Combinare Vietnam e Indonesia in un unico viaggio significa unire due dei paesaggi più fotografati del Sud-est asiatico: le baie e le risaie terrazzate del Vietnam da un lato, i templi induisti, i vulcani e le spiagge di Bali dall’altro. Sono due paesi che raccontano storie culturali completamente diverse (buddista e confuciana il Vietnam, induista l’isola di Bali in un arcipelago a maggioranza musulmana) e che insieme compongono uno degli itinerari più ricchi che si possano costruire in una sola vacanza asiatica. Fare un viaggio tra Vietnam e Indonesia vuol dire passare dal traffico dei motorini di Hanoi e Ho Chi Minh City alle risaie di Ubud, dai faraglioni di Ha Long alle scogliere di Uluwatu.
Il viaggio verso Bali richiede un volo di quasi quattro ore ma resta comunque un’estensione naturale per chi ha già affrontato il viaggio intercontinentale dall’Italia verso l’Asia. Dopo aver esplorato il Vietnam, proseguire verso l’Indonesia permette di aggiungere alla vacanza una componente più orientata al relax balneare e alla natura vulcanica, bilanciando il ritmo spesso intenso delle città vietnamite.
Perché fare un viaggio tra Vietnam e Indonesia (Bali)

Se stai ancora pianificando la parte vietnamita del viaggio, la sezione dedicata ai viaggi in Vietnam copre itinerari, visti, periodi migliori e trasporti interni per organizzare al meglio questa prima tappa.
L’abbinamento con Bali, di gran lunga l’isola indonesiana più visitata dai viaggiatori italiani, funziona perché offre un contrappunto quasi perfetto al Vietnam. Dove il Vietnam propone un viaggio dinamico tra città, storia e paesaggi naturali spesso vissuti “in movimento”, Bali invita a rallentare: yoga e centri benessere a Ubud, giornate di surf e spiagge a Canggu e Uluwatu, templi induisti affacciati sull’oceano e un’atmosfera che negli anni ha attirato una consistente comunità di viaggiatori di lunga permanenza e nomadi digitali.
L’Indonesia è inoltre un arcipelago immenso, di cui Bali rappresenta solo una minima parte: per chi ha tempo a disposizione, l’isola può fungere da base per spingersi verso le vicine Nusa Penida, Nusa Lembongan o le Isole Gili, ciascuna con un carattere proprio, dalle scogliere spettacolari della prima alle acque turchesi ideali per lo snorkeling delle seconde.
Quanti giorni dedicare al viaggio e quando andare
Per calibrare la durata della parte vietnamita in base alle proprie tappe, la guida dedicata alla durata ideale del soggiorno in Vietnam aiuta a definire quanti giorni servono a seconda degli interessi.
Per la parte indonesiana, la maggior parte delle guide di viaggio consiglia 7-10 giorni per esplorare Bali con un buon equilibrio tra cultura, natura e mare, includendo tappe come Ubud, la costa meridionale (Uluwatu, Canggu o Seminyak) e un’escursione a Nusa Penida. Un itinerario più contenuto di 5-7 giorni permette comunque di toccare le zone principali, mentre chi dispone di più tempo può includere anche il nord dell’isola, meno turistico, o un salto alle Isole Gili.
Esempi di itinerario Vietnam e Indonesia
Per un viaggio complessivo di 18-24 giorni, una distribuzione equilibrata prevede 10-14 giorni in Vietnam (ad esempio Hanoi, Baia di Ha Long, Hoi An e Ho Chi Minh City) seguiti da 7-10 giorni a Bali, con le tappe di Ubud, la penisola di Bukit (Uluwatu) e una o due giornate a Nusa Penida.
Chi dispone di meno tempo può optare per un itinerario più snello di 14-16 giorni, dedicando 8-9 giorni al Vietnam centrale e meridionale e chiudendo con 5-7 giorni concentrati su Ubud e il sud di Bali.
Per un viaggio più esteso, di 25-30 giorni, è possibile approfondire entrambi i paesi con calma, aggiungendo il nord del Vietnam con Sapa e dedicando a Bali due settimane che comprendano anche le Isole Gili o Nusa Lembongan.
Il momento migliore per partire
Il periodo da novembre a marzo coincide generalmente con la stagione secca in gran parte del Vietnam, come approfondito nell’articolo dedicato a quando andare in Vietnam. Bali, però, segue un calendario climatico diverso: l’isola ha un clima tropicale con due sole stagioni, quella secca da aprile/giugno a ottobre e quella delle piogge, o monsonica, da novembre a marzo, con temperature che oscillano generalmente tra i 22°C e i 30°C.
