C’è un posto, a circa cento chilometri da Hanoi, dove il Vietnam ha avuto inizio. Non come nazione moderna, non come stato socialista, ma come entità politica autonoma, finalmente libera da mille anni di dominazione cinese. Si chiama Hoa Lu, e nel 968 d.C. diventò la capitale del Dai Co Viet (letteralmente “Grande Paese Viet”), la prima forma di stato indipendente della storia vietnamita.
Oggi Hoa Lu è uno dei siti storici più importanti del paese, eppure resta stranamente sottovalutata dai viaggiatori. Spesso si finisce nella provincia di Ninh Binh per le barche di Tam Coc o per il complesso paesaggistico di Trang An, e Hoa Lu diventa poco più che una tappa veloce nel mezzo della giornata. Un peccato, perché il luogo merita qualcosa di più di una visita distratta.
Come ci finì una capitale in mezzo alle montagne

La storia di Hoa Lu inizia con un personaggio decisamente sopra le righe. Dinh Bo Linh era un signore della guerra locale che nel 968 unificò il paese sconfiggendo dodici signori rivali e si proclamò imperatore. Assunse il nome di Dinh Tien Hoang e fondò la Dinastia Dinh.
Non era una scelta casuale mettere la capitale proprio lì. Hoa Lu fu scelta per la sua posizione strategica, circondata da montagne calcaree e dal fiume Hoang Long, che offrivano difese naturali contro gli invasori. In sostanza, le montagne facevano da mura naturali, rendendo inutile costruirne troppe artificiali. La base della cittadella era costituita da pietra alta da 8 a 10 metri e il varco tra i pendii delle montagne veniva chiuso con terra mescolata a mattoni.
Sebbene Hoa Lu sia stata la capitale del Dai Co Viet per un breve periodo di 42 anni, questo luogo storico è stato teatro di numerosi eventi legati al destino del Vietnam: la riunificazione del paese, la guerra contro i cinesi e i Champa.

La storia della capitale, però, è anche una storia di violenza e intrighi di corte. Il regno di Dinh Tien Hoang terminò tragicamente nel 979, quando fu assassinato. Suo figlio di sei anni, Dinh Toan, salì al trono, ma fu il generale Le Hoan ad assumere il potere, proclamandosi imperatore nel 980 e fondando la Dinastia Le Anteriore.
Poi, nel 1010, arrivò la fine dell’era di Hoa Lu come capitale. Ly Cong Uan, primo imperatore della dinastia Lý, decise di trasferire la capitale del Dai Viet a Thang Long (oggi Hanoi) e Hoa Lu divenne nota come la “antica capitale”. Da quel momento in poi, l’antica città imperiale rimase in piedi solo nei suoi templi e nelle sue leggende.
Cosa rimane oggi di Hoa Lu

La città di Hoa Lu copriva una superficie di circa 300 ettari ed era formata da due cittadelle concentriche difese da terrapieni. All’interno si trovavano templi, palazzi ed edifici civili, pochi dei quali sono giunti ai giorni nostri.
Quello che il visitatore incontra oggi sono principalmente due complessi templari, distanti tra loro circa 500 metri. Il Tempio del Re Dinh è il più imponente. Costruito nel XVII secolo sul sito dell’antico palazzo reale, segue lo stile architettonico tradizionale noi cong ngoai quoc, con un fiume di fronte e il Monte Ma Yen alle spalle, secondo i principi del feng shui. All’interno si trovano tre santuari, con la sala principale dove siede la statua del re Dinh Tien Hoang, affiancata da quelle dei suoi tre figli.

Il Tempio del Re Le è più piccolo ma nasconde qualcosa di inaspettato. Al suo interno è onorata anche la regina Duong Van Nga, una figura che nel contesto medievale vietnamita risulta quasi scandalosa. La regina Duong Van Nga era stata sposata prima con Dinh Tien Hoang e successivamente con Le Dai Hanh, il successore che aveva preso il potere dopo la morte del primo marito. Sposare la vedova del predecessore era, in quell’epoca e in quel contesto, un gesto politico preciso: legittimare il proprio potere attraverso la continuità della famiglia reale.

