Ogni anno, per circa un mese, in Vietnam molte persone evitano di sposarsi, inaugurare un negozio, comprare casa o concludere grandi transazioni. Non è una superstizione isolata: è una convinzione condivisa, legata a un periodo preciso del calendario lunare. Si chiama Tháng Cô Hồn, letteralmente “il mese delle anime solitarie”, e in italiano viene reso quasi sempre come il mese dei fantasmi vietnamita. Cade nel settimo mese del calendario lunare e, secondo la tradizione, è il momento in cui le porte degli inferi si aprono e i morti senza famiglia tornano a vagare sulla terra.

Vale la pena capire da dove viene questa credenza, cosa succede davvero in questo periodo e perché, se si viaggia in Vietnam, è utile saperlo.

Cultura del Vietnam
Questo approfondimento fa parte della nostra più ampia sezione dedicata alla cultura vietnamita. Scopri gli usi, i costumi le tradizioni e tanto altro.

Quando cade il mese dei fantasmi vietnamita

Il Tháng Cô Hồn coincide con il settimo mese del calendario lunare (âm lịch), lo stesso sistema che si usa anche per stabilire la data del Tết, il capodanno vietnamita. Per questo non cade mai lo stesso giorno del calendario gregoriano: ogni anno la data scivola avanti o indietro, ma in genere il periodo si colloca tra fine luglio e l’inizio di settembre.

Il giorno più importante è quello del plenilunio, il quindicesimo giorno del mese lunare (la Rằm tháng 7): è la giornata in cui si concentrano la maggior parte delle cerimonie, compresa la festa di Vu Lan di cui parliamo più avanti. Dopo la mezzanotte del quattordicesimo giorno, secondo la leggenda, le porte dell’oltretomba si richiudono e le anime sono costrette a tornarvi: gli ultimi giorni del mese sono quindi considerati meno “attivi” dal punto di vista spirituale, anche se per molte famiglie il periodo di osservanza dura comunque fino alla fine del mese lunare.

Nel 2026, il mese dei fantasmi vietnamita va dal 13 agosto al 10 settembre, con il giorno di plenilunio il 27 agosto.

Per orientarsi tra le altre festività che seguono lo stesso calendario (dal Tết al Tết Trung Thu) il modo più semplice è dare un’occhiata al calendario lunare vietnamita, che spiega bene come funziona il sistema su cui si basano queste date mobili.

Le origini del mese dei fantasmi vietnamita: la leggenda di Diêm Vương

La storia che sta dietro al Tháng Cô Hồn arriva, come molte tradizioni vietnamite legate all’aldilà, dalla cultura cinese, mescolata con il buddismo e con credenze popolari di matrice taoista. Secondo la leggenda più diffusa, il secondo giorno del settimo mese lunare Diêm Vương (il Re degli Inferi, l’equivalente locale di Yama) apre le porte del Quỷ Môn Quan, la “porta dei diavoli”, lasciando libere di tornare sulla terra tutte le anime, comprese quelle senza una famiglia che le ricordi o le assista: i cô hồn, appunto, le “anime solitarie”.

Queste anime, secondo la tradizione, vagano affamate e senza meta. Per questo, durante tutto il mese, ma soprattutto a metà, le famiglie vietnamite preparano offerte di cibo, incenso e denaro di carta da bruciare, nella speranza di placarle ed evitare che provochino disgrazie. A mezzanotte del quattordicesimo giorno la porta si richiude, e gli spiriti che non sono riusciti a tornare a casa restano fuori per un altro anno.

È una narrazione simile a quella della Hungry Ghost Festival celebrata in diversi paesi dell’Asia orientale, con radici comuni. La festa unisce credenze buddiste e taoiste sui fantasmi bisognosi di essere placati, e in Vietnam la sua versione più religiosa, legata al sutra buddista di Ullambana, prende il nome di Vu Lan.

