Il Vietnam è, tra quelli del Sud-est asiatico, il Paese che con la Cina ha il rapporto più intimo e complesso. Ne scrive in modo puntuale ed approfondito Sebastian Strangio, autorevole ed apprezzato giornalista del Diplomat, nel suo lungo reportage “All’ombra del Dragone” arrivato in Italia grazie a Add editore con la traduzione di Eva Allione e Piernicola D’Ortona.

Nel volume, il giornalista racconta i paesi del Sud-est asiatico alla luce del loro rapporto con la Cina. Quando uscì in inglese due anni fa, del libro se ne parlò moltissimo. Per la prima volta, infatti, qualcuno aveva spiegato in maniera organica la diplomazia (e gli investimenti strategici) della potenza cinese nei paesi dell’area. 

Al contrario dei paesi vicini più ricchi, alleati degli Stati Uniti come Giappone e Corea del Sud, le nazioni del Sud-est asiatico vivono in bilico tra la necessità dell’appoggio di Pechino e il rischio di cadere completamente nella sua orbita, divenendone dei vassalli.

Copiare per allontanarsi dalla potenza cinese

Non è facile separare la lunga storia del Vietnam da quella della Cina. Lo racconta bene Strangio, che in All’ombra del Dragone ripercorre gli snodi che hanno caratterizzato le relazioni tra i due paesi. Il giornalista e ricercatore non manca di raccontare come i vietnamiti assorbirono e trasformarono la burocrazia, la tecnologia militare, i costumi sociali e famigliari, le ideologie imperiali cinesi allo scopo di garantire al Vietnam una prolungata esistenza come Stato indipendente

Qui sta tutta l’ironia della storia vietnamita: ossia il fatto che le strutture politiche, prese in prestito dalla Cina, garantivano ai regni la forza e la coesione necessarie a evitare di venire inglobati dall’impero cinese. 

Vietnam: varie sfumature di rosso

Come in passato, anche oggi il Vietnam si trova in prima linea sul fronte dell’espansione del potere cinese nel Sud-est asiatico. Stavolta la questione riguarda il mare. In All’ombra del Dragone, Strangio ripercorre i fatti di cronaca riguardanti l’assertività della Cina nelle acque di quello che i vietnamiti chiamano Mare Orientale. La complicata posizione del Partito comunista vietnamita è chiaramente messa in luce. Infatti, le proteste anti-cinesi danno al partito non pochi grattacapi. Nonostante le tensioni al largo delle coste, i legami economici con la Cina hanno un ruolo importante nel sostenere il benessere su cui si fonda la legittimità del governo comunista. 

In Vietnam bilanciare i timori per la sovranità nazionale e la dipendenza economica dalla Cina è diventata la priorità in materia di politica estera.

All’ombra del Dragone: il Sud-est asiatico nel secolo cinese

In Vietnam ho visto di Mario Lenzi, edizioni All Around

Quali sono dunque i rapporti tra i due partiti comunisti? Come fa il Vietnam a rimanere in equilibrio tra la necessità di avere buoni rapporti con la Cina e l’esigenza di contenere le tendenze espansionistiche? Qual è la strategia vietnamita adottata in politica estera e come si muove il governo per assicurare benessere alla sua popolazione? Nel capitolo dedicato al Vietnam, All’ombra del Dragone va ben oltre il mero racconto dei rapporti con la Cina. Infatti, il volume riesce bene a colmare quel vuoto nell’editoria italiana di una guida essenziale alla storia contemporanea e post-bellica del Vietnam.

Il resto del volume è dedicato ovviamente a tutte le altre nazioni del Sud-est asiatico, così da tratteggiare un’organica mappa dei rapporti che i Paesi dell’area intrattengono tra loro e con la potenza cinese. L’edizione italiana è attualissima perché è stata aggiornata alla luce dei cambiamenti politici ed economici che nel frattempo hanno interessato la regione.

È in libreria, e poi anche qui >

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