Combinare Vietnam e Filippine in un unico viaggio rappresenta una delle esperienze più straordinarie e complete che l’Asia possa offrire ai viaggiatori italiani. Questi due paesi offrono un contrasto perfetto e complementare: il Vietnam conquista con la sua storia millenaria, le metropoli in fermento e i paesaggi indocinesi dove risaie terrazzate si alternano a baie, mentre le Filippine avvolgono il visitatore con un arcipelago di oltre 7.000 isole, acque tra le più cristalline del pianeta e un calore umano che fatica a trovare confronto nel Sud-Est Asiatico. Fare un viaggio tra Vietnam e Filippine significa toccare due anime dell’Asia completamente diverse, eppure perfettamente compatibili all’interno di un itinerario unico.
La logistica del viaggio dalle Filippine al Vietnam — o viceversa — è più semplice di quanto si immagini: voli diretti collegano Ho Chi Minh City a Manila in meno di tre ore, e la rete di compagnie low-cost regionali rende i biglietti accessibili a qualsiasi tipo di budget. Dopo aver sostenuto l’importante investimento del volo intercontinentale dall’Italia, estendere il soggiorno dal Vietnam alle Filippine significa moltiplicare esponenzialmente il valore dell’esperienza senza costi aggiuntivi proibitivi. Il risultato è un viaggio che inizia tra i vicoli di Hoi An e si conclude su una spiaggia bianca di Palawan, attraversando secoli di storia, culture e sapori lontanissimi tra loro eppure vicini quanto un breve volo.
Perché fare un viaggio tra Vietnam e Filippine
La combinazione Vietnam e Filippine rappresenta un equilibrio quasi perfetto tra immersione culturale e paradiso naturale. Il Vietnam offre millenni di storia da sfogliare lentamente — la città imperiale di Huế, i templi di Hoi An illuminate di lanterne, le grotte di Phong Nha — mentre le Filippine mettono in scena alcune delle spiagge e delle barriere coralline più spettacolari del mondo, con l’aggiunta di una specificità unica nel contesto asiatico: una popolazione ampiamente anglofona, cattolica, aperta e abituata al turismo internazionale in modo diverso dai paesi continentali vicini.
Se stai ancora pianificando la parte vietnamita del tuo viaggio, la sezione dedicata ai viaggi in Vietnam copre tutto quello che devi sapere per organizzare al meglio questa prima parte dell’avventura. Per questioni specifiche come visti, durata del soggiorno, periodi migliori e trasporti interni, troverai informazioni complete e aggiornate negli articoli specializzati.
Un elemento che distingue il viaggio combinato tra Vietnam e Filippine da altri abbinamenti del Sud-Est Asiatico è la quasi totale assenza di barriere linguistiche nelle Filippine: l’inglese è lingua ufficiale e parlato fluentemente dalla grande maggioranza della popolazione, rendendo ogni interazione — dalla trattativa con un pescatore all’organizzazione di un tour privato a El Nido — sorprendentemente semplice anche per chi si avvicina all’Asia per la prima volta. Questo aspetto diventa particolarmente prezioso dopo l’intensità linguistica del Vietnam, dove la comunicazione con i locali richiede più sforzo e spesso la mediazione di un’agenzia.
Viaggio in Vietnam e Filippine: quanti giorni e quando andare

La pianificazione di un viaggio Vietnam e Filippine richiede considerazioni specifiche sui tempi e sulle stagioni, che influenzeranno drasticamente la qualità dell’esperienza. Per calibrare perfettamente la durata della parte vietnamita in base ai tuoi interessi e al budget disponibile, consulta l’articolo dedicato alla durata ideale del soggiorno in Vietnam che ti aiuterà a ottimizzare ogni giorno della prima parte dell’avventura.
Il principale nodo climatico da sciogliere è il fatto che le Filippine hanno un regime delle piogge notevolmente variabile da isola a isola, e non sempre coincidente con la stagione secca del Vietnam. In termini generali, il periodo ottimale per visitare entrambi i paesi in un unico viaggio è tra novembre e aprile, quando il Vietnam centrale e settentrionale è nella stagione fresca-secca e la maggior parte delle isole filippine si trova nella stagione asciutta. Il clima dell’articolo su quando andare in Vietnam è un ottimo punto di partenza anche per capire le dinamiche stagionali dell’arcipelago: le Filippine sono influenzate dagli stessi regimi monsonici, ma la loro conformazione insulare crea microclimi molto locali. Palawan, ad esempio, ha la stagione secca da novembre ad aprile, mentre Siargao è meglio visitata da marzo a ottobre.
Da tenere presente: i tifoni rappresentano una variabile concreta nelle Filippine tra luglio e ottobre, specialmente nel nord dell’arcipelago (Luzon e le Visayas). Planando il viaggio tra novembre e marzo si evita quasi del tutto questo rischio.
Qualche esempio di itinerario tra Vietnam e Filippine
Per un itinerario classico Vietnam e Filippine di 15–20 giorni, la distribuzione ideale prevede 8–10 giorni in Vietnam seguiti da 7–10 giorni nelle Filippine. Questo equilibrio permette di assorbire completamente l’intensità vietnamita prima di transitare verso l’atmosfera più rilassata e insulare filippinica.
