Quando si pianifica un viaggio in Vietnam, la salute è uno degli aspetti che vale la pena approfondire prima di partire. Non perché il paese sia pericoloso, ma perché è una destinazione tropicale con alcune specificità che chi arriva dall’Europa non sempre conosce. Questa guida alla salute in Vietnam è pensata per chi parte dall’Italia e vuole arrivare preparato.
Il Vietnam è generalmente sicuro: non ci sono conflitti in corso, la criminalità violenta verso i turisti è rara e le infrastrutture sanitarie nelle grandi città hanno fatto passi avanti significativi negli ultimi anni. Detto questo, qualche preparazione in anticipo fa la differenza tra un viaggio tranquillo e uno complicato.
Questa guida raccoglie le informazioni più aggiornate su vaccinazioni, rischi sanitari, farmaci utili da portare e qualche accorgimento pratico che torna comodo sul posto.
Vaccinazioni: cosa fare prima di partire per il Vietnam
Non esistono vaccinazioni obbligatorie per entrare in Vietnam (a meno che non si arrivi da paesi con rischio di febbre gialla, nel qual caso il certificato di vaccinazione viene richiesto al confine). Esistono però alcune vaccinazioni che i medici del travel medicine (la medicina dei viaggi) raccomandano quasi sempre.
Le più comuni sono quelle per epatite A ed epatite B, febbre tifoidea e, se si prevede di passare tempo in zone rurali o di stare nel paese per un periodo prolungato, la rabbia. Per soggiorni lunghi o in aree remote si valuta anche la vaccinazione contro l’encefalite giapponese, una malattia virale trasmessa dalle zanzare presente in alcune zone del Sud-est asiatico.
Il consiglio è di rivolgersi a un centro di medicina dei viaggi o al proprio medico di base almeno quattro-sei settimane prima della partenza: alcune vaccinazioni richiedono più dosi somministrate a distanza di giorni. I centri del Ministero della Salute offrono consulenze specifiche per chi viaggia in Asia.
La dengue

La malaria esiste in Vietnam ma è concentrata quasi esclusivamente nelle zone montuose al confine con Cambogia e Laos, lontano dai circuiti turistici standard. Chi visita Hanoi, Ho Chi Minh City, Hội An o la baia di Hạ Long non è esposto a un rischio significativo.
La dengue, invece, è un discorso diverso. È presente in tutto il paese, comprese le città, ed è in aumento a livello globale negli ultimi anni. Si trasmette tramite le zanzare Aedes aegypti, che pungono di giorno (a differenza delle zanzare della malaria, che sono prevalentemente notturne), quindi i normali repellenti da notte non bastano.
Non esiste una profilassi farmacologica per la dengue. La prevenzione passa dalla protezione fisica: repellente con DEET o picaridina applicato durante il giorno, vestiti a maniche lunghe nelle ore di maggiore attività delle zanzare (mattino presto e tardo pomeriggio), e stanze con zanzariere o aria condizionata.
L’acqua e il cibo

L’acqua del rubinetto in Vietnam non è potabile, nemmeno nelle città principali. L’acqua in bottiglia è economica e disponibile ovunque, ed è quella che si usa anche per lavarsi i denti se si è particolarmente cauti.
Il cibo di strada è uno dei piaceri principali del viaggio in Vietnam e, nella grande maggioranza dei casi, non causa problemi, soprattutto se si scelgono bancarelle frequentate dai locali, dove il ricambio degli ingredienti è rapido. I rischi aumentano con il cibo crudo, il ghiaccio di provenienza incerta e i frutti di mare in zone non costiere.
Per chi ha uno stomaco sensibile, è utile portare con sé qualcosa contro la diarrea del viaggiatore (traveler’s diarrhea), che può colpire anche chi mangia con attenzione. La reidratazione orale (bustine di sali minerali) è altrettanto consigliata.
Se stai pianificando di mangiare molto street food, la nostra guida sulla cucina vietnamita spiega quali sono i piatti più comuni e come orientarsi tra i mercati locali.
Farmacie e ospedali in Vietnam

Nelle grandi città (Hanoi e Ho Chi Minh City in primo luogo) esistono ospedali internazionali attrezzati per gestire le emergenze e con personale che parla inglese. I più conosciuti sono il FV Hospital e il Hạnh Phúc International Hospital a Ho Chi Minh City, e il Hà Nội French Hospital (oggi Vinmec International Hospital) ad Hanoi.
Fuori dalle grandi città la situazione cambia sensibilmente. In destinazioni come Hội An, Đà Nẵng o Nha Trang ci sono cliniche adeguate per i casi meno gravi ma, per emergenze serie, l’evacuazione verso i centri maggiori è spesso necessaria.
Le farmacie (nhà thuốc) sono diffuse e ben fornite: uno degli aspetti positivi della salute in Vietnam per i turisti è che molti farmaci venduti in Italia con ricetta si trovano liberamente, a prezzi molto più bassi. Conviene comunque portare da casa i medicinali abituali e una piccola dotazione di base: antidolorifici, antistaminici, cerotti e qualcosa per i disturbi gastrointestinali.
Assicurazione sanitaria per il Vietnam