Questo significa che i due periodi ideali non coincidono perfettamente: chi vuole il meglio del clima in entrambe le destinazioni può orientarsi verso il periodo da giugno a settembre, quando gran parte del Vietnam (soprattutto centro e nord) è comunque visitabile e Bali si trova in piena stagione secca. In alternativa, viaggiare da novembre a marzo garantisce condizioni ottime in Vietnam, mentre a Bali ci si può aspettare piogge più frequenti, anche se generalmente sotto forma di acquazzoni intensi ma brevi, alternati a schiarite.
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Documenti e visti per un viaggio in Vietnam e Indonesia
Per i requisiti documentali del Vietnam, la guida completa ai visti vietnamiti e l’articolo sull’esenzione dal visto forniscono informazioni aggiornate su procedure online e tempi di soggiorno per i cittadini italiani.
A differenza di Singapore o di altre destinazioni della regione, l’Indonesia richiede sempre un visto ai cittadini italiani, anche per soggiorni turistici brevi: non esiste alcuna esenzione. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso ed è consigliabile che presenti almeno un paio di pagine bianche.
Visa on Arrival (VOA) ed e-VOA
La soluzione più comune per i turisti è il Visa on Arrival (VOA), ottenibile direttamente in aeroporto al momento dell’arrivo (compreso l’aeroporto di Denpasar a Bali), oppure la sua versione online, l’e-VOA, richiedibile in anticipo sul portale ufficiale dell’immigrazione indonesiana. Entrambe le versioni hanno un costo di circa 500.000 rupie indonesiane (circa 30-34 euro) e permettono un soggiorno di 30 giorni, estendibile una volta per altri 30 giorni presso un ufficio immigrazione locale prima della scadenza. Richiedere l’e-VOA prima della partenza permette generalmente di evitare le code allo sportello del visto in aeroporto, un vantaggio non trascurabile nei periodi di alta stagione.
All Indonesia Arrival Card
Dall’ottobre 2025 è obbligatoria la compilazione della All Indonesia Arrival Card, un modulo elettronico che unisce dati di ingresso, dichiarazione doganale e informazioni sanitarie in un’unica procedura. Va compilata online sul portale ufficiale allindonesia.imigrasi.go.id, generalmente entro i 3 giorni precedenti l’arrivo, e restituisce un codice QR da mostrare ai controlli in aeroporto.
Bali Tourist Levy
Chi entra in Indonesia attraverso Bali deve inoltre versare la Bali Tourist Levy, una tassa turistica di 150.000 rupie indonesiane (circa 9-10 euro), introdotta dal 14 febbraio 2024 e separata dal costo del visto. Si paga una sola volta per ingresso, preferibilmente online tramite il portale ufficiale Love Bali, ricevendo un voucher digitale con QR code da esibire all’arrivo. Se dall’isola ci si sposta verso altre zone dell’Indonesia per poi rientrare a Bali, la tassa non va corrisposta nuovamente.
Per informazioni ufficiali e sempre aggiornate, il riferimento resta la scheda paese Indonesia di Viaggiare Sicuri, curata dal Ministero degli Affari Esteri italiano.
Come volare dal Vietnam a Bali (o viceversa)

A differenza della tratta verso Singapore, la connessione tra Vietnam e Bali comporta un volo più lungo e con un numero minore di collegamenti diretti.
Volo diretto da Ho Chi Minh City
Il volo diretto tra Ho Chi Minh City e Bali (Denpasar) ha una durata di circa 3 ore e 40-50 minuti ed è operato principalmente da VietJet Air. È l’opzione più semplice e diretta per chi conclude la parte vietnamita del viaggio nel sud del paese.
Voli con scalo
In alternativa, sono disponibili numerosi collegamenti con uno scalo, spesso a Singapore o Kuala Lumpur, operati da compagnie come Singapore Airlines, Malaysia Airlines e Scoot. Questa opzione, pur allungando i tempi di viaggio, può risultare interessante per chi desidera spezzare il tragitto con una sosta, anche breve, in una di queste città, o per chi trova tariffe più vantaggiose rispetto al volo diretto.
Consigli per la prenotazione
Le tariffe più basse per questa tratta si trovano generalmente prenotando con alcuni mesi di anticipo. Vale la pena confrontare sia i voli diretti che quelli con scalo, poiché la differenza di prezzo può talvolta compensare l’allungamento dei tempi di viaggio, specialmente in bassa stagione.
Come spostarsi a Bali