Una struttura tipo potrebbe prevedere: partenza da Hanoi con discesa verso sud lungo la costa vietnamita (Hue, Hoi An, Hoi An, Da Nang), seguita da alcuni giorni a Ho Chi Minh City e volo diretto verso Manila o, ancora meglio, direttamente verso Puerto Princesa o El Nido a Palawan. La parte filippina può concentrarsi su Palawan per un’esperienza di mare e natura di livello mondiale, oppure su Cebu e Bohol per chi vuole abbinare snorkeling, cascate e colline di cioccolato.
Un itinerario esteso di 25–30 giorni permette di approfondire entrambi i paesi senza rinunciare a nulla. Dal lato vietnamita si possono includere il nord (Hanoi, Ninh Binh, Sapa o la Baia di Ha Long) e il sud (il Delta del Mekong, Phu Quoc). Dal lato filippino si apre la possibilità di esplorare più isole: Palawan, Boracay e le Visayas in un unico arco, oppure salire fino al nord di Luzon per le terrazze di riso di Banaue.
Nella nostra esperienza, molti viaggiatori italiani trovano conveniente concludere la parte vietnamita a Ho Chi Minh City, che offre i collegamenti aerei più numerosi verso le Filippine, e iniziare l’arcipelago da Manila per poi spostarsi sulle isole.
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Documenti e visti per un viaggio in Vietnam e Filippine
Per i requisiti documentali del Vietnam, consulta l’articolo specifico sull’esenzione dal visto e la guida completa ai visti vietnamiti che forniscono informazioni aggiornate sui tempi di soggiorno consentiti, procedure online e casi particolari per cittadini italiani.
Per quanto riguarda le Filippine, i cittadini italiani beneficiano di un regime di ingresso particolarmente favorevole: è possibile entrare nel paese senza visto per soggiorni fino a 30 giorni, presentando all’arrivo un passaporto con validità residua di almeno sei mesi e un biglietto di uscita dal paese entro i 30 giorni. Questa semplicità burocratica rende le Filippine una delle destinazioni più accessibili dell’intero continente asiatico.
Estensione del soggiorno nelle Filippine oltre i 30 giorni
Chi desiderasse fermarsi più a lungo — e spesso chi parte per un itinerario Vietnam Filippine esteso finisce per volerlo fare — può estendere il soggiorno direttamente nel paese, rivolgendosi a un ufficio del Bureau of Immigration (BI). Le estensioni si richiedono prima della scadenza del periodo autorizzato e vengono concesse in blocchi di 29 o 59 giorni. Il processo è relativamente semplice nelle città principali e in molte destinazioni turistiche. Il costo di ogni estensione si aggira intorno a 50–80 euro equivalenti in pesos filippini. Soggiorni molto lunghi richiedono invece un visto specifico da richiedere prima della partenza presso l’ambasciata filippinica in Italia.
Altri requisiti all’ingresso nelle Filippine
All’arrivo nelle Filippine, le autorità di immigrazione potrebbero chiedere di dimostrare disponibilità economica sufficiente per il soggiorno (tipicamente non inferiore a 50 USD al giorno come parametro orientativo, anche se raramente viene verificato in modo rigido) e un biglietto di uscita dal paese. Quest’ultimo è il requisito che viene verificato più frequentemente, anche in fase di check-in aeroportuale in Vietnam: assicurati di avere un biglietto di ritorno o di proseguimento già acquistato prima di imbarcarti.
Non è richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla per chi arriva dall’Italia via Vietnam, a meno che non si provenga da paesi a rischio definiti dall’OMS nelle settimane precedenti. Tuttavia, alcune vaccinazioni sono fortemente raccomandate (non obbligatorie): epatite A e B, tifo, tetano, e — per chi pianifica attività in aree rurali o grotte — rabbia. Per soggiorni prolungati nelle isole meridionali (Mindanao, alcune zone di Palawan) può essere indicata la profilassi antimalarica: consulta il tuo medico prima della partenza.
Come andare dal Vietnam alle Filippine (o viceversa)

A differenza di altri abbinamenti come Vietnam-Cambogia o Vietnam-Laos, il viaggio dal Vietnam alle Filippine avviene esclusivamente via aerea: non esistono connessioni marittime o terrestri tra i due paesi. Si tratta però di un volo breve e spesso molto economico, che non aggiunge un peso logistico significativo al viaggio.
In aereo da Ho Chi Minh City a Manila
La rotta più battuta è Ho Chi Minh City (SGN) – Manila (MNL), operata quotidianamente da diverse compagnie. Philippine Airlines offre voli diretti con uno standard di servizio a bordo superiore alla media low-cost, con un tempo di volo di circa 2 ore e 40 minuti. Cebu Pacific, la principale compagnia low-cost filippina, propone tariffe molto competitive (spesso tra i 30 e i 90 euro a tratta se prenotati con anticipo). VietJet Air e AirAsia completano l’offerta, rendendo questa rotta tra le più competitive del Sud-Est Asiatico. I prezzi medi oscillano tra 50 e 180 euro a seconda della stagione e dell’anticipo di prenotazione.
