L’Asia orientale e sudorientale nell’età contemporanea. Una storia globale è un manuale di storia pubblicato da Il Mulino nel 2026 e scritto da Valeria Zanier, docente all’Università di Bologna, e Raimondo Neironi, dell’Università di Roma Tor Vergata e del T.wai (Torino World Affairs Institute). È già adottato come testo universitario in diversi atenei italiani (tra cui Bologna, nel corso di Storia dell’Asia Orientale) e si trova nelle librerie dall’inizio di marzo 2026.

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Letture dal Sud-est asiatico
Questo approfondimento fa parte della nostra sezione dedicata ai libri sul sud-est asiatico, per allargare lo sguardo rispetto al Vietnam attraverso le letterature dei suoi vicini.

Il libro copre il “lungo XX secolo” in tutta l’Asia orientale e sudorientale: Cina, Giappone, Corea e i principali paesi del Sud-Est asiatico, tra cui Cambogia, Laos, Myanmar, Thailandia, Vietnam, Singapore, Malaysia, Brunei, Indonesia, Filippine e Timor Est. Sono 392 pagine organizzate in quattro grandi parti storiche, dall’imperialismo occidentale fino all’era della globalizzazione.

Copertina L'Asia orientale e sudorientale nell'età contemporanea Zanier e Neironi Acquista il libro 36,00 € 34,20 €
Autori Valeria Zanier, Raimondo Neironi
Editore Il Mulino (collana Manuali)
Pagine 392
Anno 2026
ISBN 978-88-15-39373-9

Di cosa parla il libro di Zanier e Neironi

L’impostazione di L’Asia orientale e sudorientale nell’età contemporanea è comparativa e globale: i singoli paesi non vengono studiati in isolamento, ma sempre in relazione reciproca e con il resto del mondo. Cina e Giappone sono trattati come punti di riferimento culturali e motori del cambiamento regionale, ma ogni capitolo tiene insieme le interconnessioni tra le diverse realtà nazionali.

La struttura segue quattro grandi archi cronologici. La prima parte analizza l’incontro con l’imperialismo occidentale: i trattati ineguali, le dominazioni coloniali, la nascita dei movimenti nazionalisti. La seconda copre i movimenti rivoluzionari del primo Novecento e la guerra del Pacifico. La terza si concentra sullo sviluppo e la decolonizzazione nell’era della guerra fredda. La quarta arriva fino all’era della globalizzazione, con le crisi finanziarie, i processi di democratizzazione e il nuovo ruolo dell’Asia nello scenario internazionale.

Il Vietnam in L’Asia orientale e sudorientale nell’età contemporanea

La storia del Vietnam viene spesso raccontata attraverso la guerra: quella francese, quella americana, la riunificazione del 1975. È comprensibile: si tratta di eventi enormi, con una ricaduta culturale globale. Nella nostra raccolta di libri sul Vietnam trovi una selezione completa organizzata per genere e argomento, da cui partire per orientarsi. Ma Zanier e Neironi fanno qualcosa di diverso: inseriscono il Vietnam in una cornice regionale e globale, trattandolo come un soggetto storico pieno con le sue dinamiche interne, i suoi movimenti politici, il suo percorso verso la modernità e non solo come teatro di conflitti altrui.

Già nella prima parte compare la figura di Phan Boi Chau (1867-1940), il rivoluzionario nazionalista che cercò di costruire un’alleanza con il Giappone per liberarsi dalla dominazione francese. È un dettaglio rivelatore dell’approccio degli autori: la storia viene raccontata spesso attraverso i protagonisti locali, non solo attraverso le grandi potenze.

Il colonialismo francese in Indocina viene analizzato nei suoi aspetti economici e sociali, non solo militari. Il Sud-Est asiatico era un nodo centrale dei commerci internazionali, e le comunità cinesi della diaspora — i cosiddetti Nanyang — giocavano un ruolo chiave nel tessuto economico della regione, incluso il Vietnam.

La storia del Vietnam tra colonialismo, guerra fredda e resistenza

Nel capitolo dedicato al Sud-Est asiatico durante la Seconda guerra mondiale, il Vietnam compare come parte del sistema imperiale giapponese (la sfera di co-prosperità della Grande Asia Orientale) e come teatro di resistenza antigiapponese. È un pezzo di storia spesso trascurato, che nelle narrazioni occidentali tende a scomparire tra il colonialismo francese e la guerra americana.