È il punto su cui i viaggiatori italiani spesso risparmiano e poi se ne pentono. Il Servizio Sanitario Nazionale non copre le spese mediche all’estero, e i costi di un ricovero in un ospedale internazionale a Ho Chi Minh City possono essere molto alti.
Un’assicurazione di viaggio con copertura sanitaria adeguata, inclusa la clausola di rimpatrio o evacuazione, costa una cifra trascurabile rispetto a quello che potrebbe costare non averla.
Il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina (il Ministero degli Esteri italiano) aggiorna regolarmente le informazioni sanitarie e di sicurezza per ogni paese, Vietnam incluso: vale la pena consultarlo qualche giorno prima della partenza.
Sicurezza in Vietnam: qualche accorgimento pratico
Il Vietnam è uno dei paesi del Sud-est asiatico con i tassi di criminalità verso i turisti più bassi. I furti con destrezza esistono, specialmente nelle zone più affollate di Hanoi e Ho Chi Minh City, ma non sono un problema fuori dalla norma rispetto a qualsiasi altra grande città asiatica.
Un rischio concreto e spesso sottovalutato è invece quello stradale. Il traffico nelle città vietnamite è caotico per gli standard europei: motorini che procedono contromano, attraversamenti pedonali ignorati, mancanza di corsie definite. Attraversare la strada richiede una piccola dose di adattamento: il trucco è camminare a passo costante, senza accelerare o fermarsi di colpo, e lasciare che i veicoli si adattino alla propria traiettoria. Funziona meglio di quanto sembri. È uno dei dettagli pratici che chi si informa sulla salute e sicurezza in Vietnam prima di partire tende a trovare più utili sul campo.
Per tutto il resto (come organizzare il viaggio, i visti e gli spostamenti interni) puoi consultare la nostra guida completa per viaggiare in Vietnam.

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Dovrei partire il 23 Aprile x il Vietnam, visto i contagi in forte aumento è saggio rimandare o posso andare tranquillo io ho 3 dosi fatte.
Ciao Renzo, grazie per il messaggio! Come vedi qui ci impegniamo quotidianamente a fornire a chi ci legge tutte le informazioni utili per potersi fare al meglio un’idea della situazione epidemiologica in Vietnam e per capire quali sono i requisiti per entrare nel Paese. Resta ovvio il fatto che l’apertura del Vietnam al turismo internazionale non significa avere la certezza di non contrarre il coronavirus. A tal proposito, restano valide tutte le precauzioni dettate da prudenza e buonsenso che abbiamo imparato in questi due anni che è bene adottare ovunque nel mondo.
Sono 11 anni che vado in Vietnam, anche perché mio figlio lavora e vive a Saigon dove ha sposato una vietnamita, solitamente la Visa aveva un massimo di 3 mesi come ho sempre fatto, ora leggo da voi che il governo vietnamita permette solo 1 mese, è vero o vige ancora i 3 mesi di permanenza?.. GRAZIE!
Ciao Nicola, l’e-visa (cioè il visto che si richiede online attraverso il sito governativo che abbiamo indicato) esiste dal 2017. Da allora, questa procedura ha sempre e solo concesso la richiesta di un visto turistico valido 30 giorni ad entrata singola. In questa prima fase di riapertura le autorità governative stanno permettendo di richiedere il visto solo attraverso questa piattaforma. Tuttavia, è lecito aspettarsi in futuro un ripristino della possibilità di richiedere il visto “tradizionale” presso le rappresentanze diplomatiche e/o un ampliamento delle tipologie di visto richiedibili sulla piattaforma online. In ogni caso, troverai la notizia su questa pagina 🙂
Buongiorno,
sono un amante del Viet Nam, del suo popolo e della sua cultura e sto anche studiando per mio conto la lingua Vietnamita con buoni risultati.
Sono stato tante volte in Viet Nam, la prima volta fu’ nel lontano 1992 , e da allora ci sono tornato regolarmente fino alla fine del 2019. Vi chiedo se e’ possibile , come prima del periopdo Covid, ottenere un visto di 3 mesi. Sono un pensionato e una permanenza di 15 giorni e’ per me troppo breve, tenendo conto che tra viaggio di andata e ritorno e trasferimenti vari andrebbero via 2 o 3 giorni.
Vi ringrazio in anticipo per l’ eventuale risposta.
Stefano dalla provincia di Brescia.
Ciao Stefano, grazie per il tuo messaggio a cui rispondiamo con piacere! Nel momento in cui scriviamo non è ancora possibile ottenere un visto di 3 mesi, ma le cose potrebbero cambiare. Tuttavia ti segnaliamo che, come alternativa all’esenzione del visto di 15 giorni, al momento puoi richiedere online un visto turistico valido trenta giorni attraverso questo sito governativo dedicato. Un saluto!
Molte grazie per la risposta, vedro’ di fare questo visto online di 30 giorni. Mi manca molto la vivacita’ del Viet Nam e non vedo l’ ora di tornare e incontrare di nuovo tutti i miei amici Vietnamiti di Ha Noi.
Toi rat yeu Viet Nam !!!