In aereo da Ho Chi Minh City a Cebu
Per chi ha intenzione di iniziare il tour delle Filippine direttamente dalle Visayas, evitando il transito per Manila, esistono voli diretti da Ho Chi Minh City verso Cebu (CEB) operati principalmente da Cebu Pacific e Philippine Airlines, con un tempo di volo di circa 2 ore e 30 minuti. Questa opzione è particolarmente indicata per chi vuole raggiungere subito Bohol, Siargao o le isole vicine senza aggiungere lo scalo di Manila all’itinerario.
In aereo da Hanoi a Manila
Per chi conclude la parte vietnamita al nord, da Hanoi (HAN) a Manila (MNL) operano voli diretti di Philippine Airlines e Vietnam Airlines, con un tempo di volo di circa 3 ore. Le tariffe sono in genere leggermente superiori rispetto alla rotta da Ho Chi Minh City, ma la differenza raramente supera i 30–50 euro. In alternativa, molte compagnie propongono coincidenze via Ho Chi Minh City o via Kuala Lumpur con un breve scalo.
Volare direttamente verso le isole: Clark e Puerto Princesa
Un’opzione interessante per ottimizzare l’itinerario è volare direttamente verso Clark (CRK), aeroporto a nord di Manila comodo per chi vuole iniziare l’esplorazione di Luzon senza passare per la capitale. Cebu Pacific e AirAsia collegano Clark con Ho Chi Minh City con frequenze settimanali. Ancora più vantaggioso per chi ha come meta principale Palawan è verificare l’eventuale disponibilità di voli verso Puerto Princesa (PPS) — l’hub di Palawan — con scalo minimo a Manila o tramite connessioni dirette stagionali che alcune compagnie attivano nei periodi di alta domanda.
Come prenotare il volo Vietnam–Filippine al prezzo più basso
Per trovare il volo tra Vietnam e Filippine al miglior prezzo, la strategia più efficace è confrontare Cebu Pacific, VietJet Air e Philippine Airlines direttamente sui rispettivi siti ufficiali, evitando le OTA che spesso applicano sovraprezzi nascosti. I giorni di martedì e mercoledì tendono ad avere tariffe più basse; prenotare con 6–10 settimane di anticipo ottimizza il rapporto prezzo-disponibilità.
Viaggio nelle Filippine: come spostarsi

Per gli spostamenti in Vietnam, la guida completa su come spostarsi in Vietnam fornisce informazioni dettagliate su tutte le opzioni disponibili. Il sistema di trasporti filippino è fondamentalmente diverso: la natura insulare del paese rende i voli interni e i traghetti i pilastri dello spostamento, mentre i mezzi di terra assumono un ruolo secondario.
Voli interni
Le Filippine contano oltre 80 aeroporti, molti dei quali serviti da voli interni. Cebu Pacific e Philippine Airlines (con il suo low-cost PAL Express) operano la maggior parte delle rotte interne, con prezzi spesso inferiori ai 40–60 euro per tratte come Manila–Puerto Princesa, Manila–Cebu o Manila–Siargao. AirAsia Filippine completa l’offerta su alcune rotte ad alta domanda. Prenotare i voli interni con largo anticipo (almeno 4–8 settimane) permette di trovare tariffe molto vantaggiose, anche al di sotto dei 20 euro a tratta.
L’aeroporto di Manila (NAIA) è il principale hub per i voli interni, ma presenta quattro terminal separati non sempre comunicanti tra loro in modo efficiente: controlla sempre da quale terminal opera il tuo volo e lascia abbondante tempo tra un volo internazionale in arrivo e un volo interno in coincidenza (almeno 3 ore).
Traghetti e imbarcazioni
Per spostarsi tra le isole — e in un paese come le Filippine questo è assolutamente la norma — il traghetto è spesso l’alternativa più pratica e talvolta l’unica opzione. 2GO Travel è l’operatore principale per le rotte di lungo raggio (come Manila–Cebu, Manila–Cagayan de Oro), con cabine confortevoli per traversate notturne. Per le rotte più brevi esistono servizi di fast craft come quelli che collegano Cebu con Bohol (circa 1 ora), o i bangka (tradizionali barche a bilanciere) che collegano le isole di El Nido o Coron. In molte destinazioni insulari il trasporto via mare è l’unica modalità disponibile, e fa parte integrante dell’esperienza di viaggio.
Jeepney, tricycle e habal-habal
I mezzi di trasporto locali delle Filippine sono tra i più pittoreschi dell’Asia. Il jeepney — coloratissimo erede dei jeep militari americani della Seconda Guerra Mondiale, trasformato in mezzo di trasporto collettivo — è il simbolo assoluto del paese e funziona come un bus urbano a tariffa fissa (pochi pesos a corsa). Il tricycle (motorino con sidecar) è il taxi locale per eccellenza nelle città minori e nei paesi rurali, con tariffe da concordare prima della corsa. L’habal-habal è un moto-taxi che permette di raggiungere zone remote non servite da altri mezzi, comune nelle aree montuose di Palawan e Bohol.