La figura di Ho Chi Minh viene inserita nel contesto più ampio della guerra fredda: la divisione del Vietnam nel 1954, dopo la sconfitta francese a Dien Bien Phu, è presentata come parte di un processo regionale che coinvolse anche Malaya e Singapore, dove le insurrezioni comuniste erano contemporanee a quelle vietnamite. Il parallelo 17 che divise il paese non fu solo una riga su una mappa: fu il confine fisico di una guerra ideologica globale.

Il 30 aprile 1975 e la storia del Vietnam dopo la riunificazione

Il 30 aprile 1975, con la liberazione di Saigon, la fine della guerra, e la riunificazione, è un momento ovviamente cruciale. Ma la parte più originale del libro, almeno per chi conosce già le grandi linee del conflitto, è quella che segue.

Cosa successe al Vietnam dopo la vittoria? Il paese dovette fare i conti con l’isolamento internazionale, un’economia pianificata inefficiente e nuovi conflitti regionali, come la guerra con la Cambogia e le tensioni con la Cina. Il libro dedica ampio spazio a questo periodo, che spesso manca nelle narrazioni più popolari sulla storia vietnamita.

Il capitolo sull’era della globalizzazione è particolarmente ricco. Gli autori analizzano le trasformazioni legate al Doi Moi (il programma di riforme economiche lanciato nel 1986) senza presentarla come una storia a lieto fine: vengono riconosciute le tensioni sociali, le disuguaglianze e le proteste che accompagnarono quel processo, restituendo una fotografia complessa del Vietnam contemporaneo. Per chi vuole approfondire ulteriormente, esiste una buona selezione di libri dedicati alla storia del Vietnam che possono affiancare bene questo manuale.

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Punti di forza e limiti

Il punto di forza principale di L’Asia orientale e sudorientale nell’età contemporanea è la prospettiva comparativa. Leggere il Vietnam accanto alla Cambogia, al Laos e al Myanmar aiuta a capire perché paesi partiti da condizioni simili abbiano imboccato strade così diverse. Il Doi Moi vietnamita emerge in modo più nitido se confrontata con le scelte dei vicini, ancora alle prese con le conseguenze del regime khmer rosso. Per chi vuole esplorare la letteratura e la saggistica su questi paesi, la nostra raccolta di libri sul Sud-est asiatico offre un buon punto di partenza per allargare la prospettiva oltre i confini vietnamiti.

Il ruolo della Cina, trattato in profondità, illumina molte delle dinamiche regionali. Cina e Vietnam condividono secoli di storia intrecciata: dominazione, influenza culturale, alleanza ideologica durante la guerra fredda, rivalità territoriale oggi. Questa complessità è raramente resa con altrettanta chiarezza in un testo in italiano.

Il limite è quello di qualsiasi manuale: non è una lettura narrativa. È uno strumento di studio, con periodizzazioni, confronti sistematici e apparato critico. Chi cerca una storia avventurosa troverà di meglio altrove, per esempio tra i romanzi storici ambientati in Vietnam. Chi invece vuole una base solida per capire la regione, difficilmente troverà qualcosa di più completo in italiano.

A chi è utile L’Asia orientale e sudorientale nell’età contemporanea

È utile per studenti universitari che affrontano corsi di storia dell’Asia. Ed è utile per chi vuole andare in Vietnam (o ci è già andato!) e sente il bisogno di capire qualcosa di più rispetto a quello che si trova nelle guide pratiche o nei musei. La storia del Vietnam, dalla resistenza anticoloniale al Doi Moi, è una delle storie più straordinarie del Novecento.

Vale la pena comprarlo?

Sì, se si vuole capire la storia del Vietnam, e del Sud-Est asiatico in generale, in modo serio e contestualizzato. È uno dei pochi strumenti disponibili in italiano che mette il Vietnam in relazione con i suoi vicini, con la Cina, con il Giappone e con le grandi dinamiche globali del Novecento.

Lo trovate nelle librerie o direttamente su Amazon. È acquistabile anche con Carta del Docente e Carte Cultura.

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