Singapore è una delle città più straordinarie e contraddittorie del mondo: una città-stato che in meno di sessant’anni è passata da porto coloniale a gigante finanziario globale, mantenendo al proprio interno quattro etnie, tre religioni principali e almeno altrettante lingue. Eppure, nonostante la sua straordinarietà, i libri su Singapore disponibili in italiano sono ancora pochi, il che li rende, per chi li trova, ancora più preziosi.

In questa guida trovi una selezione accurata dei migliori libri su Singapore: i romanzi di autori singaporiani tradotti in italiano, la narrativa storica, i saggi in lingua originale e la guida di viaggio. Per ogni titolo trovi una descrizione dettagliata, così puoi scegliere quello più adatto a te, che tu stia pianificando un viaggio, approfondendo la storia del Sud-est asiatico o semplicemente cercando una voce nuova da cui farti sorprendere.

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Letture dal Sud-est asiatico
Questo approfondimento fa parte della nostra sezione dedicata ai libri sul sud-est asiatico, per allargare lo sguardo rispetto al Vietnam attraverso le letterature dei suoi vicini.

Indice

  1. I libri su Singapore in italiano
  2. I libri su Singapore da leggere in inglese
  3. Quale libro scegliere: guida per tipo di lettore
  4. Singapore nella letteratura: cosa aspettarsi
  5. Domande frequenti

Il pescatore di isole — Rachel Heng

Copertina Il pescatore di isole Acquista il libro 22,00 € 20,90 € Acquista l’ebook 10,99 €
Autrice Rachel Heng
Editore Piemme
Traduzione Federica Merani
Pagine 480
Uscita Settembre 2023
ISBN 8856686996

Di cosa parla. La famiglia di Ah Boon vive sulla costa di Singapore e, come tutte le famiglie del kampong, sopravvive con la pesca. Ah Boon, però, è diverso dagli altri: riesce a trovare isole che non compaiono su nessuna mappa, che appaiono e scompaiono come visioni. Questo dono misterioso diventa il filo conduttore di un romanzo che abbraccia decenni di storia singaporiana — dall’occupazione giapponese degli anni Quaranta, attraverso la lotta per l’indipendenza, fino al grande progetto di land reclamation con cui Singapore ha letteralmente costruito nuova terra sul mare, cancellando i villaggi di pescatori per fare spazio alla città moderna. Intorno ad Ah Boon cresce anche una storia d’amore con Siok Mei, ragazza che diventerà militante politica, e il conflitto tra le loro scelte finirà per incarnare la tensione irrisolvibile tra progresso collettivo e costo individuale.

Perché leggerlo. È il romanzo su Singapore più ambizioso e riuscito degli ultimi anni, e anche il più importante tradotto in italiano. Rachel Heng, nata a Singapore nel 1988, autrice di racconti pubblicati su The New Yorker e McSweeney’s, oggi professoressa di letteratura alla Wesleyan University, costruisce un affresco epico che usa la storia di un villaggio di pescatori come lente per guardare il costo umano del miracolo economico singaporiano. Il titolo italiano (Il pescatore di isole) cattura la dimensione magica del protagonista; quello originale (The Great Reclamation, la grande bonifica) nomina il processo storico che è il vero protagonista del libro. Conviene tenerli entrambi in mente mentre si legge.

Per chi è. Per chi ama i romanzi storici di ampio respiro; per chi vuole capire come Singapore è diventata quello che è oggi; per chi ha apprezzato Storia della nostra scomparsa e cerca qualcosa di simile ma più vasto.

La presa di Singapore — J.G. Farrell

Copertina La presa di Singapore Acquista il libro 23,00 € 21,85 € Acquista l’ebook 9,99 €
Autore J. G. Farrell
Editore Neri Pozza
Traduzione Francesca Cosi, Alessandra Repossi
Pagine 816
Uscita Febbraio 2021
ISBN 8854518042

Di cosa parla. Singapore, 1937. Walter Blackett è il presidente della potente casa mercantile Blackett and Webb, che fa fortune con le piantagioni di gomma nella Malesia coloniale britannica. Walter ha i suoi problemi: la figlia maggiore frequenta pretendenti inadatti, il socio anziano vuole ritirarsi, il nipote Matt appena arrivato dall’Inghilterra lo disturba con le sue idee nuove e la sua fastidiosa coscienza morale. Sullo sfondo, con il ritmo lento e inesorabile dell’inevitabile, si avvicinano i giapponesi. Il romanzo abbraccia gli anni fino alla caduta della città nel febbraio 1942 (la più grande sconfitta militare della storia britannica) raccontando dall’interno la classe coloniale che non riesce a credere che il proprio mondo stia tramontando.