Grab
Grab, l’app di ride-hailing più diffusa in Asia, è disponibile nelle principali città filippine come Manila, Cebu City e Davao. Offre prezzi fissi pre-concordati, pagamento con carta e GPS integrato, eliminando il rischio di incomprensioni sulla tariffa. A Manila è quasi indispensabile per muoversi in modo efficiente senza doversi confrontare con il traffico caotico della capitale.
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Viaggio nelle Filippine: cosa vedere assolutamente

Manila
Manila è una metropoli di oltre 13 milioni di abitanti nell’area metropolitana, caotica, densa e spesso sottovalutata dai viaggiatori che la usano solo come scalo per le isole. Vale invece la pena dedicarle almeno 1–2 giorni per scoprire la sua anima stratificata, dove storia spagnola, cultura americana e vita asiatica si mescolano in modo unico al mondo.
Intramuros
Intramuros, la città murata fondata dagli spagnoli nel 1571, è il cuore storico di Manila e uno dei luoghi più affascinanti dell’intero arcipelago. Le mura di pietra vulcanica, le chiese barocche, i bastioni che si affacciano sulla Baia di Manila e le strade acciottolate rimaste in parte intatte nonostante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale raccontano tre secoli di dominio coloniale spagnolo e la tragedia della battaglia di Manila del 1945. La Cattedrale di Manila e la chiesa di San Agustino (Patrimonio UNESCO) sono imperdibili, così come il Fort Santiago, antica fortezza spagnola dove José Rizal, il grande eroe nazionale filippino, trascorse i suoi ultimi giorni prima dell’esecuzione. La visita a Intramuros si fa piacevolmente a piedi o a bordo di una bicicletta a noleggio, e richiede una mezza giornata.
BGC e i quartieri moderni
Il quartiere di Bonifacio Global City (BGC) rappresenta l’altra faccia di Manila: grattacieli, mall di lusso, ristoranti sofisticati e aree pedonali curate che sembrano provenire da un’altra dimensione rispetto al resto della città. Una passeggiata tra BGC e il quartiere di Makati dà la misura dell’incredibile disuguaglianza economica filippina e della rapidità con cui il paese si sta trasformando. Il Museo ng Maynila e il Ayala Museum (in Makati) offrono eccellenti introduzioni alla storia e all’arte dell’arcipelago.
Mercati e vita di strada
I mercati di Manila — in particolare il mercato coperto di Divisoria e il Quiapo Market — offrono l’esperienza più autentica della vita locale, tra bancarelle di street food, tessuti colorati e il profumo delle offerte votive. La cucina di strada filippinica è un capitolo a sé: isaw (interiora di pollo alla brace), balut (uovo di anatra semifecondato, il “test di coraggio” del turista), sizzling sisig (piatto di maiale sfrigolante) e i dolcissimi dessert a base di ube (patata viola) sono esperienze che rimangono impresse nella memoria.
Palawan: l’isola più bella del mondo
Palawan è sistematicamente considerata dalle principali riviste di viaggi internazionali tra le isole più belle del mondo, e chi la visita capisce rapidamente perché. Questa lunga isola allungata tra il Mare della Cina Meridionale e il Mare di Sulu vanta acque di un turchese abbagliante, lagune nascoste tra pareti di calcare verticali, foreste pluviali praticamente intatte e una barriera corallina tra le più ricche di biodiversità al mondo.
El Nido
El Nido, all’estremità settentrionale di Palawan, è la destinazione più iconica dell’arcipelago per chi ama la natura. I tour in bangka tra le isole del Bacuit Archipelago portano alla scoperta di lagune nascoste (la Big Lagoon e la Small Lagoon sono tra i paesaggi più fotografati del Sud-Est Asiatico), spiagge deserte raggiungibili solo via mare, snorkeling tra coralli e pesci tropicali di ogni colore e grotte marine accessibili solo con la bassa marea. I tour standard (A, B, C, D) coprono itinerari diversi e costano circa 15–25 euro a persona incluso il pranzo: prenotarli con il proprio accommodation a El Nido è la soluzione più semplice. El Nido è raggiungibile da Puerto Princesa con un bus di 5–6 ore o con voli diretti da Manila (circa 1 ora).
Coron
Coron, nel gruppo delle isole Calamian, è la mecca del diving nelle Filippine e una delle migliori destinazioni di immersione del mondo. I fondali custodiscono una flotta di navi da guerra giapponesi affondate nel 1944 durante la Seconda Guerra Mondiale, oggi colonizzate dai coralli e abitate da pesci tropicali di ogni specie. Anche per i non subacquei, il paesaggio di Coron è straordinario: il Lago di Kayangan, il più pulito delle Filippine, riflette le pareti di roccia calcarea nella sua acque smeraldo; il Twin Lagoon offre un’esperienza di snorkeling surrealista tra acqua dolce e salata che si mescolano a temperature diverse. Coron si raggiunge da Manila via traghetto notturno (12 ore) o volo diretto (1 ora).