Oltre ai due templi principali, il sito conserva la Pagoda Nhat Tru (nota anche come Pagoda a un pilastro): costruita nel X secolo, conserva diverse antichità legate alla storia dell’ex capitale imperiale ed è considerata uno degli esempi meglio conservati dell’architettura della dinastia Dinh.
A Hoa Lu il paesaggio è parte del monumento

Una cosa che distingue Hoa Lu da molti altri siti storici del Vietnam è che il contesto naturale non è un semplice sfondo ma fa parte dell’esperienza stessa. Le montagne calcaree che un tempo proteggevano la capitale sono ancora lì, intatte e spettacolari, a fare da quinta scenografica ai templi.
Non a caso questo paesaggio ha attirato anche i produttori di Hollywood. Le riprese di Kong: Skull Island (2017) si svolsero in larga parte proprio tra Ninh Binh e Hoa Lu: le scogliere carsiche, i fiumi stretti e la vegetazione fitta erano lo scenario perfetto per l’isola del gorilla gigante. Per chi vuole approfondire le location cinematografiche del Vietnam, sul sito abbiamo pubblicato una guida ai film stranieri girati in Vietnam.
Hoa Lu fa parte del complesso paesaggistico di Trang An, che nel 2014 è stato riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità, unico sito al mondo a ricevere il doppio riconoscimento, sia culturale che naturale. Per chi vuole un quadro completo dei siti UNESCO vietnamiti, la nostra guida ai siti UNESCO in Vietnam è un buon punto di partenza.
Hai visto la newsletter?
Ogni mese riceverai una selezione dei migliori articoli usciti sul sito. Puoi cancellarti in qualunque momento.
Guarda un esempio.
Come si visita Hoa Lu
L’ingresso al sito costa 20.000 VND a persona (poco più di un euro) ed è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 17. Hoa Lu è facilmente esplorabile in 1-2 ore con sentieri pianeggianti, il che la rende accessibile anche a chi ha difficoltà motorie o viaggia con bambini piccoli.
Il consiglio pratico è di arrivare presto al mattino, soprattutto nei fine settimana e nei periodi di festa, quando i pellegrini vietnamiti affluiscono numerosi ai templi.
Hoa Lu si raggiunge facilmente da Hanoi: sono circa 100 km lungo la strada nazionale. In alternativa si può arrivare con il treno fino a Ninh Binh (circa due ore) e poi con un taxi o motorino fino al sito. Il modo più comune, per chi non guida in autonomia, è unirsi a un tour organizzato in giornata da Hanoi che combina Hoa Lu con Tam Coc o Trang An. Per i dettagli su come muoversi, la guida su come spostarsi in Vietnam contiene tutte le informazioni utili sui treni e sugli autobus.
La stagione migliore per la visita è la primavera (febbraio-aprile), con clima fresco e atmosfera festosa, oppure l’autunno (settembre-novembre), con temperature confortevoli e meno folla.
TuttoVietnam sul tuo smartphone
Inizia a seguirci ora per ricevere i contenuti pubblicati su TuttoVietnam direttamente sul tuo cellulare
Vale la pena andarci?
Hoa Lu non è uno spettacolo visivo travolgente come la Baia di Halong, né ha l’atmosfera cosmopolita di Hanoi. È un posto raccolto, silenzioso, con qualche cortile ombreggiato, draghi scolpiti nella pietra e la sensazione diffusa di stare camminando sopra qualcosa di molto più grande di quello che si vede.
Per chi ha un interesse anche minimo per la storia asiatica, è una tappa difficile da saltare. Per chi è in Vietnam per la prima volta e pianifica un itinerario nel nord del paese, è facilmente integrabile in una giornata a Ninh Binh — una delle tappe che consideriamo imperdibili nel nord del Vietnam.
Chi invece ama i siti storici meno frequentati e vuole spingersi oltre il circuito turistico standard, può abbinare Hoa Lu a un’altra perla nascosta della regione: la Cittadella della dinastia Ho, a circa un’ora e mezza di macchina, è il sito UNESCO meno visitato di tutto il Vietnam e custodisce una storia altrettanto affascinante.

2026: L’Anno del Cavallo
Il cavallo nella cultura vietnamita / Il Capodanno vietnamita, spiegato bene