Perché leggerlo. La presa di Singapore chiude la cosiddetta Trilogia dell’Impero di J.G. Farrell, iniziata con Tumulti (sull’Irlanda) e proseguita con L’assedio di Krishnapur (sull’India). È un romanzo monumentale (800 pagine dense di satira, digressioni economiche e ritratti di personaggi memorabilmente ottusi) che smonta con feroce arguzia il mito dell’Impero britannico mostrando dall’interno la bolla di sfarzo e cecità in cui viveva la classe coloniale di Singapore, incapace di capire che il proprio mondo era già finito. Hilary Spurling lo ha definito «un romanzo brillante, complesso, assurdo e malinconico sulle follie e gli splendori dell’Impero coloniale britannico». Non è una lettura veloce, ma è quella che dà la dimensione più completa del periodo coloniale singaporiano disponibile in italiano.

Per chi è. Per chi ama i grandi romanzi storici senza paura delle lunghezze; per chi è interessato alla storia del colonialismo britannico in Asia; per chi ha letto Tumulti o L’assedio di Krishnapur e vuole completare la trilogia.

Storia della nostra scomparsa — Jing-Jing Lee

Copertina Storia della nostra scomparsa libri Singapore Acquista il libro 17,00 € 16,15 € Acquista l’ebook 9,99 €
Autrice Jing-Jing Lee
Editore Fazi
Traduzione Stefano Tummolini
Pagine 300
Uscita Gennaio 2020
ISBN 889325526X

Di cosa parla. Singapore, 1942. Le truppe giapponesi hanno appena conquistato la città. Wang Di ha sedici anni quando i soldati la strappano alla sua famiglia e la conducono in una comfort house militare, dove sarà ridotta a schiava sessuale per tutta la durata dell’occupazione. Sessant’anni dopo, nella Singapore contemporanea, la vita ormai anziana di Wang Di si incrocia con quella di Kevin, un tredicenne che cerca la verità su una confessione sussurrata dalla nonna morente. L’incontro tra i due (due solitudini con due segreti inconfessabili) diventa il modo con cui il libro restituisce voce a una generazione di donne la cui esistenza è stata per decenni negata.

Perché leggerlo. Jing-Jing Lee, nata a Singapore nel 1985, cresciuta parlando mandarino, poi formata alla National University of Singapore e a Oxford, attinge alla storia della propria famiglia per raccontare una pagina rimossa della storia singaporiana. La scrittura è poetica e molto controllata: Lee trasforma un materiale durissimo in qualcosa che ha la persistenza e la precisione di una cicatrice. È uno dei pochi libri su Singapore in italiano che parla dall’interno, con la voce di chi conosce la città non come posto esotico ma come luogo dove si vive e si porta il peso della memoria. È anche il libro più immediato da cui cominciare per chi non conosce nulla di Singapore e vuole un punto di ingresso emozionalmente potente.

Per chi è. Per chi ama la narrativa storica con una scrittura raffinata; per chi viaggia a Singapore e vuole capire cosa si nasconde sotto la superficie lucida della città; per chi cerca romanzi di autrici singaporiane tradotti in italiano.

Il cielo di Singapore — Sharlene Teo

Copertina Il cielo di Singapore Acquista il libro 17,00 € 16,71 € Acquista l’ebook 11,99 €
Autrice Sharlene Teo
Editore Edizioni E/O
Traduzione Aurelia Di Meo
Pagine 267
Uscita Settembre 2018
ISBN 8866329908

Di cosa parla. Singapore, 2003. Szu ha sedici anni e vive nell’ombra della madre Amisa — un’ex attrice di film horror in declino, bellissima e impossibile da raggiungere. La sua unica amica è Circe, ricca e annoiata quanto lei, ma in modo completamente diverso. Poi la storia salta al 2020, dove Circe è adulta, lavora per un’azienda di cosmetici, e si trova a dover fare i conti con il fantasma di quella stagione lontana e con quello che è rimasto sepolto.