Puerto Princesa e il fiume sotterraneo
Puerto Princesa è la capitale amministrativa di Palawan e il principale hub di transito verso El Nido e Coron. Vale però una tappa per sé: il Parco Nazionale del Fiume Sotterraneo di Puerto Princesa è Patrimonio UNESCO e una delle Sette Meraviglie Naturali del mondo. Un tour in barca attraverso la grotta illuminata permette di navigare per chilometri sotto un soffitto di stalattiti straordinarie, in un silenzio interrotto solo dal gocciolio dell’acqua e dal richiamo dei nidi di rondoni. La visita richiede prenotazione anticipata e circa una giornata intera, trasferimento incluso.
Le Visayas: Cebu, Bohol e Siargao
Le Visayas sono il cuore dell’arcipelago filippino, un gruppo di isole centrali che combina città storiche, natura mozzafiato e alcune delle esperienze marine più memorabili al mondo.
Cebu
Cebu City è la seconda città delle Filippine e l’hub delle Visayas. Il Magellan’s Cross, piantato dall’esploratore portoghese nel 1521 durante il primo giro del mondo, e la Basilica Minore del Santo Niño sono i simboli della più antica presenza cristiana in Asia orientale. Ma è fuori dalla città che Cebu offre le sue esperienze più memorabili: Oslob, sul lato meridionale dell’isola, è uno dei pochissimi luoghi al mondo dove è possibile nuotare (o fare snorkeling) accanto agli squali balena in modo relativamente accessibile — un’esperienza controversa dal punto di vista etico ma di impatto visivo straordinario. Le cascate di Kawasan, nella stessa zona meridionale, offrono una delle esperienze di canyoning più spettacolari del Sud-Est Asiatico, con tuffi e discese tra cascate color turchese in mezzo alla giungla.
Bohol
A un’ora di traghetto da Cebu, Bohol è famosa in tutto il mondo per le Chocolate Hills: oltre 1.200 colline perfettamente coniche che si colorano di marrone cioccolato durante la stagione secca, creando un paesaggio quasi alieno che non assomiglia a nulla di visto altrove. I tarsiers — i primati più piccoli al mondo, con occhi sproporzionati e sguardo quasi surreale — si osservano nel loro ambiente naturale nel santuario di Corella. Il fiume Loboc, da percorrere su un ristorante galleggiante tra lussureggianti ripe di giungla, completa l’esperienza di un’isola che sorprende a ogni curva.
Siargao
Siargao è la capitale del surf nelle Filippine e una delle mete più ambite dai viaggiatori giovani e dagli amanti degli sport acquatici. L’onda di Cloud 9 è una delle più famose dell’Asia. Ma anche chi non pratica il surf trova a Siargao un’isola di grandissimo fascino: le lagune di Sohoton, le Sugba Lagoon, le piscine naturali delle isole circostanti e l’atmosfera bohémien e rilassata del paese principale di General Luna rendono questo angolo di Mindanao una delle destinazioni più iconiche dell’arcipelago.
Boracay: la spiaggia più famosa
Boracay è storicamente la spiaggia più famosa delle Filippine e una delle più fotografate dell’Asia: White Beach, con la sua sabbia bianca finissima e le acque turchesi, è un’immagine che ha fatto il giro del mondo. Dopo una temporanea chiusura al turismo nel 2018 per un programma di riqualificazione ambientale, l’isola ha riaperto in forma più sostenibile e regolamentata. Boracay si presta perfettamente a una pausa balneare verso la fine di un itinerario Philippines-Vietnam: vita notturna animata, infinite opzioni di watersport (kitesurf, windsurf, flyboard), ristoranti per tutti i gusti e hotel in ogni fascia di prezzo. L’isola si raggiunge da Manila via Caticlan (volo di 45 minuti + traghetto di 15 minuti) o via Kalibo (volo di 1 ora + bus + traghetto).
Luzon del Nord: le terrazze di riso di Banaue
Chi ha tempo e spirito d’avventura non dovrebbe perdere il nord di Luzon, che custodisce uno dei siti più straordinari e meno visitati dell’Asia. Le terrazze di riso di Banaue, scolpite nelle montagne della Cordillera dai popoli Ifugao circa 2.000 anni fa e riconosciute Patrimonio UNESCO, formano un anfiteatro verde di incomparabile bellezza che si estende per migliaia di ettari a quote superiori ai 1.500 metri. Il villaggio di Batad, accessibile solo a piedi dopo un trekking di alcune ore, offre uno dei panorami più memorabili dell’intero arcipelago. Banaue si raggiunge da Manila in bus notturno (8–9 ore) o combinando volo e bus locale.
Quanto costa un viaggio tra Vietnam e Filippine

Per i costi specifici del Vietnam, consulta l’articolo completo su soldi e budget che fornisce informazioni dettagliate su spese quotidiane, prelievi e gestione dei pagamenti nella prima parte del viaggio.