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Vu Lan, il giorno più importante del mese dei fantasmi vietnamita

Fedeli alla pagoda durante la festa di Vu Lan nel mese dei fantasmi vietnamita

Dentro al mese dei fantasmi vietnamita c’è un’altra celebrazione, più solenne: il Vu Lan, conosciuto anche come Tết Trung Nguyên o, in modo più diretto, come il Giorno delle anime erranti. Cade nel giorno di plenilunio del settimo mese e ha un’origine buddista precisa: racconta la storia di Mục Kiền Liên, un discepolo di Buddha che scopre che sua madre, a causa di colpe commesse in una vita precedente, sta soffrendo nell’oltretomba. Per liberarla, raccoglie un gruppo di monaci che pregano insieme per lei, salvando così non solo la madre ma anche molte altre anime tormentate.

Da questa storia nasce un giorno dedicato soprattutto al rispetto per i genitori, vivi o morti: in Vietnam molte persone vanno al tempio, alcune fanno una lavanda dei piedi ai propri genitori in segno di gratitudine, altre appuntano sul petto una rosa, rossa se la madre è ancora in vita, bianca se è scomparsa. Ne abbiamo parlato in modo più approfondito nell’articolo dedicato al Vu Lan Festival, con tutte le usanze legate a questa giornata.

Cúng cô hồn: l’offerta che placa il mese dei fantasmi

Vàng mã, la carta votiva bruciata durante il Tháng Cô Hồn, il mese dei fantasmi vietnamita

La pratica più visibile del Tháng Cô Hồn è il cúng cô hồn, l’offerta rituale alle anime solitarie. Non va confusa con il culto degli antenati, che si fa in casa, sull’altare di famiglia: il cúng cô hồn si svolge fuori, spesso sul marciapiede davanti a negozi e abitazioni, perché è destinato a spiriti che non hanno una casa dove tornare.

Il vassoio tipico prevede riso, sale, frutta, dolci, sigarette, piccole quantità di denaro vero e vàng mã, le imitazioni di carta di banconote e oggetti che vengono bruciate per “mandarle” nell’aldilà. Di questa usanza, che riguarda anche il culto degli antenati vietnamita in generale e non solo il mese dei fantasmi, abbiamo parlato in modo più approfondito nell’articolo sull’usanza di bruciare banconote finte in Vietnam.

In diverse zone, dopo la cerimonia, passanti o bambini del vicinato raccolgono il cibo e le monetine lasciate sul marciapiede: si chiama giật cô hồn, “strappare ai fantasmi”, e fa parte del rito stesso, non è considerato un gesto irriguardoso. Le offerte si fanno preferibilmente nel tardo pomeriggio o alla sera, perché secondo la credenza popolare la luce del sole indebolisce gli spiriti, che riescono a raccogliere il cibo solo al buio.

Cosa non fare durante il mese dei fantasmi: i tabù vietnamiti

Accanto ai riti, il Tháng Cô Hồn porta con sé un repertorio di divieti informali, di quelli che si tramandano più per abitudine che per convinzione religiosa profonda. Non sono regole scritte da nessuna parte, ma capita spesso di sentirle citare da chi è cresciuto in Vietnam, e in alcuni casi influenzano scelte concrete, come matrimoni o aperture di attività rinviate.

Tra le più comuni, secondo la tradizione popolare: evitare di sposarsi, comprare casa o un’auto, iniziare lavori di costruzione importanti o aprire una nuova attività; non uscire da soli a tarda notte, soprattutto vicino a mezzanotte, l’ora in cui si crede che il confine tra i due mondi si faccia più sottile; non appendere campanelle a vento vicino al letto, perché il loro suono attirerebbe l’attenzione degli spiriti; evitare di raccogliere monete trovate per terra, che secondo la tradizione potrebbero essere un’offerta lasciata per i fantasmi. Per chi vuole approfondire questo genere di credenze popolari, anche fuori dal periodo del mese dei fantasmi, l’articolo sulle cose che portano sfortuna in Vietnam raccoglie altre usanze legate proprio a questo immaginario.