Perché leggerlo. Il cielo di Singapore è la voce più originale e stilisticamente coraggiosa della letteratura singaporiana contemporanea tradotta in italiano. Teo, nata a Singapore nel 1987, laureata in legge in Inghilterra, poi specializzata in scrittura creativa alla University of East Anglia, costruisce un romanzo che è molte cose insieme: un ritratto dell’adolescenza femminile, una riflessione sull’identità postcoloniale, un libro sulla relazione impossibile tra madri e figlie, e un’esplorazione di Singapore come luogo che fagocita il passato per sostituirlo con superfici nuove e luccicanti. Ian McEwan lo ha definito «notevole»; il Guardian lo ha elogiato come una «critica approfondita della vita in una moderna metropoli asiatica». Ha vinto il Deborah Rogers Writer’s Award nel 2016 ed è stato pubblicato in dieci paesi.

Per chi è. Per chi ama la narrativa letteraria contemporanea con una voce stilisticamente marcata; per chi legge già autori come Ocean Vuong o Jenny Zhang; per chi vuole un romanzo ambientato a Singapore che non spieghi la città ma la abiti.

Lonely Planet Singapore Pocket — Guida di viaggio

Di cosa parla. La guida tascabile Lonely Planet dedicata a Singapore nell’edizione italiana aggiornata al 2025. Copre i quartieri storici (Chinatown, Little India, Kampong Glam, Orchard Road, Marina Bay), le attrazioni principali, hawker centres e ristoranti, hotel per tutte le fasce di prezzo, trasporti e informazioni pratiche per organizzare un soggiorno da uno a tre giorni.

Perché includerla. Se stai pianificando un viaggio a Singapore, questa guida è il complemento pratico ideale ai romanzi e ai saggi. La formula Pocket di Lonely Planet è pensata per chi vuole un volume compatto da portare in borsa: non copre tutto, ma copre bene quello che serve per muoversi in città con autonomia. È l’edizione italiana più aggiornata disponibile al momento.

Per chi è. Per chi viaggia a Singapore e vuole una guida pratica, aggiornata e in italiano; da usare insieme a uno dei romanzi sopra per abbinare la visita alla lettura.

Asiatici ricchi da pazzi — Kevin Kwan

Copertina Crazy and rich, asiatici ricchi da pazzi Acquista il libro 19,50 € 9,75 €
Autore Kevin Kwan
Editore Mondadori
Traduzione Teresa Albanese
Pagine 432
Uscita Luglio 2018
ISBN 8804700238

Di cosa parla. Rachel Chu, professoressa di economia a New York, accompagna il fidanzato Nick Young a Singapore per il matrimonio del suo migliore amico. Solo che Nick non le ha detto che è l’erede di una delle famiglie più ricche di tutta l’Asia, che sua madre ha già assoldato un detective privato per investigarla, e che il suo arrivo in città scatenerà una guerra sotterranea tra gossip, regali da capogiro e pressioni familiari che neanche il Cirque du Soleil come intrattenimento al matrimonio riesce ad attenuare.

Perché leggerlo. Asiatici ricchi da pazzi non è il libro più profondo su Singapore, ma è senz’altro il più famoso. È una commedia romantica satirica sull’ultra-ricchezza cinese singaporiana, e funziona benissimo per quello che è. Sotto la superficie brillante c’è comunque qualcosa di più interessante: una satira autentica delle aspettative familiari, delle dinamiche di classe tra diaspora e madrepatria, e del modo in cui Singapore funziona come palcoscenico per esibire status. Kevin Kwan è nato a Singapore nel 1973 in una famiglia benestante e ha scritto il libro in parte come atto di elaborazione di quella cultura. Dal romanzo è stato tratto nel 2018 il film Crazy & Rich, il primo Hollywood con cast interamente asiatico dagli anni Novanta.

Per chi è. Per chi cerca un libro su Singapore leggero e divertente; per chi ha visto il film e vuole approfondire; per chi si avvicina per la prima volta alla narrativa singaporiana.

La letteratura singaporiana contemporanea è quasi interamente scritta in inglese, il che significa che chi legge in questa lingua ha accesso a un catalogo molto più ricco di quello disponibile in traduzione italiana. Questi sono i titoli che vale più la pena recuperare.

Lion City: Singapore and the Price of Economic Success — Jeevan Vasagar (2021)

Il saggio più utile e accessibile sulla Singapore contemporanea per lettori occidentali.

Vasagar, giornalista del Financial Times che ha vissuto a Singapore come corrispondente, analizza il funzionamento reale della città-stato: il sistema educativo ipercompetitivo, le politiche abitative, le contraddizioni di una democrazia formalmente intatta ma dominata dallo stesso partito dal 1959, la vita invisibile dei lavoratori migranti che costruiscono i grattacieli. Lion City è il libro da leggere dopo i romanzi, quando si vuole capire come Singapore funziona davvero: non il mito del miracolo economico, ma la società reale con i suoi paradossi. Disponibile su Amazon nell’edizione originale inglese.