Il budget per le Filippine è generalmente paragonabile o leggermente superiore a quello del Vietnam, con differenze significative tra Manila (più cara), le destinazioni insulari di lusso come Boracay (più care) e destinazioni come Bohol o Siargao (più accessibili). Un aspetto da non sottovalutare è il costo dei trasferimenti insulari — voli interni e traghetti — che può incidere significativamente sul budget totale, specialmente se si visitano più isole.
I viaggiatori con budget ridotto (backpackers) possono orientarsi su 20–35 euro al giorno nelle Filippine, includendo dormitori o guesthouse economiche (5–12 euro a notte), pasti nei carinderia (piccoli ristoranti locali, 2–5 euro a pasto), trasporti pubblici (jeepney, tricycle) e attività base. Questa fascia di budget è realistica nelle destinazioni rurali e nelle isole meno sviluppate, ma va incrementata per Manila e Boracay.
I viaggiatori con budget medio spendono tipicamente 45–90 euro al giorno, accedendo a hotel a 3 stelle o resort con piscina (25–60 euro a notte), pasti in ristoranti di livello medio-alto (8–20 euro), tour organizzati alle isole (15–30 euro) e attività come diving, kitesurf o escursioni private. Questo livello di budget garantisce comfort elevato e flessibilità nelle scelte quotidiane.
I tour alle isole — componente fondamentale di qualsiasi itinerario filippino — hanno costi molto variabili: un tour di gruppo a El Nido costa 15–25 euro tutto incluso, mentre un charter privato in barca può arrivare a 150–300 euro per piccoli gruppi. Le immersioni a Coron costano 30–60 euro a immersione attrezzatura inclusa. Il kitesurf a Boracay ha tariffe da 60–80 euro per una lezione di 2 ore.
Valuta e pagamenti in Vietnam e Filippine
Per i metodi di pagamento in Vietnam, consulta gli articoli specifici che spiegano dettagliatamente gestione di contante, carte di credito e prelievi durante la prima parte del viaggio.
La valuta filippina è il Peso filippino (PHP), con un tasso di cambio che si aggira intorno a 1 euro = 60–65 pesos a seconda delle fluttuazioni di mercato. A differenza di molti paesi del Sud-Est Asiatico, il sistema di pagamento nelle Filippine è piuttosto orientato al contante, soprattutto nelle isole e nelle aree rurali, dove i POS sono rari e la connettività internet non sempre affidabile.
Contanti nelle Filippine
Il contante è il metodo di pagamento essenziale nelle destinazioni insulari, nei mercati, nei mezzi di trasporto locali, nelle guesthouse economiche e per le attività organizzate da piccoli operatori locali. È fondamentale prelevare contanti a Manila o nelle città principali (Cebu City, Puerto Princesa) prima di raggiungere le isole minori, dove gli sportelli bancari possono essere rari o assenti. A El Nido, ad esempio, esistono alcuni ATM ma le code possono essere lunghe e i guasti frequenti, specialmente nei periodi di alta stagione. Portare una scorta adeguata di contante è pratica indispensabile per chiunque pianifichi un viaggio nelle isole filippine.
Prelievi di contante
Gli ATM sono diffusi nelle città principali e nelle principali destinazioni turistiche. Le principali banche filippine (BDO, BPI, Metrobank) accettano le principali carte internazionali (Visa, Mastercard), applicando commissioni variabili tra 150 e 250 pesos (2,5–4 euro) per prelievo. È consigliabile prelevare importi elevati per minimizzare le commissioni e notificare la propria banca dell’itinerario di viaggio prima della partenza per evitare blocchi automatici.
Carte di credito
Le carte di credito sono accettate negli hotel di categoria medio-alta, nei ristoranti delle principali città e nei centri commerciali di Manila e Cebu. Nelle destinazioni insulari e nei piccoli villaggi, quasi tutto funziona in contanti. Visa e Mastercard hanno la maggiore accettazione; American Express è meno diffusa. Alcuni esercizi nelle zone turistiche applicano un supplemento del 3–5% per i pagamenti con carta.
Cambio valuta
Per il cambio valuta, gli uffici di cambio autorizzati (money changers) nelle città principali offrono tassi migliori rispetto a banche e hotel. All’aeroporto di Manila i tassi sono in genere meno favorevoli: è preferibile cambiare solo il necessario all’aeroporto e completare il cambio in città. Non cambiare valuta in modo informale con privati: nonostante sia una pratica diffusa in alcune zone, il rischio di truffe è concreto.
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Sicurezza e salute in Vietnam e Filippine
Per la salute in Vietnam, l’articolo sulle cose da fare prima di partire per il Vietnam fornisce informazioni complete su vaccinazioni, assicurazioni e preparativi sanitari necessari per la prima parte del viaggio asiatico.
La sicurezza nelle Filippine è un argomento che richiede equilibrio: il paese ha aree molto sicure e aree che richiedono prudenza. La maggior parte delle destinazioni turistiche — Manila (eccetto alcune zone specifiche), Palawan, Boracay, Cebu, Bohol, Siargao — è sostanzialmente sicura per i turisti che esercitano il normale buon senso. I furti opportunistici sono il rischio più comune nelle aree urbane affollate; i crimini violenti contro stranieri nelle zone turistiche sono rari.