Per gli spostamenti in Vietnam, la guida completa su come spostarsi copre tutte le opzioni disponibili durante la prima parte del viaggio.
A Bali la situazione è molto diversa rispetto al Vietnam: non esiste un sistema di trasporto pubblico strutturato e capillare, e la maggior parte dei visitatori si organizza con soluzioni alternative.
Scooter a noleggio
Il noleggio di uno scooter è l’opzione più diffusa e più economica per muoversi in autonomia, con costi generalmente contenuti al giorno. È tuttavia richiesta una patente internazionale, e va considerato che il traffico sull’isola, soprattutto nelle zone più turistiche, può essere caotico e imprevedibile: non è consigliabile come primo approccio alla guida di un motorino.
Grab e app di trasporto
Grab è ampiamente utilizzato per taxi e trasferimenti brevi, con una copertura buona nelle zone di Seminyak, Canggu e Kuta, ma meno affidabile a Ubud e nelle aree più rurali dell’isola.
Autobus turistici
Operatori come Kura-Kura Bus e Perama collegano le principali località turistiche dell’isola con tariffe contenute, rappresentando un’alternativa comoda per chi non vuole guidare.
Autista privato
Per le escursioni giornaliere verso templi, risaie e cascate, molti viaggiatori optano per un autista privato con auto, una soluzione che permette di visitare più tappe in sicurezza senza doversi preoccupare della guida.
Traghetti verso le isole vicine
Per raggiungere Nusa Penida, Nusa Lembongan o le Isole Gili, il collegamento avviene tramite traghetto veloce o motoscafo dai principali porti dell’isola, con tempi di percorrenza che variano da circa 30-45 minuti per Nusa Penida fino a diverse ore per le Gili più lontane.
Cosa vedere tra Bali e l’Indonesia

Ubud
Ubud è considerata l’anima culturale e spirituale di Bali, immersa tra risaie e foresta pluviale. Qui si trovano la Monkey Forest, un santuario indù abitato da centinaia di macachi, e nei dintorni le celebri risaie terrazzate di Tegalalang, patrimonio UNESCO insieme a quelle di Jatiluwih. Da non perdere anche il tempio di Tirta Empul, famoso per le sue piscine sacre di purificazione.
Uluwatu e la penisola di Bukit
La penisola di Bukit, all’estremità sud dell’isola, ospita Uluwatu, celebre per le sue scogliere a picco sull’oceano e per il tempio di Pura Luhur Uluwatu, uno dei sei templi principali di Bali, dove ogni sera si tiene la tradizionale danza Kecak al tramonto.
Canggu e Seminyak
Canggu è diventata negli anni la zona più frequentata da nomadi digitali e viaggiatori più giovani, con un’atmosfera dinamica tra caffè, spiagge per il surf e locali serali. Seminyak, poco distante, offre invece un’anima più elegante, con ristoranti raffinati e beach club.
Nusa Penida
A circa 30-45 minuti di traghetto da Bali, Nusa Penida è diventata una delle mete più fotografate dell’intero arcipelago grazie a spiagge come Kelingking Beach (conosciuta anche come T-Rex Beach per la sua forma), Diamond Beach e Angel’s Billabong.
I templi principali
Oltre a Uluwatu, tra i templi più significativi dell’isola figurano Tanah Lot, costruito su uno scoglio affacciato sul mare, e Besakih, il tempio madre di Bali sulle pendici del monte Agung.
Nord di Bali
Le zone settentrionali dell’isola, come Munduk, restano meno battute dal turismo di massa e offrono paesaggi più selvaggi, tra cui le cascate di Sekumpul e il tempio sull’acqua Ulun Danu Beratan, affacciato sul lago Bratan.
Prepararsi al viaggio: guide e libri consigliati

