinarla alla chiamata del cameriere: Anh/Chị ơi, tính tiền! Ricorda che in molti ristoranti locali il conto si paga al bancone, non al tavolo.

Come si dice “vegetariano” in vietnamita? +

Tôi ăn chay — “mangio vegetariano”. I ristoranti vegetariani si chiamano quán chay e sono diffusi in tutto il Vietnam, spesso ottimi e molto economici. Per escludere solo la carne (ma non il pesce), dì không thịt.

Si lascia la mancia al ristorante in Vietnam? +

La mancia non è una pratica consolidata nei ristoranti locali vietnamiti. Non è attesa, e lasciare soldi sul tavolo può creare confusione. Nei ristoranti turistici è accettata con piacere ma non obbligatoria. Se vuoi lasciare qualcosa, consegnalo direttamente a chi ti ha servito con un cảm ơn nhiều.

Come si fa i complimenti al cibo in vietnamita? +

La parola chiave è ngon — “buono”. Da sola funziona già. Rafforzata diventa ngon lắm! (“molto buono!”) o ngon quá! (“straordinariamente buono!”). Se aggiungi cảm ơn dopo, fai la giornata a chi ha cucinato.

Ordinare in vietnamita è solo una delle situazioni che ti capiteranno. Se vuoi costruire un vocabolario più solido prima di partire, la guida alla lingua vietnamita è l’hub da cui parte tutta la sezione: toni, alfabeto, pronomi, grammatica essenziale. Da lì trovi i capitoli già pubblicati su come salutare in vietnamita e su come si dice grazie e prego, con tutte le sfumature di cảm ơn che sentirai decine di volte al giorno nei ristoranti. Il frasario vietnamita per situazione raccoglie invece tutti gli articoli della serie, compresi quelli in arrivo su mercati, taxi e hotel.

2026: L’Anno del Cavallo
Il cavallo nella cultura vietnamita / Il Capodanno vietnamita, spiegato bene

TuttoVietnam sul tuo smartphone

Inizia a seguirci ora per ricevere i contenuti pubblicati su TuttoVietnam direttamente sul tuo cellulare

Ti potrebbe piacere:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.