Zone da evitare
È invece fortemente sconsigliato visitare alcune zone di Mindanao (l’isola meridionale), in particolare le aree occidentali intorno a Cotabato e la regione dello Zamboanga, dove operano gruppi armati e il Ministero degli Affari Esteri italiano sconsiglia esplicitamente il viaggio. Controlla sempre le ultime indicazioni della Farnesina prima della partenza. Queste aree sono geograficamente distanti dalle destinazioni turistiche principali e un itinerario standard non le include mai.
Truffe comuni
Le truffe più comuni nelle Filippine includono i taxi non regolari all’aeroporto di Manila che applicano tariffe esorbitanti (usa sempre Grab o i taxi con tassametro ufficiale), i giri in jeepney spacciati per tour privati a prezzi gonfiati e alcune offerte di tour marittimi da operatori non affidabili. Preferire operatori registrati e raccomandati dagli alloggi riduce quasi completamente questi rischi.
Rischi sanitari
I rischi sanitari più comuni nelle Filippine includono disturbi gastrointestinali per il cambio di alimentazione e l’acqua, scottature solari per l’esposizione tropicale prolungata (specialmente durante le attività in barca) e punture di meduse in alcuni periodi dell’anno. La dengue è endemica nelle Filippine: l’uso di repellente anti-zanzare è fortemente raccomandato, soprattutto nelle ore crepuscolari e nelle zone con vegetazione densa.
L’acqua del rubinetto non è potabile nelle Filippine. Acqua in bottiglia (5–15 pesos per una bottiglia da 500 ml) è disponibile ovunque, incluse le isole più remote.
L’assicurazione di viaggio con copertura medica e rimpatrio sanitario è essenziale per un viaggio nelle Filippine, dove i costi ospedalieri per stranieri non assicurati possono essere molto elevati. Verifica che la polizza copra attività acquatiche come il diving e il kitesurf se intendi praticarle.
Comunicazioni e tecnologia
Per le comunicazioni in Vietnam, l’articolo sulle SIM card vietnamite e quello sulle app utili per il viaggio in Vietnam forniscono informazioni complete su come rimanere connessi durante la prima parte dell’avventura asiatica.
Le Filippine vantano una delle penetrazioni di smartphone più alte al mondo, con una popolazione che trascorre in media più di 10 ore al giorno online. Paradossalmente, però, la qualità della connessione — specialmente nelle isole — può essere molto variabile: nelle città principali la rete 4G è affidabile, mentre in molte isole e aree rurali il segnale è instabile o assente.
SIM card
Le SIM card filippine sono disponibili all’aeroporto di Manila, nei centri commerciali e negli innumerevoli punti vendita di Globe e Smart (i due principali operatori). Il sistema pre-pagato è il più conveniente per i turisti: una SIM con 5–10 GB di dati valida 30 giorni costa 3–6 euro equivalenti. Globe è generalmente considerato l’operatore con la migliore copertura nelle zone insulari e rurali, mentre Smart ha buona copertura urbana. L’acquisto di una SIM richiede il passaporto.
Wi-Fi
Il WiFi gratuito è disponibile in quasi tutti gli hotel, i bar e i ristoranti delle principali destinazioni turistiche. La qualità varia enormemente: eccellente nei resort di Boracay e negli hotel di Manila e Cebu, molto instabile nelle isole remote come Coron o alcune aree di El Nido. Non fare affidamento sul WiFi per attività che richiedono connessione stabile (videochiamate, upload di foto pesanti) nelle destinazioni insulari: la SIM locale con piano dati è la soluzione più affidabile.
App utili per le Filippine
Grab è indispensabile per muoversi a Manila e Cebu City in modo efficiente e sicuro. Skyscanner e il sito diretto di Cebu Pacific e Philippine Airlines sono le piattaforme migliori per prenotare voli interni. 2GO Travel gestisce le prenotazioni dei traghetti. Klook e GetYourGuide offrono tour prenotabili online per le principali destinazioni insulari. Per il meteo — variabile e imprevedibile nelle isole — Windy è l’app preferita dagli operatori marittimi locali per valutare le condizioni del mare prima di imbarcarsi.
Qualche consiglio in più sul rispetto locale nelle Filippine
Le Filippine presentano una identità culturale unica nel contesto del Sud-Est Asiatico: la lunga colonizzazione spagnola (1565–1898) ha trasformato il paese nella sola nazione a maggioranza cristiana cattolica della regione, mentre la successiva dominazione americana (1898–1946) ha impresso profondamente la lingua inglese e molti tratti della cultura popolare. Questo mix crea un paese che si sente culturalmente vicino all’Occidente pur restando profondamente asiatico nei valori fondamentali.