Prima di partire, vale la pena affiancare a questo articolo una guida cartacea da tenere sempre a portata di mano durante il viaggio, utile per la mappa dei villaggi intorno a Ubud, gli orari dei templi e i consigli su spiagge e cascate meno conosciute. Nella nostra selezione delle migliori guide sul Sud-Est asiatico trovi le pubblicazioni più complete per organizzare un itinerario su più paesi della regione, Indonesia inclusa.
Chi invece vuole arrivare a Bali con già qualche suggestione in più sulla cultura induista dell’isola, sulla sua storia o semplicemente cerca un buon libro da leggere durante le lunghe ore di volo, può consultare la nostra selezione di libri sull’Indonesia, con titoli scelti per raccontare l’arcipelago da prospettive diverse.
Quanto costa un viaggio in Vietnam e Indonesia

Per i costi specifici della parte vietnamita del viaggio, l’articolo completo su soldi e budget fornisce informazioni dettagliate su spese quotidiane e gestione dei pagamenti.
Bali è generalmente più economica di Singapore, con un ampio ventaglio di possibilità in base allo stile di viaggio scelto.
Budget indicativo giornaliero a Bali
I viaggiatori attenti al budget possono contare su circa 40-50 euro al giorno, dormendo in ostelli o guesthouse economiche, mangiando nei warung locali e utilizzando lo scooter per gli spostamenti. Un piatto tradizionale come nasi goreng o mie goreng in un warung costa generalmente tra i 2 e i 4 euro.
I viaggiatori con budget medio possono orientarsi su circa 120-180 euro al giorno, che permettono un hotel boutique o una villa di fascia media, pasti in ristoranti di buon livello e la partecipazione a escursioni organizzate. I soggiorni di fascia lusso, con ville private dotate di piscina, partono da circa 150 euro a notte solo per l’alloggio e possono salire ben oltre.
Costi delle attrazioni principali
L’ingresso ai templi principali come Tanah Lot, Uluwatu e Tirta Empul costa generalmente tra i 2 e i 5 euro, mentre molte delle attrazioni naturali dell’isola (spiagge, cascate, risaie) sono gratuite o richiedono un contributo simbolico di meno di un euro. Le escursioni di un giorno verso cascate, risaie o le isole circostanti come Nusa Penida partono generalmente da 30-50 euro a persona.
Alloggio
I prezzi degli alloggi a Bali variano molto in base alla zona: gli ostelli e le guesthouse più economiche partono da circa 7-13 euro a notte, soprattutto a Ubud, Canggu e Kuta. Gli hotel di fascia 3-4 stelle si aggirano generalmente sui 30-75 euro a notte, mentre le ville private con piscina partono da circa 150 euro a notte e possono superare ampiamente i 500 euro nelle strutture di lusso a Seminyak o Nusa Dua. Durante la stagione delle piogge (novembre-marzo), molte strutture applicano sconti significativi.
Valuta e pagamenti in Indonesia

Per i metodi di pagamento in Vietnam, gli articoli specifici sul cambio spiegano nel dettaglio la gestione di contante, carte e prelievi durante la prima parte del viaggio.
La valuta dell’Indonesia è la rupia indonesiana (IDR). A Bali il contante resta molto utilizzato, soprattutto nei warung, nei mercati locali e per le piccole spese quotidiane, mentre le carte di credito sono generalmente accettate in hotel, ristoranti di fascia media e alta e nei principali negozi. Gli sportelli bancomat sono diffusi nelle zone turistiche come Ubud, Canggu e Kuta, ma è consigliabile verificare limiti di prelievo e commissioni con la propria banca prima della partenza. Per il cambio contanti, è preferibile rivolgersi a sportelli ufficiali o cambiavalute affidabili, evitando i chioschi che propongono tassi eccessivamente vantaggiosi, spesso segnale di pratiche poco trasparenti.
Sicurezza e salute in Indonesia