State of Emergency — Jeremy Tiang (2017)

Il romanzo che racconta la storia politica di Singapore attraverso tre generazioni.

Tiang costruisce un romanzo corale che segue una famiglia attraverso le emergenze politiche della storia singaporiana e malese: la lotta contro l’occupazione giapponese, gli anni del movimento sindacale di sinistra, le detenzioni senza processo dell’Internal Security Act, fino al presente. È una narrativa politica in senso pieno, che porta in superficie la parte della storia singaporiana che il governo ha preferito non celebrare. Disponibile in inglese su Amazon.

Quali libri su Singapore scegliere: guida per tipo di lettore

Stai cercando…Il libro giusto
Un romanzo epico sulla storia di SingaporeIl pescatore di isole — Rachel Heng
Il ritratto più completo del periodo colonialeLa presa di Singapore — J.G. Farrell
Un romanzo storico sull’occupazione giapponeseStoria della nostra scomparsa — Jing-Jing Lee
Narrativa letteraria contemporaneaIl cielo di Singapore — Sharlene Teo
Una guida pratica per il viaggioLonely Planet Singapore Pocket — EDT 2025
Intrattenimento leggero, dopo il filmAsiatici ricchi da pazzi — Kevin Kwan
Un saggio sulla Singapore contemporanea (inglese)Lion City — Jeevan Vasagar
Romanzo sulla storia politica singaporiana (inglese)State of Emergency — Jeremy Tiang

Singapore nella letteratura: cosa aspettarsi

I libri su Singapore in italiano coprono, letti in sequenza, quasi un secolo di storia: La presa di Singapore ricostruisce il declino del dominio coloniale britannico fino al 1942; Storia della nostra scomparsa e Il pescatore di isole affrontano l’occupazione giapponese e la nascita dello stato indipendente; Il cielo di Singapore racconta la città contemporanea degli anni Duemila.

Tre temi tornano con costanza nei romanzi ambientati a Singapore. Il primo è la memoria dell’occupazione giapponese (1942–1945), il trauma collettivo più elaborato dalla narrativa recente: Storia della nostra scomparsa lo affronta attraverso le comfort women, Il pescatore di isole lo attraversa come tappa di un percorso storico più ampio. Il secondo è la bonifica del territorio (land reclamation): il processo con cui Singapore ha costruito nuova terra sul mare cancellando villaggi di pescatori e coste, tema centrale di Il pescatore di isole il titolo originale è, non a caso, The Great Reclamation. Il terzo è il colonialismo come cecità strutturale, che Farrell ritrae con feroce arguzia in La presa di Singapore: una classe dirigente britannica incapace di vedere che il proprio mondo sta finendo.

Vale infine la pena notare che tre dei quattro romanzi narrativi disponibili in italiano sono scritti da autrici singaporiane (Heng, Lee, Teo). La letteratura singaporiana al femminile esplora con maggiore libertà le zone che la narrativa ufficiale, orientata al nation-building, ha preferito non toccare.

Domande frequenti sui libri su Singapore

Quali sono i migliori libri su Singapore disponibili in italiano?

Il pescatore di isole di Rachel Heng (Piemme, 2023), La presa di Singapore di J.G. Farrell (Neri Pozza, 2021), Storia della nostra scomparsa di Jing-Jing Lee (Fazi, 2020) e Il cielo di Singapore di Sharlene Teo (E/O, 2018). A questi si aggiunge la guida di viaggio Lonely Planet Singapore Pocket (EDT, 2025). Per chi legge in inglese, il catalogo è molto più ampio.

Quale libro su Singapore leggere prima di un viaggio?

Il libro più utile da leggere prima di visitare Singapore è Storia della nostra scomparsa di Jing-Jing Lee: è breve (300 pagine), molto leggibile, e dà una prospettiva storica e emotiva sulla città che nessuna guida può offrire. Da abbinare alla Lonely Planet Singapore Pocket per le informazioni pratiche.

Continua a esplorare la letteratura del Sud-est asiatico

Singapore condivide con molti paesi della regione un’eredità coloniale britannica e una società multiculturale costruita su stratificazioni linguistiche, etniche e religiose che si riflettono nella sua letteratura. Se la narrativa singaporiana ti ha incuriosito, ci sono altri percorsi di lettura che vale la pena esplorare.

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