Il concetto di Hiya e Bayanihan
Due concetti chiave della psicologia sociale filippina aiutano a comprendere molte dinamiche locali. Hiya (approssimativamente traducibile come “senso del pudore” o “vergogna sociale”) governa molte interazioni: i filippini evitano di dire “no” direttamente per non causare imbarazzo, preferendo risposte vaghe come “maybe” o “later”. Non interpretare questa ambiguità come un “sì”: chiedi sempre conferma e sii consapevole che un diniego diretto è molto raro. Bayanihan è invece lo spirito di solidarietà comunitaria, il senso profondo di aiuto reciproco che caratterizza le comunità filippine: troverai questo spirito manifestarsi nelle situazioni più inaspettate, nella spontanea disponibilità ad aiutare un turista in difficoltà.
La religione cattolica
La religiosità cattolica è pervasiva e genuina: le messe domenicali riempiono le chiese, le processioni durante la Settimana Santa sono tra le manifestazioni religiose più intense e partecipate dell’Asia, e le figure della Madonna e dei santi sono onnipresenti nelle case private, nei negozi, sui jeepney. Il rispetto verso i luoghi di culto è essenziale: spalle coperte, toni di voce bassi, comportamento composto.
Abbigliamento
L’abbigliamento richiesto è più simile a quello di un paese occidentale rispetto ad altri paesi asiatici: i filippini sono abituati a vedere turisti in costume da bagno nelle zone balneari, ma nelle città e nei luoghi religiosi il codice si fa più formale. Spalle e gambe coperte in chiese e uffici pubblici. Nelle isole e nelle spiagge non ci sono restrizioni particolari.
Il cibo filippino
La cucina filippina è meno conosciuta a livello internazionale rispetto a quella vietnamita o thailandese, ma ha una sua personalità decisa. I piatti fondamentali da conoscere sono l’adobo (carne marinata in aceto, aglio e salsa di soia, il “piatto nazionale” per eccellenza), il sinigang (zuppa aspra di carne o pesce in brodo di tamarindo), il lechon (maiale intero arrosto, specialità di Cebu), il kare-kare (stufato di coda di bue in salsa di arachidi) e il halo-halo (dessert di ghiaccio tritato con fagioli, frutta, ube e latte condensato). Lo stile di mangiare è tradizionalmente con cucchiaio e forchetta, e i pasti sono quasi sempre condivisi al centro del tavolo.
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Estendere il viaggio oltre il Vietnam e le Filippine
Il viaggio Vietnam e Filippine rappresenta un’eccellente base per esplorare ulteriormente l’Asia, aprendo possibilità infinite per continuare l’avventura in una delle regioni più affascinanti del mondo. Le Filippine, grazie alla posizione geografica centrale nel Pacifico occidentale, sono ben collegate con diverse destinazioni che potrebbero completare un grande viaggio asiatico.
Manila è collegata con voli diretti per Tokyo (3 ore e 30 minuti), Seoul (3 ore e 30 minuti), Hong Kong (2 ore) e Singapore (3 ore e 30 minuti): destinazioni che si prestano a essere aggiunte a un itinerario che ha già toccato Vietnam e Filippine, per chi ha tempo e budget per un viaggio ancora più esteso. In direzione opposta, dal Vietnam è possibile raggiungere Cambogia, Laos e Thailandia con estrema facilità: consulta i nostri articoli dedicati per informazioni su questi abbinamenti.
Per informazioni complete su tutte le destinazioni raggiungibili dal Vietnam e dettagli specifici su trasporti, costi e itinerari suggeriti, consulta l’articolo dedicato a viaggiare dal Vietnam che copre tutte le opzioni disponibili per estendere l’avventura asiatica.
Domande frequenti su un viaggio tra Vietnam e Filippine
No, i cittadini italiani possono entrare nelle Filippine senza visto per soggiorni fino a 30 giorni, presentando passaporto valido per almeno 6 mesi e un biglietto di uscita dal paese. Il soggiorno è estendibile direttamente nelle Filippine presso gli uffici del Bureau of Immigration.
Da Ho Chi Minh City a Manila il volo diretto dura circa 2 ore e 40 minuti. Da Hanoi la durata è di circa 3 ore. Esistono anche voli diretti da Ho Chi Minh City verso Cebu (circa 2 ore e 30 minuti).
Il periodo ideale per visitare entrambi i paesi è tra novembre e aprile, quando sia il Vietnam che la maggior parte delle isole filippine si trovano nella stagione secca. Questo periodo evita i tifoni nelle Filippine (più frequenti tra luglio e ottobre) e coincide con la stagione fresca in Vietnam.
Le compagnie low-cost come Cebu Pacific, VietJet Air e AirAsia offrono biglietti da 30 a 90 euro a tratta se prenotati con anticipo. Philippine Airlines, più tradizionale, si posiziona tra 80 e 180 euro. I prezzi variano molto in base alla stagione e all’anticipo di prenotazione.
Palawan (in particolare El Nido e Coron) è la scelta più gettonata per la combinazione di paesaggi marini mozzafiato, accessibilità logistica e varietà di esperienze. Per chi privilegia l’aspetto culturale, il circuito Cebu–Bohol è altrettanto ricco. Boracay è ideale come tappa finale balneare prima del rientro.

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