Per la salute e i preparativi sanitari relativi al Vietnam, l’articolo sulle cose da fare prima di partire offre una panoramica completa.
L’Indonesia è generalmente considerata una destinazione sicura per il turismo, ma richiede alcune attenzioni pratiche in più rispetto a Singapore. Il traffico, soprattutto a Bali, è spesso caotico e rappresenta uno dei principali motivi di incidenti tra i turisti che scelgono di guidare uno scooter senza esperienza. È inoltre raccomandabile prestare attenzione durante le uscite serali, evitando di lasciare incustodite le bevande e di accettarne da sconosciuti.
Assicurazione di viaggio
Data la distanza dalle strutture sanitarie di riferimento in alcune zone dell’isola e i costi elevati delle cure per i non residenti, è fortemente raccomandato stipulare un’assicurazione di viaggio che copra assistenza medica, eventuale rimpatrio sanitario e, per chi prevede di noleggiare uno scooter, anche gli infortuni legati alla guida.
Vaccinazioni
Non sono generalmente previste vaccinazioni obbligatorie per l’ingresso in Indonesia da parte di viaggiatori provenienti dall’Italia, salvo il caso di provenienza recente da aree a rischio di febbre gialla. È comunque raccomandabile consultare il proprio medico o un centro di medicina dei viaggi prima della partenza, e verificare le indicazioni aggiornate sul sito di Viaggiare Sicuri.
Estendere il viaggio oltre il Vietnam e l’Indonesia
Chi ha più tempo a disposizione può facilmente estendere il viaggio oltre Bali, sfruttando i collegamenti regionali che spesso transitano da Singapore o Kuala Lumpur. Questo rende naturale l’idea di combinare il viaggio Vietnam-Indonesia con una tappa aggiuntiva a Singapore, approfondita nella guida dedicata al combinato Vietnam e Singapore.
Per informazioni complete su tutte le destinazioni raggiungibili dal Vietnam e i dettagli su trasporti, costi e itinerari suggeriti per ciascuna, consulta l’articolo dedicato a viaggiare dal Vietnam, che copre tutte le opzioni disponibili per estendere l’avventura asiatica.
Domande frequenti su un viaggio tra Vietnam e Indonesia
Il volo diretto da Ho Chi Minh City a Bali (Denpasar) dura circa 3 ore e 40-50 minuti, operato principalmente da VietJet Air. In alternativa sono disponibili voli con uno scalo, spesso a Singapore o Kuala Lumpur, con compagnie come Singapore Airlines o Malaysia Airlines.
Sì. A differenza di altre destinazioni del Sud-Est asiatico, l’Indonesia richiede sempre un visto ai cittadini italiani, anche per soggiorni brevi. La soluzione più comune è il Visa on Arrival (VOA) o la sua versione online, l’e-VOA, entrambi validi per 30 giorni ed estendibili una volta per altri 30 giorni.
È una tassa turistica di 150.000 rupie indonesiane (circa 9-10 euro) introdotta dal 14 febbraio 2024 per chi arriva a Bali dall’estero. Si paga una sola volta per ingresso, preferibilmente online tramite il portale ufficiale Love Bali, ed è separata dal costo del visto.
Un itinerario equilibrato prevede 10-14 giorni in Vietnam e 7-10 giorni a Bali, per un totale di circa 18-24 giorni. Chi ha meno tempo può limitare la parte indonesiana a Ubud e al sud dell’isola in una settimana.
Il periodo da giugno a settembre coincide con la stagione secca sia in gran parte del Vietnam sia a Bali, rendendolo generalmente il più indicato. In alternativa, da novembre a marzo il Vietnam è nella sua stagione secca in molte regioni, mentre Bali si trova nella stagione delle piogge, con acquazzoni brevi mescolati a giornate di sole.
Bali è generalmente più economica di Singapore ma può variare molto in base allo stile di viaggio: un budget giornaliero indicativo va dai 40-50 euro per un viaggio economico fino a 250 euro o più per un soggiorno di fascia alta. Il Vietnam mantiene costi generalmente accessibili per l’intera durata del soggiorno.
Non esiste un sistema di trasporto pubblico strutturato: le opzioni più comuni sono il noleggio di uno scooter (richiede patente internazionale), Grab per taxi e trasferimenti brevi, autobus turistici come Kura-Kura Bus o Perama per le tratte tra le principali località, e autisti privati per escursioni giornaliere.

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