L’intensità con cui si osserva questo periodo dipende molto dalla famiglia e dalla zona: c’è chi lo vive con leggerezza e chi continua a prenderlo molto sul serio, anche nella stessa città.

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Il mese dei fantasmi nel resto dell’Asia

Lanterne galleggianti a Hoi An durante il mese dei fantasmi vietnamita

Il Tháng Cô Hồn vietnamita non è un fenomeno isolato. In Cina la stessa festività si chiama Zhongyuan Jie o, più colloquialmente, Hungry Ghost Festival, e cade nello stesso giorno del calendario lunare cinese. In Giappone è diventata l’Obon, con danze tradizionali e lanterne galleggianti. A Taiwan dura un mese intero, con tre fasi distinte: l’invito agli spiriti, il banchetto in loro onore e infine il commiato, fissato al ventinovesimo giorno. In Cambogia esiste un equivalente, il Pchum Ben, anche se cade in un periodo diverso dell’anno.

Quello che cambia da un paese all’altro sono i dettagli: il cibo offerto, le lanterne, i giorni esatti delle cerimonie. Quello che resta identico è l’idea di fondo, comune a buddismo e taoismo: il mondo dei vivi e quello dei morti, per un periodo limitato, smettono di essere separati, e i vivi hanno il dovere di occuparsi di chi non ha più nessuno che lo faccia.

Viaggiare in Vietnam durante il mese dei fantasmi

Per chi sta organizzando un viaggio, la domanda più pratica è semplice: il mese dei fantasmi rovina le vacanze? La risposta breve è no. Templi e pagode sono più frequentati del solito nei giorni intorno al plenilunio, e questo può rendere certe visite più affollate, ma è anche un’occasione in più per osservare da vicino una parte autentica della cultura vietnamita: i marciapiedi con i vassoi di offerte, l’odore di incenso che si mescola a quello della carta bruciata, le pagode illuminate la sera.

Quello che cambia, semmai, riguarda i vietnamiti più che i turisti: è un periodo in cui molte famiglie locali evitano di organizzare matrimoni e in cui alcune attività commerciali rinviano l’apertura di nuove sedi. Per inquadrare il periodo nel calendario delle feste vietnamite più in generale, può essere utile la nostra panoramica sulle feste e festività vietnamite, così come la sezione dedicata alla cultura vietnamita per il contesto più ampio in cui si inseriscono questi riti.

Domande frequenti sul mese dei fantasmi vietnamita

Cos’è esattamente il Tháng Cô Hồn?

È il settimo mese del calendario lunare vietnamita, durante il quale, secondo la tradizione, le porte degli inferi si aprono e le anime senza famiglia tornano sulla terra. Per questo viene chiamato il mese dei fantasmi vietnamita.

Quando cade il mese dei fantasmi vietnamita?

Segue il calendario lunare, quindi la data sul calendario gregoriano cambia ogni anno: in genere si colloca tra fine luglio e l’inizio di settembre. Il giorno più importante è il plenilunio del settimo mese lunare.

Qual è la differenza tra Tháng Cô Hồn e Vu Lan?

Il Tháng Cô Hồn è l’intero mese, dedicato genericamente alle anime erranti. Il Vu Lan è invece la cerimonia specifica del giorno di plenilunio, dedicata in particolare al rispetto verso i genitori, vivi o defunti.

È vero che durante il mese dei fantasmi i vietnamiti evitano matrimoni e grandi acquisti?

Secondo la tradizione popolare sì: molte famiglie rimandano matrimoni, inaugurazioni di attività e acquisti importanti come case o auto a dopo la fine del mese lunare, anche se la pratica non è seguita da tutti allo stesso modo.

Conviene evitare di viaggiare in Vietnam durante il mese dei fantasmi?

No. È un periodo culturalmente interessante da vivere, non un ostacolo al viaggio. Templi e pagode sono semplicemente più frequentati nei giorni intorno al plenilunio.

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